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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Sciopero al porto di Livorno dopo incidente mortale sul lavoro

    Un lavoratore marittimo di 31 anni è morto nel primo pomeriggio del 24 febbraio 2026 nelle acque davanti all'imboccatura del porto di Livorno, dopo il ribaltamento della pilotina di servizio che conduceva. L'imbarcazione si è capovolta in seguito a un contatto con un grande yacht da diporto che stava entrando nello scalo labronico. Il giovane è finito in mare ed è stato recuperato già privo di vita, nonostante il rapido intervento dei Vigili del fuoco, della Guardia costiera e dei mezzi di emergenza sanitaria.

    La dinamica dell'incidente s’inserisce nelle operazioni ordinarie di pilotaggio portuale: il pilota del porto era già salito a bordo della nave da diporto per guidarla nelle manovre di ingresso, mentre la pilotina stava rientrando verso il porto. È in questa fase, a circa 700 metri dalla bocca del porto, che si è verificato il contatto con l'imbarcazione, con conseguente ribaltamento del mezzo di servizio. La Capitaneria di porto ha aperto un'indagine per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e accertare le cause: gli inquirenti stanno verificando se vi sia stata una collisione diretta e con quali modalità, le eventuali condizioni meteo-marine avverse, lo stato tecnico della pilotina e le procedure adottate nelle manovre. Al momento non risultano attribuzioni ufficiali di responsabilità.

    La notizia della morte ha suscitato immediata reazione nel mondo sindacale. L'Unione Sindacale di Base di Livorno ha proclamato, nella stessa giornata, uno sciopero immediato di 24 ore per tutto il personale portuale e marittimo operante nello scalo, con decorrenza dalla mezzanotte tra il 24 e il 25 febbraio fino alle ore 24 dello stesso giorno. Il sindacato ha precisato che saranno garantiti i servizi pubblici essenziali. Il comunicato Usb insiste sullo slogan "Basta morti sul lavoro", inquadrando l'episodio come l'ennesima tragedia in un porto dove, a detta del sindacato, vengono periodicamente denunciati incidenti e problemi legati alla sicurezza.

    Le motivazioni dello sciopero si articolano su tre livelli: denunciare le condizioni di rischio per i lavoratori marittimi e portuali, pretendere maggiore attenzione alla sicurezza, alla prevenzione e all'organizzazione del lavoro in porto, ed esprimere solidarietà alla famiglia e ai colleghi del lavoratore deceduto. La proclamazione è avvenuta in giornata, senza il preavviso ordinariamente richiesto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, in virtù del carattere di urgenza e del lutto che ha colpito la comunità portuale.

    Anche la Cgil di Livorno ha diffuso una nota di sconcerto, parlando di "un altro terribile colpo" per la città. L'Ugl Mare e Porti ha definito la morte del giovane lavoratore "una morte sul lavoro che non doveva accadere". L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha manifestato "immenso dolore" e vicinanza alla famiglia e ai colleghi, mentre le organizzazioni sindacali chiedono di tradurre il lutto in interventi concreti sulla sicurezza. La vicepresidente della Regione Toscana ha espresso pubblicamente cordoglio, definendo l'evento una tragedia che colpisce la città e l'intera regione.

    La tragedia riapre con forza il tema della sicurezza nel porto di Livorno. I sindacati richiamano un quadro di "decine di incidenti sul lavoro" nello scalo, già oggetto di denunce e prese di posizione in passato. L'episodio solleva interrogativi sulle procedure operative durante le manovre con yacht e navi da diporto — che presentano caratteristiche diverse rispetto alle navi commerciali — e più in generale sulla gestione dei servizi di pilotaggio, sulle dotazioni di sicurezza delle pilotine, sulla formazione degli equipaggi e sul coordinamento tra Autorità Marittima, Autorità Portuale e imprese private che operano sullo scalo.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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