- Ad agosto 2026 la domanda globale di trasporto aereo di merci è aumentata del 6% su base annua, dopo il +5% di luglio, confermando la tenuta del mercato nei mesi estivi. La capacità è rimasta stabile sui livelli di un anno prima e il fattore di carico dinamico calcolato da Xeneta si è attestato al 61%, tre punti percentuali sopra agosto 2025.
- I noli spot, validi per contratti fino a un mese, hanno chiuso agosto a 3,13 dollari per chilo, in aumento del 24% su base annua ma in calo del 3% rispetto a luglio. Il confronto annuo si è progressivamente ridotto dopo il +41% di maggio, il +38% di giugno e il +28% di luglio, in una discesa che procede a passi contenuti.
- Le esportazioni cinesi di merci di basso valore e di commercio elettronico sono calate dell'11% su base annua a luglio, con l'Europa a –25%, la flessione più marcata fra tutte le aree. Xeneta collega il dato alla cancellazione della soglia di esenzione doganale di 150 euro e al nuovo dazio forfettario di 3 euro per articolo.
L'estate calda del cargo aereo non si è raffreddata: secondo le rilevazioni di Xeneta, ad agosto 2026 i volumi globali sono cresciuti del 6% su base annua, dopo il +5% registrato a luglio, un andamento che smentisce la stagionalità attesa per i mesi centrali dell'estate. Nelle tariffe i noli spot globali, quelli con validità fino a un mese, sono rimasti superiori del 24% rispetto ad agosto 2025, con una media di 3,13 dollari per chilo. Però la crescita delle tariffe rallenta per il terzo mese consecutivo: il confronto annuo era a +28% a luglio, +38% a giugno e ha toccato il massimo del +41% a maggio. Su base mensile agosto ha segnato una flessione del 3%, un arretramento più contenuto del 6% del mese precedente.
L'offerta di stiva è rimasta invariata rispetto all’anno precedente. Con la domanda in aumento e la capacità ferma, il fattore di carico dinamico elaborato da Xeneta (che misura l'utilizzo della capacità combinando volume e peso del carico trasportato con lo spazio disponibile) è aumentato al 61%, tre punti percentuali sopra l'agosto 2025. "Il modo in cui si vede il mercato dipende da dove si è seduti", osserva Niall van de Wouw, Chief Airfreight Officer di Xeneta. "I noli stanno scendendo mese dopo mese e il divario rispetto ai livelli dell'anno scorso si sta riducendo, perfettamente in linea con le nostre attese, e le compagnie aeree spereranno di tenere il livello attuale fino all'avvio della stagione di punta".
Il punto di vista dei caricatori è opposto: "Se compraste qualcosa che costa il 24% in più rispetto a un anno fa, e questo pesa molto sui bilanci, non sareste contenti", ha proseguito il responsabile. "Ma non cogliamo segnali di un forte aumento della domanda nei prossimi mesi e riteniamo che le tariffe aeree scenderanno ancora, solo non tanto rapidamente quanto i caricatori vorrebbero. Resta un mercato del venditore". Nell'attesa, gli spedizionieri continuano ad acquistare capacità sul mercato a breve termine, per verificare se la tendenza mensile al ribasso accelera. La combinazione fra una domanda che cresce più dell'offerta e il rincaro del carburante avio nelle ultime settimane spiega perché la discesa proceda a piccoli passi.
I dati mostrano che le esportazioni cinesi di merci di basso valore e di commercio elettronico sono scese a luglio dell'11% su base annua e la maggiore contrazione riguarda l'Europa, che ha subito una flessione del 25% rispetto a un anno prima. Sulla causa Xeneta non ha dubbi: è una reazione immediata alla cancellazione, dal primo luglio 2026, della soglia d’esenzione doganale sulle le merci di basso valore (sotto 150 euro), con l'introduzione di un dazio forfettario di tre euro per articolo. Van de Wouw ritiene però che questa conseguenza sarà di breve durata, basandosi sul precedente statunitense, dove dopo l'abolizione della soglia de minimis nel 2025, le esportazioni cinesi di commercio elettronico verso gli Stati Uniti hanno subito un calo iniziale, per poi risalire fino al 23% su base annua a luglio 2026, pur partendo da una base ridotta. "È troppo presto per sapere quale sarà l'impatto di lungo periodo sui volumi del commercio elettronico fra Cina ed Europa, ma un indicatore positivo di lungo periodo è la rapidità con cui si sono ripresi i traffici fra Cina e Stati Uniti", ha detto van de Wouw, che non si aspetta un mutamento nelle abitudini d'acquisto: "Credo che molti spedizionieri del commercio elettronico stiano assorbendo il costo aggiuntivo nel prodotto mentre studiano il modo migliore per venderlo, ossia se rendere il prodotto più caro o separare il dazio come commissione di gestione. Ma i consumatori non smetteranno di comprare sulle grandi piattaforme cinesi".
L'impatto dei minori volumi, per quanto temporaneo, appare già sui noli. Le tariffe spot dalla Cina all'Europa occidentale si sono attestate ad agosto a 3,85 dollari per chilo, in calo del 6% rispetto a luglio, che a sua volta aveva perso il –22%. Sulla rotta tra Asia nordorientale ed Europa la flessione mensile è stata del 3%, mentre dall’Asia sudorientale verso l'Europa i noli sono scesi del 7% a 4,20 dollari per chilo.
Sotto la media globale, i singoli corridoi restano governati dall'incrocio fra domanda e offerta più che dal costo del carburante. Nella dal 24 al 30 agosto, le tariffe verso il Medio Oriente sono rimaste ben superiori ai livelli di fine febbraio, ossia precedenti al conflitto nel Golfo Persico: +100% dall'Asia meridionale, +66% dall'Europa, +21% dall'Asia nordorientale e +20% dall'Asia sudorientale.
Sul transpacifico le spedizioni legate all'intelligenza artificiale sostengono il mercato: rispetto ai livelli di fine febbraio, i noli spot da Asia nordorientale e sudorientale verso il Nord America sono rispettivamente più alti del 36% e del 34%, con una media di 5,76 dollari per chilo ad agosto sulla relazione fra Asia nordorientale e Nord America, in aumento del 2% sul mese precedente. Diversa la situazione sull'Atlantico, dove l'abbondante capacità di stiva nei voli passeggeri estivi ha tenuto i noli da Europa a Nord America del 25% sotto i livelli di fine febbraio. Anche su questo corridoio, però, agosto ha mostrato un primo irrigidimento, con tariffe in crescita del +2% su base mensile. Nonostante il rumore di fondo del mercato e la tendenza di alcuni osservatori a costruire tendenze su pochi giorni di dati, van de Wouw stima che la crescita del mercato globale del cargo aereo resti in linea con un aumento del 4% nel 2026, un risultato migliore delle previsioni formulate alla fine del 2025.
Anna Maria Boidi









































































