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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Covid ha colpito il trasporto aereo e marittimo

    La pandemia di Covid-19 ha portato gravi conseguenze sul commercio internazionale italiano. Quello con i Paesi extra-europei nei primi cinque mesi dell’anno si è ridotto del 16,8% per l’export e del 19,2% per l’import. Una svolta è avvenuta a maggio, quando le esportazioni sono aumentate del 37,6% rispetto al mese precedente, ma restano in rosso le importazioni del 2,4%, a causa della debolezza della domanda interna. Da questa considerazione parte l’analisi del Centro Studi di Fedespedi sulle conseguenze della pandemia Covid-19 sul trasporto merci marittimo e aereo.

    Nel trasporto marittimo dei container, da gennaio a maggio 2020 i principali porti italiani hanno subito una flessione dell’8,2%. I mesi peggiori sono stati aprile e maggio, con cali fino al 30%, valore rilevato nel porto di Genova. La riduzione dei traffici ha comportato anche quella dei noli.

    Il trasporto aereo delle merci ha subito maggiori danni: nei primi cinque mesi dell’anno ha subito un calo del 26,7% in termini di CTK (cargo &mail t-Km), con picchi del 51,8% a Roma Fiumicino e del 41,3% a Bergamo Orio al Serio. Lo studio di Fedespedi mostra però una “rilevante inversione di tendenza” a maggio: una crescita del 31,8% rispetto al mese precedente, pur restando sotto del 40,1% rispetto a maggio 2019.

    “Il quadro economico che emerge è preoccupante ma conoscerlo ci consente di essere più preparati davanti alle sfide che ora si pongono”, commenta Silvia Moretto, presidente di Fedespedi. “Non sarà un percorso facile: il commercio internazionale è stato penalizzato moltissimo dalla fase delle chiusure e l’Europa uscirà da questa crisi con danni maggiori di altri, penso alla Cina e all’Asia in generale. Ci sono, però, segnali positivi importanti da non trascurare. Innanzitutto, il fatto che l’Italia è uscita dal lockdown prima di molti altri Paesi e la produzione industriale sta riprendendo. L’asimmetria della crisi colpisce l’import-export ma questo tempo può essere utilizzato per pianificare e guadagnare vantaggio rispetto ai competitor”.

    Moretto conclude affermando che “tornare più forti nello scenario del commercio internazionale è vitale per l’Europa e soprattutto per l’Italia, il cui Pil è trainato dall’import-export. Sostenere la logistica, le spedizioni e il trasporto merci è fondamentale per consentire alle aziende produttrici di internazionalizzare e dare nuovo impulso, dunque, agli scambi economici.”

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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