Array ( [0] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Un autista polacco di 48 anni ha forzato un posto di blocco della Polizia Locale nei pressi dell'Interporto doganale di Trento e ha rifiutato di fornire le proprie generalità: denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, sanzioni per 2.500 euro e fermo amministrativo del mezzo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Doppio blocco marittimo minaccia le rotte petrolifere

    Doppio blocco marittimo minaccia le rotte petrolifere

    Una petroliera kuwaitiana è stata abbandonata dall'equipaggio dopo un attacco nello Stretto di Hormuz, il secondo in 24 ore, mentre gli Houthi hanno dichiarato un blocco navale contro l'Arabia Saudita nel Mar Rosso, costringendo due petroliere dirette in Asia a invertire la rotta verso il Canale di Suez.

Autotrasporto

    Il ciclone Harry devasta il trasporto dell’Italia meridionale

    Foto: Vigili del Fuoco

    Tra il 20 e il 21 gennaio 2026 l’ondata di maltempo legata al ciclone mediterraneo Harry ha colpito con particolare intensità Sicilia, Calabria e Sardegna, colpendo duramente le reti stradali, i collegamenti ferroviari, il trasporto marittimo e il sistema aeroportuale. L’evento ha combinato raffiche di scirocco fino a 120 chilometri orari, mareggiate con onde fino a dieci metri e precipitazioni eccezionali, con accumuli localmente oltre 300 millimetri. Sul piano operativo, l’impatto si è tradotto in sospensioni di servizi, chiusure preventive, limitazioni per ragioni di sicurezza e una coda di ripristini che ha interessato infrastrutture costiere e nodi logistici. In Italia non si sono registrate vittime, ma il bilancio include evacuazioni di circa 190 persone in Sicilia e circa 150 in Sardegna, oltre a danni stimati in oltre 500 milioni di euro nella sola Sicilia, secondo quanto ha dichiarato il presidente deella Regione.

    Il quadro è quello di un blocco “multimodale”: la fermata del traffico ferroviario in alcuni nodi e tratte strategiche, il taglio quasi totale dei collegamenti con le isole minori, la chiusura o il rallentamento delle operazioni portuali con navi costrette in rada, la forte irregolarità dei voli per vento laterale e procedure di sicurezza, e la perdita di continuità sulla viabilità principale per frane, esondazioni e caduta alberi. La gestione operativa ha seguito un’impostazione prudenziale, con ampie limitazioni decise per proteggere personale, utenti e mezzi, e con un progressivo rientro delle criticità nella seconda parte del 21 gennaio, mentre permangono chiusure e lavori di messa in sicurezza nei tratti più esposti.

    La rete stradale è stata l’infrastruttura più colpita in termini di punti di interruzione, con chiusure per esondazioni, frane, allagamenti e alberi caduti e con attività di ripristino in parallelo su più arterie. In Sicilia le criticità maggiori si sono concentrate lungo la SS 114, con tre interruzioni in punti diversi tra esondazione del fiume Agrò e frane tra Messina, Sant’Alessio Siculo e Giardini Naxos, un quadro che ha inciso direttamente sulla continuità della direttrice costiera ionica e sugli instradamenti tra area messinese, catanese e siracusana. La SS 288 ha subito una chiusura per frana nell’entroterra, mentre in provincia di Siracusa alcune strade litoranee sono state interdette per sicurezza in prossimità di impianti e aree industriali, con riflessi pratici sui percorsi dei mezzi e sui tempi di accesso.

    In Calabria le chiusure sulla SS 106, arteria cardine della fascia ionica, hanno avuto un impatto immediato perché la disponibilità di alternative è limitata. Tra Bianco e altri tratti si sono registrate esondazioni e caduta alberi, con fermi e rallentamenti che hanno condizionato traffico locale e trasporto delle merci. Altre statali e collegamenti montani hanno subito blocchi per alberi caduti ed esondazioni, estendendo l’effetto anche alle connessioni trasversali e alle viabilità di accesso a centri minori e aree produttive.

    In Sardegna la criticità più netta ha riguardato la SS 195 Sulcitana tra Cagliari e Capoterra, chiusa in entrambe le direzioni per invasione del piano viabile da parte del mare, detriti e danni nel tratto costiero. Questo tipo di evento richiede prima la pulizia e la rimozione dei materiali, poi verifiche strutturali e infine interventi di ripristino e messa in sicurezza, con tempi che non dipendono solo dalla fine del maltempo ma anche dall’esito delle ispezioni. Anche altre tratte hanno registrato chiusure temporanee, ma l’area cagliaritana ha rappresentato il punto di massima pressione, coerente con l’allerta idraulica e la combinazione di mareggiata e piogge intense.

