Rhenus amplia l’automazione in Polonia
Rhenus Warehousing Solutions ha inaugurato il 22 ottobre 2026 un impianto automatizzato Autostore nel centro logistico di Bolesławiec, in Polonia, destinato alla gestione degli ordini del commercio elettronico. L'installazione è una delle maggiori del Paese e la seconda per dimensioni all'interno del gruppo Rhenus. Il sistema occupa 4.500 metri quadrati all'interno di una piattaforma logistica di 57mila metri quadrati e dispone di quasi 140mila contenitori, con una capacità complessiva di stoccaggio di 1,8 milioni di articoli. La movimentazione è affidata a oltre 100 robot autonomi, che operano su una struttura a griglia e consentono più di 38mila presentazioni di contenitori al giorno alle postazioni operative. L'impianto utilizza inoltre i contenitori di maggiori dimensioni disponibili per la tecnologia Autostore, permettendo di gestire anche prodotti relativamente voluminosi. Il progetto, avviato alla fine del 2025, è stato realizzato in otto mesi da Element Logic, incaricata dell'integrazione del sistema. Le attività di installazione si sono svolte tra marzo e luglio 2026, seguite dalle prove funzionali e dall'adeguamento del sistema informatico di gestione del magazzino. L'investimento rientra nel programma europeo di automazione delle attività logistiche di Rhenus, che ha introdotto il primo impianto Autostore nei Paesi Bassi nel 2018. L'obiettivo è aumentare la densità di stoccaggio, accelerare la preparazione degli ordini e adeguare la capacità operativa alla crescita dei volumi del commercio elettronico.
Maersk acquisisce sette terminal portuali
Il gruppo Ap Moller Maersk, attraverso Ap Moller Capital, ha acquisito da Mitsui il 100% di Portek International, società con sede a Singapore attiva nella gestione di terminal portuali. L’operazione potenzia la presenza del gruppo danese nelle infrastrutture di trasporto e logistica. Portek gestisce sette terminal distribuiti tra Algeria, Gabon, Indonesia, Lettonia, Malta e Vietnam, con circa 1.400 dipendenti. Le strutture movimentano annualmente circa 7 milioni di tonnellate di rinfuse, 700mila container e 90mila veicoli. La società fornisce inoltre servizi di ingegneria portuale, gestione e manutenzione, principalmente attraverso le attività di Singapore e Indonesia. L’acquisizione rientra nella strategia di diversificazione geografica di Ap Moller Capital, società di investimento costituita nel 2017 nell’ambito di Ap Moller Holding. Inizialmente concentrata sulle infrastrutture africane, dal 2023 ha esteso la propria attività al Sud-est asiatico e successivamente all’Europa, anche attraverso l’ingresso in Bergé nel 2025. Dopo il perfezionamento dell’operazione, Ap Moller Capital affiancherà la direzione e le strutture operative locali nello sviluppo delle attività portuali.
Collisione navale a Bremerhaven
Una portacontainer di Msc ha subito gravi danni allo scafo nel porto tedesco di Bremerhaven dopo essere stata urtata da una nave da crociera durante una manovra di partenza. L'incidente è avvenuto il 25 ottobre, intorno alle 17.30, mentre forti venti associati alla tempesta Manja interessavano la costa tedesca del Mare del Nord. La Msc Victorine, portacontainer da 16.520 teu costruita nel 2023 e battente bandiera liberiana, era ormeggiata al terminal container quando è stata colpita a poppa dalla Mein Schiff 3, nave da crociera di Tui Cruises da 99.526 tonnellate di stazza lorda. L'urto ha provocato uno squarcio di circa dieci metri nello scafo, sopra la linea di galleggiamento, danneggiando anche alcuni container e strutture di coperta. Le autorità portuali hanno escluso infiltrazioni d'acqua. La collisione ha inoltre danneggiato alcune scialuppe e i relativi dispositivi di ammaino della nave da crociera, oltre a due rimorchiatori impegnati nella manovra. Secondo la polizia di Brema sarebbero state coinvolte due portacontainer, mentre Tui Cruises sostiene che l'urto abbia interessato una sola unità. Resta quindi da chiarire l'eventuale coinvolgimento della Msc Anne F, ormeggiata nelle vicinanze. La Msc Victorine, attesa successivamente ad Amburgo, è rimasta ferma a Bremerhaven. Anche la Mein Schiff 3, con 2.428 passeggeri e 922 membri dell'equipaggio, è rientrata al terminal per le verifiche tecniche. Non si registrano feriti. La polizia marittima ha avviato un'indagine per accertare le cause dell'incidente e l'entità complessiva dei danni.
