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Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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  • Noli container Asia-Europa in calo da dodici settimane

    Noli container Asia-Europa in calo da dodici settimane

    Il World Container Index di Drewry scende dell'1% a 4.434 dollari per feu, trascinato dalla rotta Asia-Europa, dove Shanghai-Genova perde il 3%. Golden Week, più transiti a Suez e un lieve aumento della capacità inducono Drewry a prevedere nuovi ribassi la prossima settimana.

Autotrasporto

  • Navette elettriche Arcese per Cartiere del Garda

    Navette elettriche Arcese per Cartiere del Garda

    Arcese aumenta da uno a sei i camion elettrici sulla tratta tra lo stabilimento di Riva del Garda di Cartiere del Garda e il suo polo Arcese, sostituendo i veicoli diesel. Il servizio, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, conta circa 13mila viaggi l'anno. Un esempio …

    Il treno perde quota attraverso le Alpi svizzere nel 1S 2026

    Foto: Mercedes-Benz Trucks

    Nel primo semestre 2026 le merci transitate su rotaia attraverso le Alpi svizzere hanno raggiunto 12,326 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,1% sul primo semestre 2025. È un dato positivo, che però è bilanciato da quello negativo sulla quota della ferrovia rispetto alla strada: nello stesso periodo, infatti, il tonnellaggio dei camion è cresciuto del 7,5% a 5,793 milioni di tonnellate. Lo dicono le rilevazioni diffuse il 10 settembre dall'Ufficio federale dei trasporti della Svizzera, dalle quali emerge che su un traffico complessivo di 18,119 milioni di tonnellate (+4,4%) la quota della ferrovia è scesa al 68%, ossia 0,9 punti percentuali in meno rispetto all'anno prima.

    Entrando nei particolari del trasporto ferroviario transalpino, quello a carri completi ha toccato 2,773 milioni di tonnellate (+9,9%) e il combinato non accompagnato 9,553 milioni (+7,1%, circa 630mila tonnellate in più), con un'accelerazione dal 4,8% del primo trimestre al 9,5% del secondo. Sul risultato complessivo incide la cessazione dell'autostrada viaggiante Friburgo-Novara, avvenuta a dicembre 2025, che nel primo semestre 2025 aveva movimentato 514mila tonnellate contro zero del 2026. Togliendo questa voce dalla base di confronto, i 12,326 milioni di tonnellate risulterebbero in crescita del 7,7%. Questa valutazione è confermata anche dall'analisi sulle singole rotte, dalla quale emerge che sul Gottardo sono transitate 10,034 milioni di tonnellate (+8,4%, circa 780mila in più) e sul Lötschberg-Sempione, che collega l'area di Basilea con Domodossola e il Piemonte, il valore si è fermato a 2,292 milioni (–15,3%, circa 410mila in meno). Su questo secondo asse viaggiavano 496mila delle 514mila tonnellate della Rola e al netto di questo servizio il Sempione risulterebbe in crescita del 3,8%. La quota del Gottardo sul traffico ferroviario transalpino è salita dal 77,4% all'81,4%, quella del Sempione è scesa al 18,6%. Malgrado la crescita, il volume ferroviario resta inferiore a quello del primo semestre 2024 (14,1 milioni di tonnellate) e lontano dal massimo di 14,8 milioni toccato nel primo semestre 2016.

    L'asse occidentale subisce anche i lavori. La linea Lötschberg-Sempione è rimasta chiusa del tutto dal 29 maggio al 27 luglio 2026 per il risanamento del tunnel elicoidale fra Iselle e Varzo e nell'arco dell'anno si aggiungono interruzioni per altri ottanta giorni complessivi. Inoltre, i lavori sulla canna orientale del tunnel del Sempione, fra Briga e Domodossola, riducono la capacità disponibile per le merci. Nel secondo trimestre del 2026, che comprende l'avvio della chiusura, il combinato sul Sempione è sceso del 12,5%. Il rapporto dell'Uft individua nei cantieri, soprattutto in Germania e in Italia, la causa dei ritardi che i treni accumulano e che i margini operativi ridotti sugli assi nord-sud non consentono più di recuperare prima della destinazione.

    Per la crescita del combinato nel 2026, l'Uft indica, sulla base delle indicazioni del settore, tre fattori: meno cantieri, in particolare in Germania, i provvedimenti adottati dagli operatori, che hanno ridotto le cancellazioni, e una congiuntura europea e svizzera in lieve miglioramento. Il traffico alpino svizzero riguarda in larga parte l'Italia e il rapporto lo collega direttamente all'andamento del commercio intra-UE italiano, in recupero dal 2025, mentre il volume del commercio estero svizzero è tornato negativo dal quarto trimestre 2025. Le previsioni economiche richiamate dall'Uft, pur con le incertezze geopolitiche, indicano per il mercato alpino una crescita ancora lieve.

