Il traffico cargo aereo globale, misurato in chilometri tonnellata (Ctk), è cresciuto dell'8,5% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Lo comunica la Iata, che intitola il proprio rapporto mensile "il Medio Oriente rientra nell'espansione globale del cargo", per segnalare come il rientro in crescita dei vettori della regione, nonostante le incertezze geopolitiche ancora aperte, sia stato uno dei fattori dell'accelerazione. Sul traffico internazionale l'aumento è stato più marcato, al 9,6%. La capacità disponibile, espressa in chilometri tonnellata offerti (Actk), è salita in misura più contenuta: del 4,4% a livello globale e del 4,9% sul segmento internazionale. Il fattore di carico si è così attestato al 46,9%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto a giugno 2025, e la domanda ha superato l'offerta in tutte le aree tranne l'America Latina e i Caraibi.
La crescita si è concentrata in due aree più che distribuirsi in modo uniforme. Il Nord America ha segnato il ritmo più rapido, +13,1%, aggiungendo oltre 700 milioni di Ctk e generando da solo quasi il 38% dell'incremento complessivo del settore. L'Asia Pacifico, che vale il 35,8% del traffico mondiale, è avanzata del 7,9%, contribuendo con 670 milioni di Ctk e il 34% dell'aumento. Insieme, le due aree hanno prodotto quasi tre quarti del traffico aggiuntivo. Più indietro l'Europa, con un +6,9%, e l'America Latina e i Caraibi, che hanno chiuso il mercato totale al 3,5%, la performance più debole tra le macro-aree.
Sul solo traffico internazionale, dove il Nord America ha accelerato di 4,3 punti rispetto a maggio fino al 17,1% su base annua, il vero cambio di passo arriva però dal Medio Oriente: i vettori della regione hanno guadagnato 14,5 punti percentuali rispetto a maggio, salendo al 5,6% anno su anno, un progresso che secondo Iata riflette il graduale ripristino del traffico di transito attraverso gli hub regionali. L'Asia Pacifico ha mantenuto un ritmo internazionale solido, al 9,6%, l'Europa è salita al 7,2%, l'America Latina e i Caraibi al 2,6%, mentre l'Africa ha guadagnato il 4,7% ma ha decelerato di 7,4 punti rispetto a maggio.
I corridoi legati all'Asia restano il punto di forza. Il collegamento Asia-Nord America, il più importante per traffico, è salito del 14,7%, al quinto mese consecutivo di crescita, spinto dalla domanda urgente di semiconduttori e componenti per l'intelligenza artificiale. Lo stesso fattore ha sostenuto gli scambi interni all'Asia, cresciuti del 7,2%, mentre la rotta Europa-Asia ha guadagnato il 7,1%, estendendo a quaranta mesi consecutivi la propria linea di crescita. Il traffico transatlantico è rimasto sostanzialmente piatto su base annua, ma ha accelerato di 1,8 punti rispetto a maggio, chiudendo tre mesi consecutivi di contrazione pur senza ancora tornare in territorio positivo. Segno opposto per i collegamenti che passano dal Golfo: la rotta Europa-Medio Oriente ha perso il 41,1%, la contrazione più marcata tra le rotte principali, peggiorando di altri 20,2 punti rispetto a maggio, mentre quella Medio Oriente-Asia resta in calo del 4,1%, con un ritmo di contrazione attenuato di 11,8 punti. Il quadro per corridoi conferma quindi che la ripresa dei vettori mediorientali non si è ancora tradotta in un recupero uniforme di tutti i collegamenti legati agli hub della regione.
Sul fronte della capacità, l'Africa ha rappresentato l'eccezione più netta: pur con una domanda in aumento del 4,7%, i vettori della regione hanno ridotto l'offerta del 7,1%, portando il fattore di carico regionale al 48,1%, l'incremento più marcato tra le aree (+5,4 punti), ma ottenuto per sottrazione di capacità più che per assorbimento di nuovo traffico. L'Asia Pacifico ha registrato l'utilizzo più alto, al 51,8%, seguita dall'Europa al 50,5% e dal Medio Oriente al 46,5%, dove il traffico di transito è tornato progressivamente verso gli hub regionali; il Nord America si è fermato al 40,7%. Unica eccezione alla tendenza generale l'America Latina e i Caraibi, dove il fattore di carico è sceso di 2,1 punti al 33,9%, con una capacità cresciuta del 9,8% a fronte di una domanda salita solo del 3,5%.
Sul versante dei costi, il carburante avio è sceso di 28,5 dollari al barile su base mensile, a una media di 129,5 dollari, grazie al miglioramento dei flussi di petrolio attraverso il Golfo Persico: il Brent medio è calato di circa il 20% rispetto a maggio, a 85,5 dollari al barile, tra le discussioni su un cessate il fuoco di sessanta giorni, mentre il traffico nello Stretto di Hormuz è tornato a quasi metà del livello pre-conflitto. Su base annua, però, i prezzi restano ben più alti: il jet fuel è superiore del 45,8%, il Brent del 19,6%, e il margine di raffinazione (crack spread) è più ampio del 155,6%, con le raffinerie che hanno continuato a privilegiare la produzione di carburante avio rispetto al gasolio.
I rendimenti del cargo aereo, denominati in dollari e comprensivi di sovrapprezzi, sono scesi dell'1,2% rispetto a maggio, il primo calo mensile dopo due aumenti consecutivi e il risultato sequenziale più debole degli ultimi cinque mesi. Su base annua restano però più alti del 34,0%, il quarto mese consecutivo di rialzi a doppia cifra: per Iata la flessione mensile segnala un allentamento rispetto al picco recente, non un ritorno a condizioni di prezzo normali.
La crescita della domanda cargo ha superato quella del commercio mondiale di beni. L'indice mondiale della produzione manifatturiera (Pmi) è sceso di 0,5 punti a quota 53,0, restando comunque in area di espansione, mentre il sotto-indice dei nuovi ordini all'esportazione è sceso di un ulteriore 0,1 punto a 49,4, sotto la soglia dei 50 punti per il quarto mese consecutivo. La produzione industriale mondiale, misurata dalla Banca Mondiale, è rimasta invariata a maggio ma resta superiore del 3,4% rispetto a un anno prima. Per Iata l'insieme di questi indicatori descrive un'attività manifatturiera che tiene, a fronte di un commercio di merci più debole, con la domanda di cargo aereo concentrata nelle spedizioni per cui velocità, affidabilità o valore della merce giustificano un trasporto premium.
A.M.B.









































































