Anche l’estate 2026 si preannuncia piena di ostacoli per la ferrovia del Brennero. I lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura comportano la chiusura parziale della linea in due fasi temporali, ma l’intera tratta transalpina per i servizi a lunga percorrenza, come i treni merci, non sarà percorribile dal 18 luglio al 1° agosto. Dal 18 luglio, a causa dei lavori di manutenzione programmati da Rfi, non sarà possibile l’accesso alla stazione del Brennero. Pertanto, tutti i treni locali circoleranno solo da e verso Gries am Brenner, ma se per il servizio passeggeri sarà possibile ricorrere alle navette su strada, per i treni merci questo significa riprogrammare tutte le tracce.
Anche le ferrovie austriache Öbb sfrutteranno questa finestra di chiusura per la prima fase di manutenzione tra le stazioni di Steinach e Brenner. Nella seconda fase, dal 23 luglio al 1° agosto, anche il tratto da Innsbruck al passo del Brennero sarà chiuso per i cantieri. E a causa dei lavori programmati sulla rampa sud del Brennero, i treni a lunga percorrenza tra Innsbruck e Bolzano saranno parzialmente sospesi dal 17 luglio al 1° agosto, anche in questo caso con pesanti ricadute per il servizio merci.
Da parte austriaca, oltre a interventi più limitati per il rinnovo dell’armamento, i lavori si concentrano soprattutto sul risanamento della galleria della Mühltal per porre rimedio ai danni causati dal gelo. E contemporaneamente, sfruttando lo stesso periodo di chiusura, sarà programmata anche la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria tra Patsch e il Brennero.
I cantieri lungo la ferrovia del Brennero sono ormai un appuntamento quasi abituale durante il periodo estivo, in base a un calendario scelto quando il traffico subisce una naturale contrazione, anche se non si può assolutamente parlare di costo zero per le imprese clienti, perché questo comporta inevitabilmente la cancellazione di treni o la necessità di ricorrere a percorsi alternativi, con maggiori oneri di gestione e allungamento dei percorsi. Del resto, l’aumento dei volumi del traffico insieme alle caratteristiche proprie di una ferrovia di montagna come la tratta alpina del Brennero, mettono a dura prova un’infrastruttura giunta al limite della saturazione, e pertanto non si rendono disponibili ampie finestre temporali per la manutenzione.
Fortunatamente sulla futura ferrovia del Brennero, oltre al tunnel di base, si sta investendo sia in Italia sia in Austria. Rfi ha avviato da tempo la costruzione delle prime due di quattro varianti giudicate prioritarie, quella tra Fortezza e Ponte Gardena e la circonvallazione merci di Trento. Anche l’Austria prosegue nella realizzazione del quadruplicamento in variante della linea storica a partire da Innsbruck. E nel recente piano quadro infrastrutturale delle ferrovie austriache riferito al 2027-2032, approvato dal Governo di Vienna, si fa esplicito riferimento al completamento delle linee ferroviarie di adduzione al tunnel di base. La cosa era tutt’altro che scontata perché pur all’interno di una previsione di spesa di 19,5 miliardi non sono mancati i compromessi sulle opere da realizzare, ma la ferrovia del Brennero ha mantenuto una corsia riservata.
Piermario Curti Sacchi







































































