Assotir ha inviato nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026 una lettera formale alle altre associazioni dell'autotrasporto, proponendo un fronte comune di fronte alla nuova impennata dei prezzi del gasolio. La missiva, firmata dalla presidente nazionale Anna Vita Manigrasso e dal segretario generale Claudio Donati, è indirizzata alle sigle presenti nel Comitato Centrale per l'Albo degli Autotrasportatori di merci per conto di terzi e propone di costruire insieme una risposta unitaria da presentare alle istituzioni e all'opinione pubblica.
Nel testo, Assotir riconosce che il rincaro del carburante nasce da cause internazionali, difficilmente risolvibili su scala nazionale. L'associazione sottolinea però che il rischio di sostenibilità economica per le imprese di trasporto ha già superato il livello di guardia, dopo gli effetti non ancora esauriti del caro-gasolio della primavera scorsa, e ritiene per questo necessaria una riflessione comune tra le rappresentanze del settore. Il fenomeno, secondo Assotir, resta al momento sottovalutato a livello istituzionale: mancherebbe qualsiasi iniziativa specifica a sostegno dell'autotrasporto italiano, mentre si ipotizzano e si auspicano ulteriori manovre di carattere generale, non selettive per il settore.
L'associazione richiama l'unità operativa mostrata dalle rappresentanze in occasione dell'incontro con il presidente del Consiglio dello scorso 22 maggio, da cui era scaturito un esito giudicato positivo, per chiedere ora una risposta altrettanto tempestiva e compatta: prima di tutto per rendere visibile la preoccupazione del settore, poi per formulare proposte concrete da avanzare in sede istituzionale. Sulla base di queste premesse, Assotir invita le altre associazioni a un incontro ravvicinato per definire insieme modalità e contenuti della piattaforma da sottoporre alle istituzioni e alla pubblica opinione.
La sollecitazione arriva al termine di tre settimane di rialzi pressoché ininterrotti. Secondo l'Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self sulla rete stradale nazionale è passato da 1,899 euro al litro il 4 luglio a 1,985 euro l'11 luglio, con un rialzo analogo sulla rete autostradale, da 1,978 a 2,064 euro nello stesso periodo. Il 18 luglio il gasolio ha superato i 2 euro al litro sulla rete ordinaria. La media settimanale nazionale rilevata dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica si è così attestata a 1,957 euro, ancora sotto il picco del 13 aprile scorso ma in deciso rialzo rispetto alla settimana precedente. Sulle tratte autostradali i rincari sono risultati più marcati: il Codacons ha rilevato, sempre il 18 luglio, punte di 2,699 euro al litro sulla A21 Torino-Piacenza e di 2,682 euro sulla A4 Venezia-Trieste. Il nuovo rialzo è legato alla fine dello sconto sulle accise su benzina e gasolio, sommata alle tensioni internazionali seguite agli scambi di attacchi tra Stati Uniti e Iran. Di fronte ai rincari, il Codacons ha chiesto al Governo un nuovo taglio delle accise almeno fino alla fine di agosto.






































































