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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    Il progetto pilota Sdm4eu II, finanziato dalla Commissione Europea, ha lo scopo di formare seicento autisti di veicoli industriali tra Marocco ed Egitto entro dicembre 2028. ma solo duecento, cento per corridoio verso Italia e Romania, saranno accompagnati fino al collocamento in azienda.

    Estate nera per i veicoli industriali


    L'estate porta ancora un calo delle immatricolazioni per i veicoli industriali con massa complessiva oltre le 3,5 tonnellate. Luglio e agosto segnano andamenti molto negativi nel confronto con gli stessi mesi dell'anno passato: rispettivamente -28,9% per il mese di luglio (1.555 unità contro 2.188) e -25% per agosto (970 unità contro 1.294). Lo stesso andamento si rileva per i veicoli pesanti con massa totale a terra uguale o superiore a 16 tonnellate, che calano del 33,2% a luglio 2019 su luglio 2018 (1.135 unità su contro 1.698) e del 24,2% ad agosto 2019 sullo stesso mese del 2018 (735 unità contro 970). Ciò porta a quattro mesi dalla chiusura dell'anno a una flessione generale del 5% per i veicoli con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate (16.586 unità verso 17.451), e del 5,2% per quelli uguali o maggiori di 16 tonnellate (13.354 contro 14.092).
    "Si tratta di contrazioni del mercato importanti che avevamo previsto dopo gli incrementi registrati a maggio e giugno, imputabili in parte all'impennata della domanda prima dell'entrata in vigore della norma che dal 15 giugno scorso rende obbligatoria l'adozione del cronotachigrafo intelligente sul nuovo immatricolato", spiega Franco Fenoglio a nome dell'Unrae. "Questi dati riprendono e confermano l'andamento negativo registrato fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, dimostrando la reale sofferenza del mercato di fronte alla mancanza di piani strutturali di sviluppo, mirati a un rinnovo significativo del parco circolante in termini concreti di sostenibilità e sicurezza. I cospicui investimenti sostenuti dall'industria del settore automotive per portare i veicoli industriali a standard ecologici e di sicurezza avanzati diventano improduttivi se, a fronte delle grandi affermazioni di principio circa la necessità di politiche che privilegino la sostenibilità complessiva del sistema produttivo e dei servizi, nessuna concreta azione viene poi programmata per rinnovare coerentemente e realisticamente il parco circolante, tenendo conto che qualsiasi cambio modale non può prescindere dall'impiego dei veicoli stradali in un sistema intermodale intelligente, elastico, efficace e complessivamente sostenibile".
    A Ciò si aggiunge la carenza di figure professionali che Unrae stima in ventimila autisti e cinquemila meccanici. "Mentre salutiamo il ministro dei Trasporti De Micheli e le rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, vogliamo sottolineare che nei punti programmatici del nuovo Governo si parla genericamente di transizione ecologica efficace e di politiche per la mobilità sostenibile", aggiunge Fenoglio. "Questo, insieme con la totale assenza di riferimenti alla necessità di uno sviluppo razionale del sistema dei trasporti, ci fa temere che - ancora una volta - possa essere proprio il sistema dei trasporti a dover pagare un contributo ingiustificato ad una politica eco-sostenibile insufficiente nei risultati perché incerta nelle premesse". Per affrontare tali questioni, l'associazione dei costruttori esteri chiede un incontro con il Governo e il Parlamento.

    Massimiliano Barberis

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