    Il trasporto ferroviario ha subito le ricadute più severe in Sicilia nella giornata del 20 gennaio, quando la stazione centrale di Catania è stata investita dalle mareggiate e l’infrastruttura di comando è risultata compromessa, rendendo impossibile la gestione del traffico. Ciò ha causato la cancellazione dei convogli in arrivo e partenza sul nodo etneo e sospensioni su direttrici che sostengono la mobilità della Sicilia orientale e gli instradamenti interni. Tra le linee che hanno subito fermi e forte riduzione del servizio appaiono la Messina-Catania-Siracusa, la Acireale-Siracusa, la Palermo-Catania, la Siracusa-Caltanissetta e la Catania-Caltagirone. Il 21 gennaio, con l’allerta ancora elevata in alcuni settori, la circolazione è rimasta sospesa sulle linee Messina-Catania-Siracusa e Catania-Caltanissetta-Xirbi, segno che le criticità non sono solo meteorologiche ma anche infrastrutturali e di ripristino, con tempi tecnici necessari per verifiche sugli impianti e rimozione di detriti nelle aree prossime alla costa.

    In Calabria, sul fronte ferroviario, l’impatto si è concentrato soprattutto sulla fascia ionica, dove la riduzione dell’offerta ha inciso su collegamenti regionali e di lunga percorrenza. Nella giornata del 20 gennaio le tratte Reggio Calabria-Catanzaro Lido e Lamezia Terme-Catanzaro Lido hanno subito una contrazione significativa, così come la Catanzaro Lido-Taranto e la Paola-Reggio Calabria via Tropea, con ritardi superiori ai 60 minuti, variazioni di percorso e cancellazioni. La gestione ha richiesto l’attivazione di servizi sostitutivi su gomma per garantire una minima continuità ai flussi locali lungo stazioni e centri intermedi, ma con capacità inevitabilmente limitata rispetto al volume ordinario, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore domanda.

    In Sardegna, il sistema ferroviario ha registrato un rientro più rapido verso la normalità il 21 gennaio, ma con almeno una criticità residua sulla tratta Cagliari-Elmas, rimasta chiusa mentre venivano prorogate misure di sicurezza legate all’allerta idraulica e alla gestione della viabilità urbana e scolastica. L’isola ha mostrato una dinamica in cui l’impatto primario si è scaricato sulla rete stradale e sulle aree costiere, con il ferro meno colpito rispetto alla Sicilia orientale.

    Il trasporto marittimo è stato il settore più vicino a una sospensione generalizzata per quanto riguarda la continuità territoriale con le isole minori siciliane. Tra il 19 e il 21 gennaio le Eolie sono rimaste in larga misura isolate, con fermi agli aliscafi e un servizio navale ridotto e condizionato dalle finestre meteo-marine, con partenze e approdi subordinati a valutazioni di sicurezza. Per le Egadi le cancellazioni hanno interessato più fasce orarie tra 20 e 21 gennaio, mentre Pantelleria e le Pelagie hanno registrato soppressioni di corse sia in arrivo sia in partenza su più giornate consecutive, con effetti immediati sull’approvvigionamento e sulla mobilità essenziale. In termini logistici, il blocco dei servizi veloci e la forte riduzione di quelli ordinari hanno portato ritardi nella consegna di merci a elevata frequenza di rifornimento, accumulo di carichi nei porti di imbarco e necessità di riprogrammare catene di distribuzione locali, in particolare per i beni alimentari e i rifornimenti a rotazione rapida.

    Nel quadro marittimo siciliano ha fatto eccezione lo Stretto di Messina, dove il traghettamento tra Villa San Giovanni e Messina è rimasto regolare pur in un contesto di possibile riorganizzazione delle operazioni. Operativamente ciò ha attenuato il rischio di isolamento della Sicilia rispetto alla Penisola per il flusso ro-ro e per le catene di trasporto combinato strada mare, pur non compensando le interruzioni interne sull’isola e l’isolamento delle isole minori.

    Sul versante portuale, il caso di maggiore impatto è stato il porto di Gioia Tauro, fermo dalla sera del 19 gennaio per vento incompatibile con le movimentazioni con gru. La sospensione delle operazioni ha avuto un effetto a cascata: disormeggio di unità e permanenza in rada di numerose navi, rallentamento delle sequenze di imbarco e sbarco e accumulo di ritardo operativo, con conseguenze sulle finestre di attracco successive e sulle connessioni terrestri programmate. La ripresa è stata valutata solo in serata del 20 gennaio, quando le condizioni hanno permesso un primo rientro verso la normalità, ma con la necessità di riallineare turni, piazzali e piani di stivaggio.

