Cresce l’offerta per Tap
Lufthansa e Air France-Klm hanno aumentato a oltre un miliardo di euro le offerte per acquisire una partecipazione di minoranza in Tap Air Portugal. I due gruppi competono per rilevare fino al 44,9% della compagnia controllata dallo Stato portoghese, mentre un ulteriore 5% è inizialmente riservato ai dipendenti. Il Portogallo aveva chiesto di migliorare le proposte dopo aver valutato come sostanzialmente vicine le offerte vincolanti presentate il 29 luglio. Lufthansa e Air France-Klm hanno inoltre proposto di utilizzare azioni dei rispettivi gruppi nell'eventualità di una futura operazione per una quota maggiore di Tap. Nella valutazione il prezzo sarà affiancato dai piani industriali, compresi gli impegni a mantenere Lisbona come nodo aeroportuale, investire nella compagnia e svilupparne le attività. Il Governo portoghese prevede di scegliere l'acquirente entro metà ottobre, dopo la relazione della holding statale Parpública sulle offerte. Tap presenta interesse per i collegamenti con Brasile, altri mercati dell'America Latina e Africa, mentre l'operazione rafforzerebbe la presenza del gruppo acquirente nell'Europa meridionale. Nel primo semestre di quest'anno Tap ha registrato una perdita di 99 milioni di euro, anche per effetto dell'aumento dei costi del carburante.
Geodis rafforza la logistica francese
Geodis ha firmato il 30 settembre un accordo con Deret Sas per acquisire una parte rilevante delle attività francesi di logistica contrattuale e trasporto del gruppo. L’operazione comprende Deret Logistique, Deret Transporteur, Sogipac, Logtex e Deret Services Numériques, oltre ai principali immobili logistici collegati. Il perimetro conta 28 siti logistici, 13 agenzie di trasporto e 2.400 dipendenti. Le attività interessate avrebbero generato circa 300 milioni di euro di ricavi nel 2025, mentre il prezzo dell’operazione non è stato comunicato. Il baricentro della rete è nell’area di Orléans e Saran, dove Deret ha sviluppato attività rivolte in particolare ai settori del lusso, della cosmetica e della salute. Per Geodis l’accordo consente di aumentare la capacità di magazzinaggio in Francia e integrare maggiormente trasporto, stoccaggio, preparazione degli ordini e distribuzione. L’acquisizione non riguarda l’intero gruppo Deret e il perimetro definitivo degli immobili trasferiti non è ancora dettagliato. L’operazione non è inoltre ancora perfezionata: resta subordinata alla consultazione delle rappresentanze dei lavoratori e all’autorizzazione delle autorità competenti in materia di concorrenza.
Flydubai avvia voli cargo
Flydubai ha avviato il 1° ottobre le operazioni cargo dedicate con tre Boeing 737-800F in wet lease da SolitAir, affiancando alla capacità nelle stive degli aerei passeggeri un servizio con aeromobili merci. La base operativa è l’aeroporto Al Maktoum di Dubai, dove i velivoli possono trasportare fino a 23 tonnellate per volo. La rete iniziale è concentrata sui collegamenti regionali, con Doha, Karachi e Sulaymaniyah attivi dal 1° ottobre, seguiti da Kuwait City ed Erbil. Sono inoltre programmati un collegamento settimanale Dubai-Kabul-Delhi dal 10 ottobre e una rotazione Dubai-Chennai-Hanoi-Delhi dal 19 ottobre. I cargo saranno impiegati sia su servizi di linea sia per voli charter, con capacità destinata anche a spedizioni espresse, commercio elettronico, farmaceutici a temperatura controllata, deperibili, componenti aerospaziali, animali vivi e merci pericolose. L’accordo con SolitAir consente a Flydubai di utilizzare aeromobili, equipaggi, manutenzione e assicurazione messi a disposizione dal partner. La compagnia prevede inoltre di valutare dal 2029 la conversione di propri aerei passeggeri in cargo.
Robot Atlas affina la manipolazione
Boston Dynamics ha presentato una nuova generazione di mani per Atlas, l’umanoide elettrico destinato ad applicazioni industriali. La soluzione adotta quattro dita e 13 gradi di libertà, contro i sette della generazione precedente, per consentire non solo la presa ma anche il riposizionamento e l’orientamento degli oggetti nella mano. Il pollice dispone di quattro gradi di libertà, mentre ciascuna delle altre tre dita ne ha tre. La scelta di eliminare il mignolo punta a contenere volume, consumi energetici, costi e complessità meccanica senza compromettere le attività industriali individuate. L’attuazione diretta e i sensori tattili di pressione su dita e palmo permettono di controllare il contatto con gli oggetti e recuperare una presa in caso di slittamento. Tra le capacità mostrate ci sono prese di precisione, manipolazione di componenti e utilizzo di utensili a grilletto. La mano è inoltre progettata per facilitare il trasferimento al robot fisico delle competenze apprese in simulazione. L’obiettivo industriale riguarda attività variabili come sequenziamento dei componenti, gestione di pezzi con orientamenti differenti e uso di utensili in postazioni concepite per operatori umani. Il programma Hyundai prevede l’impiego di Atlas nel sequenziamento dei componenti dal 2028 e nell’assemblaggio dal 2030.











































































