Array ( [0] => 13 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Camionista denunciato per furto in logistica nel Reggiano

    Un autotrasportatore di 59 anni residente a Parma è stato denunciato per furto aggravato dopo aver nascosto capi Armani per circa 1.600 euro nel proprio camion durante un'operazione di carico in un'azienda di logistica di Castelnovo di Sotto, nel Reggiano.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Cambio a Livorno nella gestione del Terminal Calata Orlando

    Il terminal Calata Orlando del porto di Livorno passa sotto il controllo diretto dei Gruppi Fratelli Neri e Nova Marine Carriers, che hanno acquisito la maggioranza dalla holding NR Investimenti. La quota restante rimane alla famiglia Alberti.

Autotrasporto

  • Nicoli rinnova la flotta con cento camion

    Nicoli rinnova la flotta con cento camion

    Nicoli Trasporti Spedizioni ha ricevuto a Ghisalba i primi 50 dei 100 trattori stradali Iveco S-Way ordinati e ha inaugurato il Nicoli Center, impianto commerciale e produttivo di quasi 57mila metri quadrati. Sullo sfondo resta la difficoltà di trovare autisti.

    Nuovi dettagli sulle indagini su BRT per sfruttamento dei lavoratori

    Il giorno dopo la decisione del Tribunale di Milano d’istituire l’amministrazione giudiziaria di BRT e della filiale italiana di Geodis, sono apparsi in alcuni quotidiani alcuni estratti delle carte dell’indagine, soprattutto per quanto riguarda l’accusa di sfruttamento di facchini e autisti. Alla base dell’indagine penale ci sarebbe una denuncia presentata da una sindacalista della Cgil, secondo cui “tutti gli autisti delle società fornitrici di BRT, anche i cosiddetti padroncini o ibridi (…) dipendono direttamente da BRT”, riporta il Fatto Quotidiano in un articolo del 18 marzo 2023.

    La testimonianza della sindacalista prosegue affermando che “ci sono corrieri che lavorano da più di vent’anni presso le filiali BRT, seppure questa circostanza non sia mai stata certificata”. Questi autisti avrebbero dovuto accettare turni massacranti e sarebbero stati retribuiti a cottimo. Addirittura, prosegue la testimonianza, nel caso d’infortuni sul lavoro, l’azienda “evitava di chiamare l’ambulanza” e l'infortunato era portato in ospedale da una persone di fiducia. Scendendo nei particolari, la denuncia rivela che gli addetti non sarebbero stati sottoposti a visite mediche o corsi di formazione e venivano trasferiti tra cooperative, perdendo così scatti di anzianità e altri diritti. Secondo le carte dell’inchiesta, un “caporale di caporali” sceglieva i referenti delle varie cooperative “secondo una base etnica”.

    Un capitolo riguarda il sistema di pagamento che, secondo gli inquirenti, avrebbe consentito a BRT di evadere il pagamento di parte dei contributi, con un risparmio valutato in cento milioni di euro. In alcuni casi la retribuzione era formalmente registrata come “trasferta in Italia” e gli autisti erano pagati solo sul numero delle consegne. Si era costituito così, aggiungono gli inquirenti, “un nuovo potere dei processi lavorativi alternativo allo Stato”. Questo sistema era accettato dai lavoratori perché temevano di perdere il lavoro, anche perché sarebbe mancata un’assistenza sindacale “disincentivata nella pratica da BRT”, ha dichiarato la sindacalista. Ciò era facilitato dal fatto che la maggior parte dei dipendenti è immigrata e in stato di difficoltà economica.

    La sindacalista ha anche denunciato di avere subito un tentativo di corruzione nel 2021 da parte di un consulente di un consorzio che aveva in appalto servizi di logistica per BRT. Formalmente, la sindacalista era stata convocata per discutere una vertenza per il trasferimento di autisti da Novara a Milano, ma durante l’incontro il consulente avrebbe mostrato una cartellina che conteneva mille euro in contanti. La donna li prese, per poi portarli ai Carabinieri denunciando l’accaduto. “Ritengo che il tentativo di corruzione fosse legato al loro modo di tenere i rapporti con le rappresentanze sindacali che intervengono nel mondo BRT”, ha spiegato la sindacalista, aggiungendo di avere appreso da iscritti che era “piuttosto diffusa” la corruzione tra fornitori, sindacalisti e dipendenti della società.

    Il Corriere della Sera, sempre del 28 marzo, riporta alcune considerazioni dei magistrati sulla necessità dell’amministrazione controllata per BRT che, ricordiamo, utilizza oltre 26mila autisti per le consegne. Ed è proprio questo numero elevato che fa affermare agli inquirenti che è sorto un “nuovo potere ufficioso ma molto effettivo, penetrante, opaco e vero regolatore dei processi lavorativo”, dove “le regole statuali a tutela del lavoro vengono sistematicamente pretermesse”. Questo potere funziona grazie a “serbatoi di personale” usati con un sistema di caporalato.

    Il punto, sempre secondo i magistrati, non è se i vertici della società ne fossero consapevoli - visto che il meccanismo operava a livello di fornitori esterni di servizi - perché il problema si pone sotto il profilo organizzativo. Quindi, non basta neppure “rimuovere le figure apicali di BRT”, perché ciò lascerebbe inalterata l’organizzazione. Quindi i loro sostituti ”si troverebbero nelle medesime condizioni tossiche dei loro predecessori il sistema illecito sarebbe destinato a perpetuarsi”.

    Perciò, l’amministrazione giudiziaria serve per sradicare una “cultura d'impresa” composta da “un insieme di regole, un modo di gestire e condurre l’azienda, un contesto ambientale intessuto di convenzioni anche tacite, radicate all’interno della struttura della persona giuridica, che hanno di fatto favorito la perpetuazione degli illeciti”. Gli inquirenti precisano che “nel corso delle indagini, infatti, si è disvelata una prassi illecita così radicata e collaudata, da poter essere considerata inserita in una più ampia politica d’impresa diretta all’aumento del business”.

    Insomma, “le condotte investigate non paiono frutto di iniziative estemporanee ed isolate di singoli, ma di una illecita politica di impresa”. Il provvedimento di amministrazione giudiziaria, termina rilevando che “in questo modo, la costante e sistematica violazione delle regole genera la normalizzazione della devianza, in un contesto dove le irregolarità e le pratiche illecite vengono accettate ed in qualche modo promosse, in quanto considerate normali”.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

Ferrovia

  • Sabotaggio diffuso sulla rete ferroviaria olandese

    Sabotaggio diffuso sulla rete ferroviaria olandese

    Oltre 35 sezioni di binario manomesse in tutto il territorio olandese hanno paralizzato la circolazione ferroviaria il 15 settembre 2026. La Betuweroute per il traffico merci non è stata toccata e l'inchiesta si concentra sui gruppi di agricoltori radicali.

Persone

Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita

TECNICA

Foton in Europa con una gamma completa e una rete in crescita
previous arrow
next arrow
Garbe inaugura a Tortona la piattaforma logistica Nexos

LOGISTICA

Garbe inaugura a Tortona la piattaforma logistica Nexos
previous arrow
next arrow
Arabia Saudita starebbe fermando l’export di petrolio all’Europa

ENERGIE

Arabia Saudita starebbe fermando l’export di petrolio all’Europa
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow