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Caos nell’autotrasporto eccezionale

Dopo l'incidente del 28 ottobre, diverse Province e Comuni stanno ponendo ostacoli agli autotrasportatori che chiedono il rinnovo per il 2017 delle autorizzazioni periodiche ai trasporti eccezionali, pretendendo addirittura che essi presentino relazioni sulla tenuta dei cavalcavia, peraltro senza fornire gli elementi necessari. Così, il 4 gennaio, il presidente dell'associazione, Paolo Uggè, ha scritto al ministro dei Trasporti, alla sua sottosegretaria Simona Vicari e al presidente dell'Anas, chiedendo un incontro su questo tema.
Nelle lettera, Uggè sottolinea che l'incidente del 28 ottobre 2016 "sta causando gravissime difficoltà non solo ai trasportatori di carichi eccezionali, ma anche alla loro committenza e a tutti gli operatori industriali del settore". Uggè precisa che "l'applicazione della disciplina dei carichi eccezionali genera ancora, dopo oltre due mesi dall'accaduto, l'impossibilità di alcuni Comuni, proprietari delle strade, di rilasciare autorizzazioni o rinnovi alla circolazione dei transiti eccezionali o in condizioni di eccezionalità".
Alla lettera, Conftrasporto allega alcune comunicazioni di Comuni alle aziende di autotrasporto. Per esempio, la Polizia di Baranzate (Milano) ha comunicato l'impossibilità da parte del Comune ad autorizzare transiti di veicoli eccezionali. Ciò perché il Comune non ha le attestazioni di portata massima di carico di alcune strutture realizzate da Autostrade per l'Italia che si trovano lungo strade comunali, nonostante una richiesta presentata alla società autostradale.
Un aderente a Conftrasporto afferma che la Regione Lombardia non ha trovato un accordo tra le varie Province che stanno vietando il transito dei veicoli eccezionali su diversi ponti. Le Provincie starebbero chiedendo agli autotrasportatori che ne fanno richiesta di presentare relazioni sulla tenuta dei ponti svolte da ingegneri iscritti all'Albo. L'azienda rileva che "queste relazioni andrebbero fatte a vista e per comparazione con i calcoli di ponti di categoria 1 o 2, senza avere calcoli strutturali e senza sapere di eventuali manutenzioni. Quindi relazioni fini e se stesse e che per lo stesso ponte sono richieste più volte a più trasportatori".
La stessa azienda comunica che Autostrade per l'Italia impone agli autotrasportatori una relazione – svolta a pagamento dalla società autostradale stessa – quando un trasporto eccezionale transita su un sovrappasso autostradale: "Ma quanto costa un trasporto periodico per un trasporto macchine operatrici a 56 tonnellate o a 72 tonnellate, o un periodico a uso speciale o per trasporto coils, considerando che nei loro elenchi strade passano venti o trenta sovrappassi al costo di mille euro a ponte?" si chiede l'azienda.

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