Array ( [0] => 13 )

Primo piano

  • Regno Unito minaccia di anticipare la Brexit

    Regno Unito minaccia di anticipare la Brexit

    A meno di due mesi dall’uscita ufficiale del regno Unito dall’Unione Europea e alla vigilia dei negoziati per gli accordi in diversi settori, tra cui il trasporto, Londra minaccia che di ridurre la fase transitoria di sei mesi se nelle prossime settimane non avverranno “buoni progressi”.

Podcast K44

Normativa

L’integrazione fra Dsv e Panalpina costerà posti di lavoro


L'acquisizione della svizzera Panalpina da parte del gruppo danese Dsv è giunta a compimento e dall'unione fra questi due big europei delle spedizioni merci è nato uno dei maggiori operatori mondiali nella logistica e nei trasporti. Dsv Panalpina, questa la nuova ragione sociale, avrà ricavi per circa 15,8 miliardi di euro, sarà presente in 90 Paesi e beneficerà di un vasto network internazionale composto da filiali proprie sparse in 90 Paesi. La forza lavoro sarà composta da circa 60mila addetti ma è quasi scontato che le sinergie fra i due gruppi portino a una razionalizzazione delle risorse umane.
Secondo gli analisti di Jefferies la sovrapposizioni di personale fra le due aziende, e quindi le risorse umane a rischio esubero, supererebbero il 50% della forza lavoro ma l'amministratore delegato di Dsv, Jens Bjørn Andersen, ha bollato questa previsione come esagerata. "Siamo in questo settore per creare valore e non per tagliare posti di lavoro", è stato il commento del manager, che più nello specifico ha aggiunto: "Ci saranno certamente delle sovrapposizioni, ma se uno guarda oggi Dsv si accorge che l'azienda ha 2-3.000 persone in più rispetto all'ultima acquisizione fatta di Uti (nel 2015, ndr)".
Jens Bjørn Andersen ha proseguito affermando che "ci saranno dei licenziamenti ma al momento non sono in grado di dire quanti. Non vedo però una situazione drammatica in termini di overlapping di risorse umane. Valuteremo ogni persona e ogni posizione per capire chi saranno le persone giuste per ciascun ruolo da svolgere". Secondo quanto comunicato dalle due aziende, saranno necessari almeno due o tre anni prima che il processo d'integrazione fra le due aziende possa essere portato a termine.
In Italia Panalpina ha sede a Cerro Maggiore (Milano) e conta su altri cinque uffici a Genova, Bologna, Firenze, Vicenza e Roma, oltre alla sede di svizzera di Lugano che è accorpata a quelli italiani. I dipendenti nel nostro Paese sono circa 180 e il giro d'affari generato in Italia nel 2017 è stato di 150 milioni di euro. I tre principali magazzini di cui dispone Panalpina in Italia sono a Cerro Maggiore (17.500 mq), Bologna (1.500 mq) e Lugano (4.100 mq).

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Sponsorizzato

Videocast K44

Autotrasporto

  • L’autotrasporto chiede un incontro su ArcelorMittal

    L’autotrasporto chiede un incontro su ArcelorMittal

    Cinque sigle dell’autotrasporto chiedono un incontro al Governo per affrontare i problemi degli autotrasportatori dell’acciaio che lavorano con l’ArcelorMittal, soprattutto il ritardo dei pagamenti e la revisione delle condizioni contrattuali.

Logistica

  • Cresce il cluster di Covid-19 nella logistica di Bologna

    Cresce il cluster di Covid-19 nella logistica di Bologna

    Dopo i 107 casi di positività al coronavirus, i controlli dell’Ausl di Bologna hanno rivelato almeno diciotto persone positive che operano nella vicina piattaforma Tnt. I sindacati chiedono provvedimenti per fermare il contagio.

Mare

  • Sciopero del SiCobas al Conateco di Napoli

    Sciopero del SiCobas al Conateco di Napoli

    Il sindacato di base SiCobas ha bloccato per alcune ore l’accesso del terminal container del porto di Napoli Conateco nell’ambito di una vertenza contro il licenziamento di alcuni lavoratori. Ripercussioni anche nella viabilità cittadina.