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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Contship investe in nuove gru per La Spezia

    Contship investe in nuove gru per La Spezia

    La Spezia Container Terminal - del Gruppo Contship - ha firmato i contratti per quattro gru di banchina e diciotto gru di piazzale, per un investimento di 90 milioni di euro, in vista dell'avvio dei lavori sul nuovo terminal Ravano.

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  • L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    Il Land austriaco del Tirolo ha pubblicato ad agosto 2026 le date del primo trimestre 2027 per la regolazione del traffico dei veicoli industriali sull’autostrada A12 a Kufstein Nord, in ingresso dal confine tedesco verso Innsbruck e il Brennero.

    In vigore i nuovi dazi Usa del 10%, potranno crescere al 15%

    Il 24 febbraio 2026, alle ore 12.05 di Washington sono entrati in vigore i nuovi dazi statunitensi del 10% per le importazioni da tutti i Paesi, con l’esenzione di alcune categorie di merci, imposti dal presidente Trump con un ordine esecutivo del 20 febbraio, il giorno stesso in cui la Corte Suprema ha annullato i dazi precedenti. Per evitare il passaggio al Congresso, il presidente ha usato due norme del Trade Act del 1974, la Sezione 122 e la Sezione 604, che però pongono il limite temporale di 150 giorni e quello percentuale del 15%. Nella sua ordinanza, Trump ha imposto la percentuale del 10%, ma Bloomberg afferma che tale valore potrebbe aumentare al 15%, sulla base di una dichiarazione di un funzionario dell’amministrazione. Questo aumento avverrebbe se gli altri Paesi non rispetteranno gli accordi precedenti alla sentenza della Corte Suprema.

    L’ordine mantiene alcune esenzioni già previste, tra cui quelle per i beni conformi all’accordo nordamericano tra Stati Uniti, Canada e Messico e per alcune merci agricole già escluse dai dazi poi invalidati. Secondo un’analisi di Bloomberg Economics basata sulla composizione degli scambi 2024, l’aliquota effettiva media degli Stati Uniti si attesterà intorno al 10,2 percento includendo le esenzioni, in calo rispetto al 13,6 per cento precedente alla decisione della Corte Suprema. Con un dazio globale al 15 per cento, l’aliquota effettiva salirebbe a circa il 12 percento.

    L’incertezza sulla traiettoria della politica commerciale statunitense ha generato reazioni immediate tra i principali esportati negli Usa. L’Unione Europea ha sospeso la ratifica dell’accordo commerciale con Washington in attesa di chiarimenti sui nuovi piani tariffari. Anche l’India ha rinviato i colloqui previsti negli Stati Uniti per finalizzare un’intesa commerciale provvisoria, citando la mancanza di chiarezza.

    Sul piano operativo, la Casa Bianca sta preparando una serie d’indagini accelerate ai sensi di altre disposizioni, tra cui la Sezione 301 e la Sezione 232, con l’obiettivo di ricostruire un impianto tariffario analogo a quello indebolito dalla sentenza. Le inchieste riguarderanno l’impatto sull’interesse nazionale delle importazioni di batterie, ghisa e raccordi in ferro, apparecchiature per reti elettriche e telecomunicazioni, tubazioni in plastica e alcuni prodotti chimici. Queste procedure, non ancora formalmente annunciate, rappresentano il passaggio preliminare a nuovi dazi e potrebbero richiedere mesi prima di concludersi.

    I dazi sono entrati in vigore poche ore prima del discorso sullo Stato dell’Unione al Congresso, in un clima segnato dall’avvicinarsi delle elezioni di medio termine e da un’opinione pubblica sempre più critica verso l’impatto delle tariffe sui prezzi. Un sondaggio Washington Post Abc Ipsos indica che il 64 percento degli americani disapprova la gestione dei dazi da parte di Trump, contro il 34 percento che la approva.

    Per il commercio internazionale e per gli operatori della logistica, questa è una fase di forte incertezza. Infatti, La durata massima di 150 giorni prevista dalla Sezione 122 e la possibile introduzione di nuove tariffe settoriali attraverso altre basi giuridiche rendono complessa la pianificazione dei flussi e dei contratti, in attesa di un assetto più stabile della politica tariffaria statunitense. Intanto il caos causato dalle decisioni di Trump ha ottenuto un risultato, che probabilmente resterà nel tempo: l’accelerazione di accordi commerciali tra Paesi e aree del mondo per ridurre l’incidenza delle esportazioni negli Stati Uniti, come è ha fatti l’Unione Europea con alcuni Paesi dell’America Latina e con l’India.

    M.L.

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