    In Calabria, oltre a Gioia Tauro, le ordinanze di chiusura portuale hanno interessato scali minori con divieti di navigazione in entrata e uscita e interdizioni di accesso a banchine, moli e piazzali. Queste misure hanno puntato a ridurre il rischio per persone e mezzi durante le fasi di mareggiata e vento più intenso, ma hanno anche congelato attività locali legate a piccole movimentazioni e servizi marittimi di prossimità.

    In Sicilia, il porto di Catania ha subito danni con l’affondamento di un peschereccio, mentre a Siracusa, nell’area del porto Piccolo di Ortigia, la distruzione di pontili galleggianti e la presenza di materiale disperso in mare hanno creato un rischio aggiuntivo per la sicurezza della navigazione e per le operazioni di rientro, imponendo bonifiche e verifiche prima della piena ripresa. In altri scali e approdi, l’interdizione degli ambiti portuali ha svolto una funzione di contenimento del rischio, ma con un inevitabile costo operativo in termini di fermo e riprogrammazione.

    Il trasporto aereo ha sperimentato una forte irregolarità soprattutto in Sicilia e Calabria, con dirottamenti e cancellazioni legati al vento e alle procedure di sicurezza. A Catania è stata adottata una riorganizzazione degli spazi aeroportuali con chiusura precauzionale di un terminal nelle giornate del 19 e 20 gennaio e concentrazione delle operazioni su un’unica area, una scelta tipicamente orientata a minimizzare esposizione al rischio e complessità gestionale durante l’evento. A Palermo la sequenza di tentativi di atterraggio non riusciti e i dirottamenti verso altri scali ha evidenziato l’impatto del vento di scirocco sulla capacità di assorbire i voli in arrivo, con effetti immediati sulla rotazione degli aeromobili e sulla puntualità dei collegamenti in partenza la mattina del 20 gennaio, quando diversi voli sono stati cancellati per indisponibilità degli aerei rimasti altrove.

    In Calabria, lo scalo di Reggio Calabria ha registrato dirottamenti e cancellazioni su rotte domestiche, con un caso operativo tipico di vento e turbolenza in cui un volo ha effettuato holding e tentativi di approccio prima di deviare su uno scalo alternativo. Pantelleria ha visto la cancellazione dei voli e anche Comiso ha accusato disservizi, delineando uno scenario in cui l’evento meteorologico ha ridotto la robustezza dell’intero sistema aeroportuale regionale e la sua capacità di recupero a breve, soprattutto quando più scali della stessa macro area sono colpiti simultaneamente.

    Oltre alle interruzioni puntuali, l’evento ha lasciato un’eredità infrastrutturale visibile lungo le coste, con lungomare e opere di protezione danneggiati in più località. In Sicilia orientale l’allagamento e le erosioni hanno inciso su tratti urbani e periurbani, con crolli localizzati e perdita di sede stradale in alcuni punti, condizioni che impongono limitazioni prolungate al traffico e lavori di consolidamento prima del pieno ripristino. In Sardegna il litorale cagliaritano ha registrato ingressione marina e danni a stabilimenti e strutture, mentre in Calabria la fascia costiera del crotonese ha riportato accumuli di sabbia e detriti con danni a elementi di arredo e strutture fronte mare, fattori che, pur non sempre legati a direttrici primarie di trasporto merci, incidono sull’accessibilità urbana e sui percorsi secondari.

    Nella logistica, il blocco temporaneo di un grande porto container, l’isolamento delle isole minori e le interruzioni simultanee su ferro e strada in porzioni rilevanti di Sicilia e Calabria hanno determinato un aumento dei tempi di transito, accumuli nei punti di origine e destinazione e una compressione della capacità di recupero nel breve periodo. Nei contesti insulari l’effetto si amplifica perché la continuità territoriale è un fattore strutturale: quando le corse vengono cancellate per più giorni, la catena di rifornimento diventa più fragile e i volumi arretrati devono essere smaltiti in finestre operative ristrette, spesso con priorità ai carichi essenziali.

    Pietro Rossoni

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Msc aumenterà con cinque unità la flotta di aerei cargo

    Msc aumenterà con cinque unità la flotta di aerei cargo

    Msc Air Cargo ha ordinato a Boeing cinque 777-8, prima commessa per il nuovo aereo tutto merci, in aggiunta alla flotta di 777-200F. L'annuncio arriva al Farnborough International Airshow, mentre la componente italiana si avvia verso sette aeromobili entro fine 2026.