Geodis rafforza la logistica militare
Geodis amplia i servizi logistici per il settore della difesa in Polonia grazie alla certificazione Icp (Internal Compliance Programmes), che consente di gestire trasporti di merci strategiche e prodotti a duplice uso, civile e militare. La certificazione attesta la conformità delle procedure aziendali ai requisiti di sicurezza e alle normative nazionali ed europee applicabili al trasporto di beni, tecnologie e servizi soggetti a specifici controlli. Il certificato è stato rilasciato da Ccj, organismo accreditato operante presso l'Università militare di tecnologia polacca. Per ottenerlo, Geodis ha aggiornato le procedure interne, effettuato verifiche, formato il personale e definito le responsabilità del sistema di controllo, che sarà sottoposto a sorveglianza continua e valutazioni periodiche. Il riconoscimento permette all'operatore logistico di rivolgersi a clienti che richiedono maggiori garanzie sulla sicurezza della catena di approvvigionamento, sull'accesso alle informazioni e sulla conformità normativa. L'iniziativa rientra nella strategia di sviluppo dei servizi di trasporto specializzati in Polonia, con particolare attenzione ai settori regolamentati. Al momento, tuttavia, Geodis non ha annunciato nuovi contratti per la logistica militare, investimenti nella flotta o ulteriori infrastrutture collegati alla certificazione.
Locomotiva Türasaş E5000 certificata Tsi
La società statale turca Türasaş ha ottenuto la certificazione di conformità alle specifiche tecniche d'interoperabilità ferroviaria europee (Tsi) per la E5000, locomotiva elettrica di linea progettata e costruita in Turchia nello stabilimento di Eskişehir. Il Governo di Ankara lo presenta come il presupposto per proporre il mezzo sui mercati dell'Unione Europea, ma resta un ulteriore passaggio, perché la conformità alle Tsi non coincide con l'autorizzazione a circolare sulle reti europee, che segue un procedimento separato. Al momento dell'annuncio, Türasaş aveva completato 30 locomotive E5000, su un programma complessivo di 95 unità e la produzione in serie prosegue. La E5000 è una locomotiva a rodiggio Bo-Bo destinata sia ai treni merci sia a quelli passeggeri. Eroga 5mila kW di potenza, raggiunge 140 km/h e sviluppa uno sforzo di trazione all'avviamento di 300 kN, con un carico per asse inferiore a 21,5 tonnellate. È predisposta per lo scartamento di 1.435 millimetri, monta il sistema di segnalamento Etcs ai livelli 1 e 2 e combina frenatura pneumatica e dinamica. L'alimentazione prevista è a 25 kV e 50 Hz in corrente alternata. Türasaş ha sede ad Ankara ed è nata nel 2020 dall'unificazione di tre imprese pubbliche: Tülomsaş, Tüdemsaş e Tüvasaş. Il gruppo produce a Sivas, Eskişehir e Sakarya, ma la E5000 esce solo dall'impianto di Eskişehir. Al programma ha contribuito l'istituto di ricerca Tübitak Rute, che ha progettato il motore di trazione e sviluppato la piattaforma elettronica di potenza della locomotiva, elemento su cui Ankara fonda la qualifica di sviluppo e produzione nazionali.










































































