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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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Mare

  • Ritorno prudente delle portacontainer a Suez

    Ritorno prudente delle portacontainer a Suez

    Le compagnie marittime stanno rientrano con prudenza sulla rotta del Canale di Suez, dove il traffico resta ancora ben sotto i livelli precedenti alla crisi e il rischio di sicurezza è giudicato tuttora elevato. Conseguenze per i porti del Mediterraneo.

Autotrasporto

    FuoriMuro risponde alle critiche di Spinelli


    A pochi giorni di distanza dalle critiche di Aldo Spinelli, patron dell'omonimo gruppo che controlla il Genoa Port Terminal, sulle inefficienze del servizio di manovra ferroviaria nello scalo portuale del capoluogo ligure, è arrivata la dura replica di Guido Porta, amministratore delegato di FuoriMuro. Quest'ultimo ha innanzitutto spiegato che l'azienda concessionaria dei servizi di manovre ferroviarie "è attiva in porto con due squadre dalle 06.00 alle 24.00, garantendo una presenza totale. Il nostro servizio, tuttavia, deve necessariamente essere organizzato su appuntamento per non generare inefficienze. Per questa ragione, viene richiesto ai terminalisti di inviare a FuoriMuro un documento (manifesto), che certifica che il treno è pronto al ritiro. Il caso del terminal di Spinelli è emblematico, perchèha il più alto tasso di scarti per il mal posizionamento dei container sui carri, con sempre maggiore frequenza ci chiede di inviare una squadra di manovra a ritirare il treno nonostante il carico non sia ultimato oppure di spostare il treno a Genova Marittima nonostante il parco sia già saturo".
    FuoriMuro aggiunge che "inoltre, per la mancanza di spazi interni, il terminalista occupa spesso la sede ferroviaria con trailer. Ciò richiede che il treno venga spezzato e che le nostre squadre debbano tornare diverse volte presso il terminal per effettuare più manovre. Oltre a dover effettuare manovre aggiuntive, quanto espresso causa ritardi nella terminalizzazione dei treni in arrivo rispetto al programma di manovra e un intasamento del parco di interscambio di Genova Marittima". Porta ricorda che l'attività di FuoriMuro è complicata dai numerosi vincoli infrastrutturali con cui l'azienda deve fare i conti: "Nello specifico, siamo vincolati agli spazi disponibili al terminal di Genova Bacino. Inoltre, come forse il signor Spinelli non sa, il Parco del Campasso è chiuso da sei anni. Da allora, tutte le nostre attività si concentrano a Genova Marittima, che presenta tuttavia diverse difficoltà connesse agli spazi limitati".
    Porta si rivolge all'intera comunità portuale dicendo che "FuoriMuro auspica un aumento dei traffici nel porto di Genova. Purtroppo, però, le statistiche sulla movimentazione testimoniamo una diminuzione nel periodo gennaio-aprile 2018 di oltre 2.300 carri ferroviari rispetto all'analogo periodo di riferimento del 2017, evidenziando una situazione di stallo (carri ferroviari movimentati tra gennaio e aprile 2017: 45.131 – carri ferroviari movimentati tra gennaio e aprile 2018: 42.775)". In quanto gestore del servizio di manovra, FuoriMuro afferma di avere ben note le criticità portuali e di essere sempre disponibile al confronto in modo fattivo e propositivo con i destinatari del servizio e di non avere alcuna riserva a confrontarsi con Spinelli su ogni possibile aspetto critico ancora irrisolto. Porta però riserva una stoccata finale al Genoa Port Terminal ricordando che "nei casi in cui i terminalisti lavorano bene e in sinergia con la manovra ferroviaria non ci sono problemi".

    Nicola Capuzzo

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