Ferrovia

  • Il rinnovo della ferrovia Amburgo-Berlino si rivela un mezzo successo

    Il rinnovo della ferrovia Amburgo-Berlino si rivela un mezzo successo

    Anche il grande progetto di "ristrutturazione completa" presentato dalle ferrovie tedesche come la soluzione vincente, mostra tutti i suoi limiti: tempi non rispettati, itinerari alternativi fragili, addirittura un ammodernamento a metà che comporterà nuove chiusure a breve periodo. I fondi federali sono scarsi, una novantina di interventi diffusi su tutta …

Persone

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2

TECNICA

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2
Un nuovo pallet in plastica per alimentari

TECNICA

Un nuovo pallet in plastica per alimentari
Unece adotta il primo regolamento globale sulla guida autonoma

TECNICA

Unece adotta il primo regolamento globale sulla guida autonoma
Stoneridge presenterà allo Iaa 2026 nuovo software per camion

TECNICA

Stoneridge presenterà allo Iaa 2026 nuovo software per camion
Video | le novità Volvo Trucks per il 2026

TECNICA

Video | le novità Volvo Trucks per il 2026
previous arrow
next arrow
Nuova ricarica veloce per camion elettrici in Emilia

LOGISTICA

Nuova ricarica veloce per camion elettrici in Emilia
Sciopero Si Cobas ha fermato nella notte l’Interporto di Bologna

LOGISTICA

Sciopero Si Cobas ha fermato nella notte l’Interporto di Bologna
Imprenditore di Prato assolto per infortunio col muletto

LOGISTICA

Imprenditore di Prato assolto per infortunio col muletto
1.800 lavoratori irregolari nella logistica di Pomezia

LOGISTICA

1.800 lavoratori irregolari nella logistica di Pomezia
Msc vuole scalare l’interporto di Bologna

LOGISTICA

Msc vuole scalare l’interporto di Bologna
previous arrow
next arrow
L’aumento del prezzo del gasolio pare inarrestabile

ENERGIE

L’aumento del prezzo del gasolio pare inarrestabile
Sequestro da 60 milioni per frode sui carburanti

ENERGIE

Sequestro da 60 milioni per frode sui carburanti
Gasolio agricolo sui camion, cinque arresti in Puglia

ENERGIE

Gasolio agricolo sui camion, cinque arresti in Puglia
Il Gnl cresce in Italia ma rallenta nell’autotrasporto

ENERGIE

Il Gnl cresce in Italia ma rallenta nell’autotrasporto
Fiap avverte che una causa sul cartello carburante è prematura

ENERGIE

Fiap avverte che una causa sul cartello carburante è prematura
previous arrow
next arrow
Un unico agente d’intelligenza artificiale per la logistica

SERVIZI

Un unico agente d’intelligenza artificiale per la logistica
Macingo rileva la piattaforma digitale Spedingo

SERVIZI

Macingo rileva la piattaforma digitale Spedingo
Con Webfleet Di Martino traccia sempre i semirimorchi

SERVIZI

Con Webfleet Di Martino traccia sempre i semirimorchi
Havant cresce nel digitale europeo con Intesa

SERVIZI

Havant cresce nel digitale europeo con Intesa
Connettere le flotte di camion l’IA, la soluzione di Geotab

SERVIZI

Connettere le flotte di camion l’IA, la soluzione di Geotab
La logistica è tra le attività più colpite dai ciberattacchi nel 2025

SERVIZI

La logistica è tra le attività più colpite dai ciberattacchi nel 2025
Il rischio Dogana non è più solo amministrativo

SERVIZI

Il rischio Dogana non è più solo amministrativo
Sicurezza certificata da Tapa nella borsa carichi Trans.eu

SERVIZI

Sicurezza certificata da Tapa nella borsa carichi Trans.eu
Due attentati a Sicily by Car con fuoco e kalashnikov

SERVIZI

Due attentati a Sicily by Car con fuoco e kalashnikov
L’innovazione di Geotab punta su sicurezza e Pmi

SERVIZI

L’innovazione di Geotab punta su sicurezza e Pmi
Gaston Schul cresce nelle spedizioni genovesi con Parodi Forwarding

SERVIZI

Gaston Schul cresce nelle spedizioni genovesi con Parodi Forwarding
L’Italia è molto esposta nel cibercrimine nel trasporto e logistica

SERVIZI

L’Italia è molto esposta nel cibercrimine nel trasporto e logistica
Carta DKV per ricaricare il camion elettrico

SERVIZI

Carta DKV per ricaricare il camion elettrico
Video | Dkv al Transpotec oltre la carta carburante

SERVIZI

Video | Dkv al Transpotec oltre la carta carburante
Zucchetti presenta una logistica digitale integrata software e robot

SERVIZI

Zucchetti presenta una logistica digitale integrata software e robot
previous arrow
next arrow