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  • Giovane camionista muore dopo una caduta dal camion in marcia

    Giovane camionista muore dopo una caduta dal camion in marcia

    Othmane Moufakir, camionista di 31 anni, è morto nel veronese dopo essere caduto dall'autoarticolato che guidava sulla Transpolesana, a Isola Rizza. Il camion ha proseguito da solo per 200 metri prima di centrare il guard-rail. Una strana dinamica ancora da chiarire.

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  • Gli Houthi rilanciano offensiva verso Bab el-Mandeb

    Gli Houthi rilanciano offensiva verso Bab el-Mandeb

    Le milizie Houthi hanno riaperto il fronte yemenita di Taiz e Hodeidah per isolare il porto di al-Makha e riavvicinarsi allo stretto di Bab el-Mandeb, mentre a Hormuz il transito delle navi resta ai minimi dopo nuovi attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran alle petroliere.

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  • Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

    Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

    Il costruttore cinese Beiqi Foton Motor presenterà allo Iaa Transportation 2026 il Cavan Beacon, un trattore stradale elettrico compatibile sia con batterie elettriche a 800 volt sia con celle a combustibile a idrogeno. Primo esordio fuori dalla Cina.

    Tribunale svizzero revoca le nuove regole su ruote dei carri

    Foto: FFS

    Il Tribunale Amministrativo Federale svizzero (Taf) di San Gallo, ha accolto i ricorsi presentati da Ermewa, Gatx e Vtg, tra i maggiori locatori europei di carri merci ferroviari, contro le misure di sicurezza sulle ruote dei carri imposte unilateralmente dall'Ufficio Federale dei Trasporti (Uft) dopo il grave incidente avvenuto nella galleria di base del San Gottardo. Lo ha fatto con una sentenza annunciata venerdì 21 agosto 2026, che revoca i provvedimenti contestati e ha rinviato il caso allo stesso Uft, chiedendo una nuova valutazione della procedura seguita per la loro introduzione.

    Lo svio del 10 agosto 2023 fu causato dalla rottura di una ruota che aveva una cricca non rilevata dai controlli e sulla base delle raccomandazioni dello Swiss Transportation Safety Investigation Board (Sust), l'Uft dispose l'11 settembre 2025 un aumento del diametro minimo delle ruote dei carri merci a 864 millimetri, contro lo standard europeo di 860 millimetri, insieme con controlli più frequenti sui carri interessati. Le disposizioni furono poi modificate il 9 e il 23 ottobre dello stesso anno, con lo spostamento del termine di attuazione dalla fine del 2025 alla fine del 2026.

    Nella motivazione, il Taf rileva che i provvedimenti dell'Uft si discostano dalle norme armonizzate dell'Unione Europea sull'uso transfrontaliero dei carri merci, dichiarate vincolanti anche dalla legislazione ferroviaria svizzera. I magistrati hanno riconosciuto alla Svizzera il diritto di introdurre requisiti di sicurezza nazionali indipendenti dalle regole UE, ma solo attraverso la procedura prevista dal diritto dei trattati, procedura che, secondo il collegio, l'Uft non ha rispettato in questo caso.

    La portata pratica della sentenza può però essere ridimensionata da uno sviluppo parallelo sul piano europeo. Il Joint Network Secretariat (Jns) - la struttura coordinata dall'Agenzia dell'Unione Europea per le ferrovie (Era) che riunisce gestori dell'infrastruttura, imprese ferroviarie e locatori di carri - ha pubblicato a inizio agosto 2026 un nuovo rapporto che recepisce come futuro standard vincolante europeo proprio i parametri che l'Uft aveva imposto unilateralmente, incluso il diametro minimo di 864 millimetri. Le nuove disposizioni entreranno in vigore in modo scaglionato, tramite controlli estesi a sei ulteriori tipologie di ruote a partire da ottobre 2026 e il divieto di marcature cromatiche fuorvianti sui coperchi dei mozzi dal luglio 2027. Interpellata da Swi sswissinfo.ch, la direttrice dell'Uft Christa Hostettler ha commentato che la sentenza non produce conseguenze pratiche immediate, poiché le regole europee sono ormai valide e vanno applicate anche in Svizzera; ha aggiunto che la Svizzera ha prevalso nel merito della questione, pur perdendo sul piano procedurale.

    Le Ferrovie Federali Svizzere avevano accolto con favore le misure dell'Uft fin dalla loro introduzione, definendole utili a ridurre il rischio di nuovi incidenti e ribadendo la propria disponibilità a trasportare tutti i carri merci indipendentemente dal tipo di ceppi frenanti installati. Le società di leasing ricorrenti avevano invece contestato l'approccio unilaterale svizzero, segnalando il rischio di costi di conformità sproporzionati e di un impatto negativo sulla fluidità del traffico merci transfrontaliero. L'azione legale delle tre società di leasing risale all'autunno 2025: Vtg aveva presentato un primo ricorso il 10 ottobre, seguito a fine mese dalle iniziative di Ermewa e Gatx. Il 24 novembre 2025 il Taf aveva già disposto una sospensione provvisoria dei nuovi provvedimenti, che sono rimasti sospesi fino alla sentenza del 21 agosto. L'Uft può presentare ricorso dinanzi al Tribunale Federale svizzero, ma nel frattempo l'applicazione delle disposizioni contestate resta bloccata.

    Antonio Illariuzzi

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