Msc ordina 20 portacontainer
Msc avrebbe ordinato al cantiere cinese Hengli Heavy Industries altre 20 portacontainer da 24.000 teu, rafforzando il proprio programma di ampliamento della flotta. La commessa, riportata da Linerlytica, non è ancora accompagnata da indicazioni sul valore contrattuale e sui tempi di consegna. Con questo ordine, le navi di capacità superiore a 20mila teu commissionate da Msc al cantiere di Dalian salirebbero a 62 unità. La compagnia aveva già ordinato nel 2024 dieci portacontainer da 21mila teu e altrettante da 24mila teu con propulsione a doppia alimentazione a Gnl, seguite nel 2025 da sei unità da 22mila teu. A fine settembre 2026, la flotta operata da Msc raggiungeva circa 7,4 milioni di teu, pari al 21,5% della capacità mondiale, con ulteriori 2,94 milioni di teu in portafoglio ordini. L'espansione rientra in una fase di crescita delle nuove costruzioni, con un portafoglio mondiale di 16,2 milioni di teu, equivalente al 46,5% della flotta esistente. Anche Hmm e Maersk hanno recentemente confermato nuovi programmi di costruzione, rispettivamente per otto unità da 13mila teu e 26 da 18.600 teu, tutte con propulsione a doppia alimentazione a Gnl.
Ravenna autorizza pescaggi maggiori
Il porto di Ravenna potrà accogliere in via sperimentale navi con pescaggio fino a 11 metri, rispetto al precedente limite di 10,80 metri. La Capitaneria di porto ha autorizzato i nuovi accosti alle banchine con fondali adeguati, a seguito degli interventi realizzati nella prima fase del progetto Ravenna Port Hub. Il provvedimento, entrato immediatamente in vigore, segue i rilievi batimetrici trasmessi dall’Autorità di sistema portuale il 15 ottobre e l’esito positivo delle manovre effettuate con navi al precedente limite di pescaggio. L’autorizzazione prevede condizioni operative specifiche: ingresso esclusivamente di giorno e con marea favorevole, richiesta dei terminal almeno dieci giorni prima dell’accosto e presenza obbligatoria di due piloti durante le manovre. Ogni operazione resta subordinata al permesso della Capitaneria. L’aumento del pescaggio consentirà di accogliere navi con maggiore capacità di carico, con benefici attesi soprattutto per il trasporto di merci alla rinfusa. È il risultato degli interventi di dragaggio e adeguamento delle banchine previsti dal Ravenna Port Hub. L’obiettivo successivo dell’Autorità portuale è raggiungere un pescaggio di 12,5 metri, proseguendo il programma di approfondimento dei fondali.
Rotta aerea Grottaglie-Istanbul
È operativo dal 3 ottobre il nuovo collegamento aereo merci tra Taranto Grottaglie e Istanbul, realizzato dalla collaborazione tra Poste Air Cargo e Turkish Airlines Cargo. Il servizio, svolto con un Boeing 737F della flotta di Poste Air Cargo, è destinato principalmente al trasporto di prodotti agroalimentari pugliesi verso i mercati internazionali. Il progetto sperimentale, promosso dalla Regione Puglia, prevede una fase di avvio dal 2026 al 2028, sostenuta da un investimento regionale superiore a 1,3 milioni di euro. L’obiettivo è ridurre gli svantaggi logistici delle imprese del territorio, legati alla distanza dai principali poli aeroportuali del Nord Italia e dell’Europa, favorendo l'accesso ai mercati esteri. Per attivare il collegamento è stata predisposta una piattaforma merci presso l'aeroporto di Grottaglie, sviluppata da Aeroporti di Puglia insieme al subconcessionario Gesfa. Le infrastrutture sono attrezzate per la movimentazione di prodotti freschi e la gestione della catena del freddo. La fase successiva del progetto sarà dedicata al consolidamento dei volumi trasportati e all'acquisizione di nuovi traffici, con l'obiettivo di sviluppare il ruolo dello scalo come piattaforma logistica per le imprese del Mezzogiorno.
Le navi di Tarros tornano a Salonicco
Tarros ha annunciato il ripristino della rotta container diretta tra l'Italia e Salonicco, con scalo nei porti di Salerno, La Spezia e Genova. L'annuncio prevede la prosecuzione del servizio verso i principali porti del Mar di Marmara e verso Aliağa, nell'area di Smirne, oltre alle connessioni con il Nord Africa attraverso gli scali di trasbordo del vettore. Per la compagnia, il porto greco è punto d'accesso ai mercati dei Balcani e alla Bulgaria, oltre che come nodo di connessione con il resto della propria rete nel Mediterraneo, ed è presente in Grecia tramite Tarros Hellas, che la rappresenta dal 1999. Il terminal container del porto di Salonicco ha movimentato nel 2025 circa 617mila teu, 51mila in più del 2024 (+9,1%). I ricavi del gruppo portuale sono saliti del 6,7%, a circa 107,4 milioni di euro, e il terminal container ha contribuito con 8 milioni di euro di ricavi aggiuntivi. Il 19 novembre 2025 l'autorità portuale ha annunciato il contratto per l'ampliamento del molo 6, con un progetto che raddoppia la capacità del terminal container e e permetterà di accogliere portacontainer fino a 24mila teu.









































