    La puntualità è invece rimasta pressoché ferma. Nel combinato transalpino il 45,7% dei treni è arrivato con ritardi fino a trenta minuti, contro il 45,5% del primo semestre 2025. I ritardi oltre le tre ore sono scesi dal 33,4% al 30,6%, quelli fra una e tre ore sono saliti dal 12,3% al 14,7%, e nel secondo trimestre un treno su cinque (21%) in direzione sud ha accumulato almeno dodici ore. I dati derivano da un'indagine presso gli operatori del combinato e misurano l'arrivo del treno pronto allo scarico, non l'ingresso in stazione, mentre per i carri completi l'Uft non rileva la qualità. Le tracce teoriche per le merci sono 302 al giorno nei due sensi, 192 sul Gottardo e 110 sul Lötschberg-Sempione, con un tasso di utilizzo del 40,1% nel primo caso (contro il 37,4% del primo semestre 2025) e del 26,3% nel secondo, contro il 45,8% dell'anno precedente. Il rapporto precisa che le tracce sono considerate costanti anche quando cantieri, maltempo o incidenti ne riducono la disponibilità effettiva e segnala per il Gottardo minori capacità a partire dal 28 agosto 2025, dopo l'evento che ha interessato l'asse.

    I transiti di veicoli industriali oltre 3,5 tonnellate hanno raggiunto le 511mila unità (+7,2%, circa 34mila in più), con un aumento del 6,3% nel primo trimestre e dell'8% nel secondo. Tutti i valichi stradali mostrano un aumento: Sempione +10,3%, Gran San Bernardo +9,3%, Gottardo +7,2%, San Bernardino +4,5%. Come confronto, al Brennero (che riguarda il traffico tra Italia e Austria) i transiti di autocarri e autoarticolati sono stati 1,258 milioni, con un incremento del 3,6%, mentre per la stessa categoria di veicoli i valichi svizzeri ne hanno registrati 458mila (+7,6%). Bisogna precisare che il passo del Sempione è stato chiuso più volte a febbraio per pericolo di valanghe. L'Uft collega la crescita della strada alla congiuntura economica e ritiene probabile che i problemi di capacità e qualità della ferrovia riportino su gomma i trasporti sensibili a tempi e affidabilità. Alcuni carichi prima affidati alla Rola potrebbero ora viaggiare su strada, ma per valutazioni solide l'ufficio rinvia all'evoluzione di medio-lungo periodo. A fine anno, stima l'Uft, gli attraversamenti alpini di veicoli industriali dovrebbero tornare a superare il milione, per la prima volta dopo molto tempo.

    Per quanto riguarda gli operatori, Sbb Cargo International resta al vertice con il 44,1% del traffico ferroviario transalpino (+7,2 punti percentuali rispetto al 2025), seguita da Bls Cargo al 20,6% (-6,1 punti), che però sul Sempione detiene il 63,8% del mercato. DB Cargo sale al terzo posto con il 16,4% (+11,6 punti), spinta dal Gottardo dove raggiunge il 19,7%, mentre Sbb Cargo scende al quarto con il 7,1% (-10,2 punti). TX Logistik è al 5,5% (+1,7 punti), Railcare allo 0,9% (+0,1 punti) e gli altri operatori al 4,6% (+1,5 punti). Il calo di Sbb Cargo nel transito alpino va distinto dal suo andamento nel traffico a carro completo isolato, che serve l'intero territorio svizzero con flussi interni, import ed export, e che dal 2026 comprende anche i carri vuoti e i traffici Swiss Split prima attribuiti al combinato. In questo segmento i carri caricati sono scesi da circa 185mila a 180mila (-3%), ma al netto della nuova delimitazione il calo effettivo è dell'8%, mentre le tonnellate-km sono diminuite di quasi il 5% a 584 milioni. Dall'inizio dell'anno la Confederazione sostiene il comparto con una convenzione quadriennale stipulata con Sbb Cargo: nel semestre la perdita si è ridotta a circa 12 milioni di franchi, contro quasi 40 dell'anno prima, ma con indennità federali per 40 milioni, destinate a scendere da 80 milioni annui nel 2026 a 45 milioni nel 2029. Il costo per carro caricato, salito nel primo trimestre, nel secondo è tornato al livello del 2025, ma sull'intero semestre resta a 937 franchi contro 893.

    Per i prossimi anni l'Uft avverte che gli interventi annunciati per il 2027-2029 sulla Rheintalbahn tedesca e sull'asse Lötschberg-Sempione potranno mettere sotto pressione la ripresa del 2026 e che un miglioramento è atteso solo dal 2030 circa, mentre il Consiglio federale prevede, nella revisione in corso della legge sul trasporto di merci, ulteriori risorse finanziarie per il traffico merci su rotaia attraverso le Alpi.

    Antonio Illariuzzi

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