È un passo in avanti per la variante ferroviaria di Rovereto. L’8 luglio 2026 il responsabile del procedimento ha pubblicato la relazione conclusiva con la quale si chiude la procedura di Dibattito pubblico sul progetto della circonvallazione merci di Rovereto lungo la direttrice del Brennero. Il confronto era stato avviato a marzo 2026 ed era proseguito fino all’8 maggio con la presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti portatori di interessi locali diffusi. In base alle procedure previste dalle norme del 2023 sul Dibattito pubblico, il gestore della rete ferroviaria, ha a disposizione sessanta giorni per predisporre il documento conclusivo che integra le osservazioni frutto dei diversi incontri con le controdeduzioni al progetto. Seguirà quindi l’intera procedura autorizzativa.
È vero che questo percorso non sarà comunque breve e che solo alla fine porterà alle gare d’appalto e successivamente all’apertura dei cantieri, ma non va sottovalutata la svolta rappresentata da questa tappa nel processo autorizzativo. Il perché è molto semplice. La circonvallazione ferroviaria di Rovereto, che di fatto sarà una variante destinata soprattutto al transito dei treni merci, originariamente era stata inserita insieme alla circonvallazione di Trento nel più ampio intervento di quadruplicamento selettivo della ferrovia tra Verona e Fortezza, dove c’è l’imbocco sud del tunnel di base del Brennero, ma successivamente questo secondo lotto era stato stralciato e praticamente rinviato sine die, senza una motivazione del tutto plausibile. Non a caso i progetti di potenziamento dell’asse del Brennero contemplavano quattro varianti giudicate prioritarie, indicando la circonvallazione di Trento come lotto 3A e quella successiva di Rovereto come lotto 3B. Ecco perché si può parlare di una svolta.
I lotti prioritari tra il tunnel di base e il nodo di Verona si articolano, da nord a sud, nel quadruplicamento della Fortezza-Ponte Gardena, nelle circonvallazioni di Bolzano, Trento e Rovereto e nel raccordo di ingresso nord di Verona. Di tutti questi progetti, la Fortezza-Ponte Gardena e la variante di Trento sono le uniche in avanzata fase di costruzione, mentre tutte le altre sono in progettazione più o meno avanzata.
La circonvallazione di Rovereto prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario prevalentemente in galleria con due tratti allo scoperto in corrispondenza degli imbocchi, nella parte sud poco oltre la stazione di Serravalle, mentre a nord in località Acquaviva dove, oltre a raccordarsi alla linea storica, s’innesta direttamente nella futura circonvallazione di Trento. Nel corso del Dibattito pubblico sono state prese in esame tre diverse alternative progettuali sulle quali si è concentrato il confronto e la relazione conclusiva contempla tutte le osservazioni raccolte formulando indicazioni operative rivolte ai progettisti di Rfi per il migliore inserimento territoriale dell’opera.
E a proposito della Fortezza-Ponte Gardena, la più importante tra le varianti prioritarie perché evita uno dei tratti più acclivi della linea storica, a conclusione di tutti i lavori propedeutici compreso lo scavo dei cameroni e delle finestre di accesso, il 13 maggio 2026 è stata avviata la grande fresa meccanica “Kathrin” da 3,5 MW e con una testa che sfiora il diametro di dieci metri. La Tbm ha il compito di scavare la galleria Gardena a doppia canna per uno sviluppo totale di 16 chilometri.
Novità anche a nord del Brennero, dove le ferrovie federali austriache Öbb stanno attuando misure specifiche per aumentare ulteriormente la capacità della nuova linea ad alta capacità tra Kundl e Baumkirchen che dal 2012 costituisce la spina dorsale dell’infrastruttura ferroviaria nella bassa Valle dell’Inn, in Tirolo, consentendo ai treni merci di sfruttare un tracciato favorevole, per buona parte in galleria.
Durante la costruzione della nuova ferrovia le Öbb avevano predisposto la realizzazione di un binario di sorpasso a Vomp. Un terzo e un quarto binario sono già presenti nella galleria ferroviaria per una lunghezza di circa due chilometri. L’installazione di otto scambi e di moderne tecnologie ferroviarie in questa sezione favorirà questo aumento della capacità complessiva. Nelle gallerie di Münster e Terfen, le ferrovie federali stanno dando un ulteriore impulso alla modernizzazione della linea, in quanto il sistema di segnalamento a standard europeo Etcs già installato, prenderà definitivamente il posto dei segnali nazionali aumentando le sezioni disponibili e quindi offrendo più tracce di transito.
Piermario Curti Sacchi



































































