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    Le priorità degli spedizionieri in Europa

    Clecat, l'associazione europea degli spedizionieri e degli operatori logistici, ha pubblicato un elenco di priorità alla Commissione Europea utili a migliorare la competitività del trasporto merci nei prossimi cinque anni.  

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Un piano per i big delle costruzioni in crisi


Sono settimane decisive per il futuro delle grandi imprese di costruzione che si trovano in una situazione di crisi e che operano anche nella costruzione di importanti infrastrutture per il trasporto. A partire da Astaldi che resta in attesa delle offerte da parte di Salini Impregilo insieme alla giapponese IHI. A questo punto la società potrà presentare il piano concordatario al Tribunale e trovare così una via d'uscita. Fase cruciale anche per altri due gruppi, come Cmc Ravenna e Condotte i cui destini per uscire dall'impasse sono nelle mani dei Tribunali con scadenze nelle prossime settimane. All'orizzonte si profila però una svolta che potrebbe essere rappresentata da Cassa Depositi e Prestiti con un ruolo da investitore come regista di un polo nazionale delle grandi imprese di costruzione. Perché questo avvenga è però indispensabile trovare una robusta garanzia imprenditoriale, magari con Salini Impregilo, in quanto, per statuto Cdp non può investire in aziende decotte ma solo con prospettive di crescita.
Nel frattempo il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato di voler costituire un Tavolo di crisi per affrontare il nodo delle imprese in difficoltà e che raccolga i rappresentanti di tutte le parti sociali. Questa ipotesi è stata giudicata positivamente da parte di Ance, l'associazione dei costruttori edili, a patto che non serva solo per individuare "soluzioni spot per cercare di tamponare il singolo caso, è necessario individuare urgentemente una strategia complessiva". Il rischio è anche quello di assistere all'arrivo dall'estero di costruttori pronti a prendersi la polpa, vedi i ricchi contratti in portafoglio e le eccellenze tecniche che non mancano, e lasciare ad altri la parte delle sofferenze. Al contrario risulta sempre più difficile da percorrere la strada del semplice salvataggio bancario dopo che la vigilanza della Banca Centrale Europea ha chiesto agli istituti di credito di liberarsi al più presto dei crediti deteriorati (Npl), e l'intervento in questo caso rientrerebbe di fatto in questa categoria.

Piermario Curti Sacchi

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