Il prolifico Fhp Group ha inaugurato il 28 maggio 2026 nel porto di Livorno due nuovi spazi coperti che sono stati costruiti dopo la demolizione e riconversione di un magazzino e di un cementificio del secolo scorso: oltre 17mila metri quadrati (con 245 metri di lunghezza, 45 metri di larghezza e 12 metri di altezza) destinati allo stoccaggio di prodotti forestali, carta e cellulosa che Fhp MarterNeri movimenta per conto di produttori per l’industria cartaria europea, operanti in undici nazioni di tutto il mondo. Fhp MarterNeri è nata nel 2020 con l'acquisizione di MarterNeri da parte di Fhp, a sua volta espressione di F2i Sgr, uno dei principali fondi d’investimenti italiano.
La struttura ha richiesto un investimento di 23 milioni di euro e avrà costi di gestione ridotti grazie alle coperture di impianti fotovoltaici per la produzione di oltre 1 MW di energia rinnovabile. Contribuirà ad aumentare la capacità totale del porto di Livorno per circa 100-150mila tonnellate annue, come sottolineato dal presidente dall'Autorità di Sistema Portuale Davide Gariglio: "MarterNeri è una realtà importante e consolidata nel nostro porto che genera importanti ricadute non solo dentro lo scalo ma anche fuori sulla città”. Egli ha aggiunto che “l'Autorità portuale è riconoscente per la fiducia che la società ha riposto non solo nelle proprie maestranze ma anche in tutto il sistema portuale". Giorgio Neri, presidente esecutivo di MarterNeri, incassando con soddisfazione gli elogi, ha ricordato che "nel sostenere e promuovere la competizione con gli altri scali mai è venuta meno l'attenzione per la qualità e sicurezza sul lavoro".
I padroni di casa, infine, hanno sottolineato il legame con la città e il percorso di sviluppo intrapreso da Fhp: Umberto Masucci, presidente del Gruppo, ha riconosciuto a Livorno "la capacità di essere riuscita brillantemente a coniugare l'incremento del traffico passeggeri con quello delle rinfuse, un vero porto polifunzionale fra i più efficienti del panorama italiano", mentre Paolo Cornetto, Ceo di Fhp, ha ricordato i diciotto anni che hanno portato F2i ad approdare in Fhp, le poliedriche iniziative e i campi in cui si è sviluppata. Il Gruppo ha anche investito nel "marittimo, ferroviario, terminalistico, energetico”, gestendo, fra gli altri, prodotti forestali, metalli non ferrosi, agroalimentare, chimico, lapideo e materiali da costruzione. Cornetto ha precisato che “interveniamo sull’intero ciclo operativo: dalla ricezione delle navi allo stoccaggio e distribuzione a destinazione finale, percorrendo sei milioni di chilometri ferroviari nazionali e internazionali all'anno al servizio delle principali filiere industriali”. Infine ha concluso l’intervento dichiarando che “investiamo in nuove tecnologie, soprattutto efficienza e digitalizzazione, ma è sul ‘come lavoriamo’ che concentriamo grande attenzione al fine di garantire qualità e sicurezza per i nostri oltre mille collaboratori". Nel 2025, il Gruppo Fhp ha fatturato 300 milioni di euro e partecipa al Global Compact delle Nazioni Unite.
Mara Gambetta


































































