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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Iran annuncia intesa con Oman su Hormuz

    Iran annuncia intesa con Oman su Hormuz

    Il portavoce dei Pasdaran comunica un accordo con l’Oman sulla ripartizione delle acque e dei ricavi dello Stretto, ma il ministero degli Esteri iraniano non conferma. Il quadro bilaterale più solido riguarda un corridoio marittimo provvisorio e lo sminamento, mentre Washington rivendica la rotta già aperta e intensifica le sanzioni.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    La Svizzera spinge la Germania a investire sul corridoio del Reno

    A venticinque anni di distanza dall’accordo di Lugano sottoscritto nel 1996 tra la Svizzera e la Germania sul traffico ferroviario, e dopo altre intese stipulate nel frattempo, l’ultima delle quali nel maggio 2019, i due Paesi hanno ritenuto opportuno sottoscrivere un nuovo accordo per confermare e ampliare gli impegni. Il tema è sempre lo stesso: il potenziamento del traffico ferroviario transfrontaliero. L’ultima intesa porta la data del 25 agosto 2021 e le firme della consigliera federale svizzera Simonetta Sommaruga e del ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer.

    Appare chiaro come alla base di questa iniziativa ci sia la forte spinta della Svizzera, che intende valorizzare gli ingenti investimenti fatti sui corridoi ferroviari nel solco di una tradizione che punta molte carte sulla ferrovia, ma anche l’occasione per richiamare la Germania al rispetto dei propri impegni a suo tempo sottoscritti. E a Berlino non resta che prenderne atto e confermare nuovamente l’intenzione di ampliare la capacità delle tratte di accesso da nord al corridoio Alptransit.

    Qualche risultato nel frattempo c’è stato. La Germania ha portato a quattro binari diversi tratti della ferrovia della valle del Reno tra Karlsruhe e Basilea (nonostante di mezzo ci sia stato l’incidente di Rastatt), inoltre tracce supplementari per i treni merci e ampliamenti selettivi, come nel nodo di Offenburg, hanno consentito un incremento della capacità, così come i tracciati tra Monaco e Ulm sono stati adeguati ed elettrificati. Anche dal punto di vista politico, il governo di Berlino e il Parlamento tedesco hanno fatto la loro parte approvando l’ampliamento integrale di tutto il corridoio del Reno, insieme ai necessari finanziamenti.

    Ma anche l’accordo dell’agosto 2021, non trova una soluzione operativa a quello che è il vero nodo da risolvere: il cronoprogramma degli interventi in Germania. La data della conclusione dei lavori, già prevista per la fine del 2040, non viene aggiornata e quindi eventualmente anticipata, ma di fatto solo confermata. La nuova intesa che sostituisce integralmente quella del 1996, qualche spunto positivo comunque lo offre.

    Sul fronte dell’ampliamento dell’infrastruttura, si presta maggiore attenzione alla collaborazione tra le due amministrazioni, prevedendo obiettivi comuni e un processo di pianificazione coordinato. Va colto anche l’impegno a intensificare la collaborazione nei settori della ricerca e dell’innovazione soprattutto nell’ottica della digitalizzazione della ferrovia. Inoltre si prevede di semplificare ulteriormente le procedure per il traffico transfrontaliero attraverso l’armonizzazione delle prescrizioni tecniche.

    Piermario Curti Sacchi

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