- Geodis annuncia in Italia un piano industriale che punta a 500 milioni di euro di fatturato entro il 2030, con oltre duemila dipendenti e più di 700mila metri quadrati di magazzini. Il nuovo Country Manager Maurizio Bortolan guida il rilancio con una strategia One Face che integra le tre linee di attività: Freight Forwarding, Road Transport e Contract Logistics.
- A Le Havre, il gruppo ha inaugurato il proprio primo hub portuale integrato in Francia, con oltre 200mila metri quadrati di spazi logistici, 800 specialisti e più di 250mila contenitori gestiti nel 2025. La struttura riunisce in un'unica sede tutte e quattro le linee di attività del gruppo, con accesso diretto alle infrastrutture portuali.
- Sul fronte farmaceutico, Geodis ha aperto a Manchester un nuovo magazzino a temperatura controllata conforme agli standard Gdp, con duemila posizioni pallet e certificazioni Iso 9001, Iso 14001, Iso 45001, Iso 50001, Tapa e Aeo. In Italia, il rinnovo della collaborazione con Beta Utensili a Massalengo testimonia una crescita continua: la superficie del magazzino dedicato è passata da 14mila a 32mila metri quadrati tra il 2021 e il 2026.
Geodis, gruppo logistico globale controllato da Sncf, ha presentato in rapida successione tra aprile e giugno 2026 una serie di mosse che delineano una chiara direzione strategica: rafforzamento della presenza diretta nei mercati europei, integrazione delle linee di attività sotto un unico presidio operativo e specializzazione in segmenti a elevata complessità normativa e tecnica. In Italia, il nuovo corso è stato avviato sotto la guida di Maurizio Bortolan, nominato Country Manager, che ha presentato un piano industriale con orizzonti al 2030. Gli obiettivi prevedono di raggiungere un fatturato dii 500 milioni di euro, un organico superiore alle duemila persone tra diretti e indiretti e una rete di magazzini di oltre 700mila metri quadrati complessivi, mentre la flotta gestita direttamente dovrà superare i 200 veicoli industriali.
Il modello commerciale sul quale si fonda il piano è definito dall'azienda "One Face": un unico punto di contatto per il cliente che integra le tre linee di attività operative in Italia, ossia il Freight Forwarding (spedizioni), il trasporto stradale europeo e la logistica in conto terzi. Secondo la società francese, questa impostazione consente di ridurre la frammentazione operativa e proporre soluzioni che coprono l'intera catena di fornitura in maniera uniforme, sia a livello nazionale che internazionale. La società precisa che destina ogni anno il 3,5% del proprio fatturato globale a progetti di digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione, tra cui l'impiego di robot mobili autonomi in oltre 80 magazzini nel mondo. In termini di sostenibilità, il gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre entro il 2030 il 42% delle emissioni dirette e il 25% di quelle indirette, nell'ambito del piano globale Ambition 2027 di Sncf.
Il piano industriale italiano individua tre comparti prioritari: Chemical & Gas, High Tech e Defence & Aerospace. Nel primo, l'azienda gestisce l'intera catena di fornitura per materie prime pericolose, incluse cisterne, liquidi e gas. Nel secondo, presidia quello che definisce il più rilevante polo logistico italiano dedicato all’elettronica di consumo e nel terzo opera con materiali classificati e sensibili. A questi si aggiungono Pharma e Luxury, per i quali vengono sviluppate soluzioni certificate per flussi aerei e terrestri.
Sempre in Italia, a conferma della solidità della logistica a contratto, Geodis ha rinnovato la collaborazione con Beta Utensili, avviata nel 2014 dallo stabilimento di Massalengo. I servizi offerti comprendono stoccaggio, movimentazione e attività a valore aggiunto come etichettatura e kitting. Nel 2025 il sito ha gestito circa 90mila ordini e oltre 45mila codici prodotto (Sku). Nel 2026, la superficie del magazzino dedicato è cresciuta da 14mila a 32mila metri quadrati nel 2021, riflettendo l'espansione del portafoglio prodotti del cliente e la necessità di gestire picchi stagionali di domanda. Il rinnovo dell'accordo è la premessa a ulteriori sviluppi, legati all'integrazione di nuovi marchi nel portafoglio di Beta Utensili.
In Francia, Geodis ha annunciato l'inaugurazione del suo primo hub portuale integrato, che sorge nel porto di Le Havre. La struttura è posta all'interno della zona portuale doganale e riunisce in un'unica sede tutte e quattro le linee di attività del gruppo: distribuzione e consegne espresso, spedizioni internazionali via mare, aria e ferrovia con operazioni doganali incluse, trasporto stradale europeo e logistica in conto terzi. Nel 2025 Geodis ha lavorato nel porto francese oltre 250mila container. Le superfici logistiche superano i 200mila metri quadrati, di cui 150mila all'interno dell'area portuale doganale, cui si aggiunge un piazzale container doganale di 20mila metri quadrati per la gestione dei picchi e delle operazioni urgenti. Marie-Christine Lombard, amministratrice delegata del gruppo, ha indicato nel collegamento con i mercati americani e asiatici uno degli elementi che hanno motivato la scelta di Le Havre come sede del primo hub portuale integrato in Francia.
Nel comparto farmaceutico, Geodis ha aperto all’inizio di giugno 2026 una piattaforma logistica a Manchester, in prossimità dell'aeroporto e dei corridoi autostradali M6 e M62. La struttura, con una capacità di duemila posizioni pallet, è conforme agli standard Gdp per la distribuzione di prodotti farmaceutici e include zone a temperatura controllata tra 15 e 25 gradi centigradi per la conservazione a temperatura ambiente e tra 2 e 8 gradi centigradi per la conservazione refrigerata, con possibilità di aggiungere in futuro stoccaggio a temperature di congelamento. Le operazioni sono supportate da un sistema di gestione del magazzino (Wms) validato, con tracciabilità per lotto, audit trail completi e visibilità delle giacenze in tempo reale. Il sito è certificato secondo gli standard Iso 9001, Iso 14001, Iso 45001, Iso 50001, Tapa, Aeo e Dangerous Goods. La struttura è stata progettata anche con un'attenzione ai consumi energetici, con sistemi di refrigerazione a basso consumo, illuminazione a Led e misure per la riduzione dei rifiuti.









































































