L’ultima porta per avviare l’acquisizione d’Iveco Group da parte di Tata Motors si è aperta il 3 settembre 2026 con l’approvazione del documento sull'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria da parte dell’italiana Consob, l’organismo che controlla le attività di Borsa. Il promotore giuridico dell'offerta è Tml CV Holdings Pte, che agisce tramite la controllata Tml CV Holdings, a sua volta riconducibile a Tata Motors. Il corrispettivo offerto per l’acquisto delle azioni Iveco è di 14,10 euro per azione, in formula cum dividend, ossia con già il diritto al dividendo. La delibera della Consob non si pronuncia sulla congruità economica del prezzo né sull'opportunità industriale dell'operazione, ma ha verificato che il documento soddisfacesse il quadro informativo e procedurale richiesto per essere sottoposto al mercato.
Ora procedura prevede l'apertura del periodo di adesione il 7 settembre alle 8.30 e la chiusura il 26 ottobre alle 17.30, salvo proroghe. Il pagamento delle azioni in questa fase ordinaria è previsto per il 30 ottobre 2026, il quarto giorno di Borsa successivo alla chiusura. Potrevve verificarsi una riapertura dei termini, dal 2 al 6 novembre, se si verificassero i presupposti indicati dall'articolo 40-bis del regolamento Emittenti Consob e in quel caso il pagamento slitterebbe al 13 novembre. L'offerta è lanciata in Italia ed è estesa anche agli Stati Uniti secondo le regole applicabili alle tender offer transfrontaliere, mentre non è promossa in Canada, Giappone, Australia e in altre giurisdizioni dove sarebbero necessari ulteriori adempimenti. L'offerente ha precisato che il comunicato di approvazione non costituisce, da solo, un invito a vendere o acquistare titoli, perché le condizioni di efficacia, gli obiettivi industriali e le conseguenze societarie saranno descritti nel documento di offerta integrale, che sarà presto diffuso.
Che cosa potrebbe accadere se l'adesione degli azionisti non raggiungesse la soglia minima fissata come condizione di efficacia dell'offerta? Nella prassi delle Opa, non raggiungere tale soglia significa normalmente che l'offerente non è obbligato a comprare i titoli e l'operazione potrebbe non concludersi. Chi ha aderito resterebbe quindi socio d’Iveco senza vendere le azioni. Tata, tuttavia, mantiene la facoltà di rinunciare alla condizione, in modo totale o parziale, e in questo caso può concludere comunque l'acquisto delle azioni apportate, pur senza arrivare necessariamente alla totalità del capitale. Però la partecipazione di Exor rende poco probabile lo scenario di un'adesione dispersa e insufficiente, dato l'impegno assunto dalla holding della famiglia Agnelli-Elkann a conferire la propria quota nell'offerta.
Le soglie di riferimento sono quelle previste dal Testo unico della Finanza per le acquisizioni residuali: al 90% del capitale si attivano i meccanismi di acquisto delle azioni non apportate, mentre al 95% l'offerente può esercitare il diritto di acquisto delle azioni rimanenti, il cosiddetto squeeze-out, con conseguente uscita dalla Borsa. Sotto queste percentuali, Iveco può restare quotata, con un flottante ridotto e una liquidità del titolo condizionata dalla presenza di un socio di controllo, salvo ulteriori operazioni societarie successive.
Antonio Illariuzzi








































































