Array ( [0] => 26 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    In ritardo di cinque anni il treno Italia-Svizzera


    L'Italia pagherà praticamente due volte la realizzazione del Terzo Valico ferroviario fra Genova e Milano, che costerà quindi sei miliardi di euro. Il dato emerge da una ricerca sul nuovo "Corridoio multimodale Svizzera-Italia" elaborata dal Certet dell'Università Bocconi e presentata a Milano nel corso di un convegno dedicato ai nuovi valichi ferroviari alpini nel ridisegno dei trasporti e della logistica nel Nord Ovest d'Italia.
    Oliviero Bacelli, docente direttore del Certet, ha spiegato che "la cifra di dei miliardi deriva dalla stima secondo cui ogni anno 'costano' circa 1,2 miliardi di euro (1,064 miliardi in import e 139 milioni in export) i mancati introiti per l'economia nazionale derivanti dall'utilizzo dei porti del Nord Europa, anziché degli scali italiani, per i traffici di merci diretti o provenienti dal Nord Italia (300mila teu fra import ex export). Moltiplicando questo valore per i cinque anni di ritardo con cui il Terzo Valico arriverà sul mercato (2021) rispetto al nuovo tunnel del Gottardo (2016) si ottiene la perdita potenziale di sei miliardi di euro che per il 55% sarebbe peraltro destinata all'erario".
    Non è tutto però, perché allargando lo sguardo all'intero continente (non solo all'Italia) la ricerca della Bocconi rivela che il ritardo relativo al "time to market" della parte italiana del corridoio Reno-Alpi priva gli operatori economici europei di benefici pari almeno a 185,7 milioni di euro sotto forma di riduzione delle distanze marittime (82 milioni di euro), delle distanze ferroviarie terrestri (65 milioni) e dei costi di immobilizzo delle merci (38,7 milioni).
    Entro il 2020, la Svizzera completerà un piano d'investimenti sul "corridoio dei due mari" (dal mare del Nord al Mediterraneo) da 17,6 miliardi di euro (tutti già finanziati) mentre l'Italia ha in programma opere entro il 2025 per 11 miliardi di euro (di cui attualmente solo 3,75 miliardi effettivamente disponibili).
    L'apertura dei nuovi valichi ferroviari alpini, seppure avrebbe l'ambizione di favorire il riequilibrio fra gli scali marittimi del Nord e del Sud Europa, rischia di costare molto caro alla logistica italiana, se dai tre porti liguri le merci non potranno raggiungere il Nord Italia e il Centro Europa alle stesse condizioni con cui i carichi viaggiano dai porti belgi e olandesi verso sud. Bacelli su questo ha aggiunto che "nel 2014 oltre 25 milioni di tonnellate di merci sono transitate attraverso i valichi del San Gottardo e del Sempione, ma fra il 2010 e il 2030 è previsto un aumento dei flussi di circa il 40% (1,7% all'anno) e, se gli obiettivi politici legati al potenziamento del trasporto ferroviario saranno perseguiti, i traffici intermodali potranno aumentare del 55% nel ventennio. I fattori competitivi più importanti sono sostanzialmente tre: una riduzione delle percorrenze e delle pendenze derivanti dai tunnel di base svizzeri del Gottardo (fine 2016) e del Ceneri (metà 2020), l'adeguamento delle sagome dei tunnel alle esigenze dei traffici di semirimorchi (P/C80) e infine l'estensione dei moduli allo standard europeo di lunghezza dei treni di 750 metri".
    La ricerca del Certet Bocconi evidenzia infine che i tre porti liguri (Genova, Savona e La Spezia) hanno attivato cantieri in grado di aumentare del 53% in cinque anni la capacità di movimentazione dei container, passando dall'attuale capacità di 4,3 milioni di teu (sfruttata all'80%) a una di 6,6 milioni di teu al 2020. "Un incremento di capacità valorizzabile solo estendendo i bacini di mercato di riferimento anche oltre le Alpi con efficienti servizi intermodali", ha concluso il docente della Bocconi, secondo il quale sarebbe importante in prospettiva "sfruttare sinergie anche con il target dei semirimorchi delle linee di autostrade del mare e non solo dei container".

    Nicola Capuzzo

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

     


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

     bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

LOGISTICA

Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne
previous arrow
next arrow
Perché il gasolio corre mentre il greggio frena

ENERGIE

Perché il gasolio corre mentre il greggio frena
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow