Array ( [0] => 9 )

Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

Transpotalk

Normativa

Mare

    Fita critica verso nuovo Codice della Strada

    La riforma del Codice della Strada che il Governo sta attuando non piace alla Fita Cna: "Manca una visione d'insieme che possa fare da bussola a modifiche equilibrate, in grado di coniugare innovazione e sicurezza, riforma organica del mercato e situazioni consolidate, oltre a liberalizzazioni e legalità", spiega l'associazione in una nota diffusa all'inizio di giugno 2019. Il primo punto critico riguarda la norma che riduce la massa complessiva dei trasporti eccezionali con carichi divisibili da 108 a 86 tonnellate. Questa, secondo la Fita, è "una modifica che si basa forse su una lettura distorta della realtà. I veicoli industriali con una capacità di carico a 108 tonnellate, infatti, sono ritenuti a torto gli unici responsabili dell'usura dei ponti. Tuttavia, i dati dimostrano che sono diversi i fattori alla base dei loro crolli, a partire da una scarsa manutenzione".
    L'associazione afferma che in questo caso il legislatore dovrebbe concentrarsi per prima cosa sulla realizzazione del Catasto delle strade, che è previsto fin dal 1982. questo strumento "consentirebbe la verifica puntuale dello stato delle infrastrutture viarie, in modo da garantire la circolazione in sicurezza. La digitalizzazione e la messa in rete del catasto stradale permetterebbero, infatti, l'individuazione immediata di percorsi alternativi, con l'indicazione della loro effettiva tolleranza di peso e di tutte le altre informazioni utili alla circolazione dei mezzi, pesanti e leggeri". Invece, con la riduzione della massa complessiva "per i trasporti eccezionali si configura un serio rischio di paralisi", anche perché manca una norma transitoria "che consenta di ammortizzare il costo dei mezzi, che prevedono specifiche caratteristiche costruttive a seconda della capacità di carico".
    Alla Fita non piace neppure l'aumento dei pesi e delle dimensioni delle macchine agricole e dei loro rimorchi, che in alcuni casi arrivano a una massa complessiva di 44 tonnellate, ossia lo stesso dei complessi veicolari dell'autotrasporto. "In questo caso, si accentua un problema di sicurezza. Per i trattori agricoli, infatti, andrebbe rispettato l'articolo 111 del vigente Codice della Strada (e successive norme di attuazione) che stabiliva fin dal primo luglio 2016 la revisione delle macchine agricole più obsolete al fine di accertarne lo stato di efficienza e di sicurezza. Una condizione da troppo tempo disattesa". Inoltre, questa norma potrebbe incentivare l'abusivismo nell'autotrasporto, perché i rimorchi agricoli potrebbero essere usati per trasportare merci in conto terzi.
    Una situazione di cui si avrebbero già riscontri e che sono state segnalate al ministero dell'Interno e alla Prefetture, ma senza alcun effetto: "Una scelta che si manifesta ulteriormente con l'introduzione della possibilità, per chiunque, anche se non riconducibile all'attività agricola o all'esercizio del commercio, di immatricolare liberamente trattori e rimorchi agricoli non superiori alle sei tonnellate", precisa la Fita, aggiungendo che " una liberalizzazione di tale portata, senza l'obbligo di aprire una partita Iva, il possesso di patenti superiori e altre precondizioni, potrebbe involontariamente trasformarsi in un favore a chi vuole operare abusivamente nel totale anonimato".
    L'associazione muove rilievi anche alla possibilità di svolgere la revisione dei veicoli industriali nelle officine private, accordata dalla Legge di Bilancio 2019. Infatti, la Legge prevede questa possibilità solo ai veicoli motorizzati, escludendo i rimorchi e i semirimorchi: "La proposta di modifica al relativo articolo 80, comma 8 del Codice della Strada, invece di integrare quanto già previsto da tale comma (ovvero i veicoli a motore) con l'aggiunta semplicemente di 'e loro rimorchi' fa, incomprensibilmente, macchina indietro e rielimina la concessione delle revisioni alle officine private per i mezzi pesanti con peso complessivo superiore a 3,5 tonnellate".

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

     


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

     bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Ferrovia

  • Aperto il dibattito sulla nuova ferrovia  Avigliana-Orbassano

    Aperto il dibattito sulla nuova ferrovia Avigliana-Orbassano

    Si è svolta una manifestazione contro la nuova ferrovia Avigliana-Orbassano, che rientra nel progetto della Torino-Lione. Paolo Foietta componente italiano nella commissione Intergovernativa (già commissario e presidente dell'Osservatorio) replica agli oppositori.

Persone

  • L’autotrasporto veronese perde Francesco Corsi

    L’autotrasporto veronese perde Francesco Corsi

    Il 26 settembre 2026 è morto nella sua casa di Colognola ai Colli l’autotrasportare veneto Francesco Corsi. Cominciò nel 1960 con un Leoncino e l’omonima azienda Corsi, specializzata nel trasporto logistica a temperatura controllata e insediata nell'interporto Quadrante Europa di Verona.
Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali

TECNICA

Allo Iaa Tata ha mostrato la sua tecnologia per veicoli industriali
previous arrow
next arrow
Berlino vieta a Cosco di acquisire lo spedizioniere Zippel

LOGISTICA

Berlino vieta a Cosco di acquisire lo spedizioniere Zippel
previous arrow
next arrow
Scoperta a Venezia una frode sui carburanti

ENERGIE

Scoperta a Venezia una frode sui carburanti
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow