Dopo la sospensione, è giunta la definitiva revoca del fermo nazionale dell’autotrasporto indetto da Unatras, annunciata al termine dell’incontro al ministero dei Trasporti del 21 luglio 2026. L’unione delle associazioni di settore, infatti, ritiene che il ministero stia rendendo operativi gli impegni assunti nell’accordo raggiunto il 22 maggio scorso e aggiunge che durante la riunione il ministero ha illustrato il Decreto direttoriale che attua il credito d'imposta destinato a compensare le imprese colpite dall'aumento del costo del gasolio, chiarendo le modalità di presentazione delle domande attraverso la piattaforma informatica Sogei. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 luglio (lo spiega in dettaglio un articolo di TrasportoEuropa), ma bisogna aggiungere che da solo non permette l’erogazione del contributo, perché servono altri provvedimenti ministeriali e l’attivazione di una specifica piattaforma.
Unatras comunica anche che nell’incontro del 21 luglio è stato definito il Decreto che istituisce il Tavolo permanente dell'autotrasporto e della logistica, che riunisce le associazioni dell'Albo dell'Autotrasporto e le organizzazioni della committenza con il compito di affrontare in modo stabile le principali questioni della filiera. Il Tavolo sarà presieduto dal ministro dei Trasporti e vedrà la partecipazione di un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il confronto con il Governo è stato positivo, dichiara il presidente di Unatras, Paolo Uggè, che tuttavia ricorda come il dialogo si sia aperto solo dopo la proclamazione del fermo dell'autotrasporto. "Ci siamo ritrovati attorno a un tavolo più ampio, al quale hanno partecipato tutte le federazioni del settore: una scelta comprensibile, ma è bene non dimenticare che è stata la mobilitazione della categoria a determinare l'avvio di questo percorso", aggiunge Uggè. Il presidente di Unatras richiama poi lo scenario internazionale, che ripropone con forza questioni decisive per il futuro del comparto: dal caro gasolio alla competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei, fino alle limitazioni al Brennero e al cosiddetto "muro delle Alpi". A queste si sommano le questione legate alla mobilità interna, a partire dal nodo di Firenze, che allunga i tempi di guida e incide ogni giorno sull'attività delle aziende.
Da oggi si apre una nuova fase, sottolinea Uggè: il confronto con il Governo dovrà diventare stabile e permanente, anche attraverso la Consulta del trasporto e della logistica, per affrontare in modo strutturale le criticità del settore e rafforzare la competitività dell'intero sistema logistico nazionale. Unatras, conclude il presidente, vigilerà affinché agli impegni assunti seguano atti concreti e risultati verificabili.









































































