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Cronaca

  • Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Un autista polacco di 48 anni ha forzato un posto di blocco della Polizia Locale nei pressi dell'Interporto doganale di Trento e ha rifiutato di fornire le proprie generalità: denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, sanzioni per 2.500 euro e fermo amministrativo del mezzo.

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    Cresce il traffico container ma calano i margini

    Il primo trimestre 2026 conferma la tenuta della domanda globale di trasporto container, ma gli ordini di portacontainer hanno raggiunto un record storico e la redditività degli armatori si assottiglia, secondo il Global Container Shipping Outlook 2026. Terminal e logistica integrata diventano gli argini principali contro la volatilità dei noli …

    Il Brasile è il nuovo fronte del reclutamento di camionisti

    Uno scenario che finora pareva riservato all’Asia centrale o Filippine si sta ampliando verso un Paese lontano migliaia di chilometri: il Brasile. Nel marzo 2026, il portale trans.info ha pubblicato le dichiarazioni di Marcelo Toledo, fondatore di M/Brazil, secondo cui l'agenzia avrebbe siglato accordi con diciassette imprese europee di trasporto, che nel corso dell'anno intenderebbero assumere più di duemila autisti brasiliani. La notizia è stata successivamente ripresa dall'International Association of Movers (Iam), che ha confermato il quadro di una crescita rapida del fenomeno pur precisando che i dati numerici sono attribuiti all'agenzia e non a fonti istituzionali indipendenti.

    Il contesto in cui s'inserisce questa operazione è quello di una carenza strutturale di conducenti professionali nel trasporto stradale europeo. Secondo uno studio commissionato dalla Commissione Europea e coordinato dall'Iru, il deficit nel solo settore stradale UE ammonta a circa 500mila unità, una cifra destinata a crescere in assenza di interventi correttivi su salari, condizioni di lavoro e attrattività della professione per i giovani residenti nei Paesi membri.

    M/Brazil - nota anche come Caterer Brazil - si presenta come una società di reclutamento con sede in Brasile attiva da oltre trent’anni nell'acquisizione internazionale di conducenti per il trasporto merci su strada. Toledo viene descritto nei materiali aziendali come il "primo specialista brasiliano in acquisizione internazionale di autisti", operativo dal 1990 con attenzione sul collocamento di conducenti in Europa e negli Stati Uniti. L'agenzia non si limita al Brasile: tra le nazionalità cui si rivolge ci sono anche candidati da Usa, Canada, Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Argentina, a indicare una strategia più ampia di fornitura di manodopera per mercati con penuria di autisti.

    Il modello operativo si articola in più fasi. L'agenzia effettua una selezione e un pre-esame dei candidati - inclusi prove di guida e valutazioni dell'esperienza - gestisce i contratti con i candidati stessi e si occupa dell'interfaccia con i vettori europei per le pratiche di riconoscimento delle patenti, visti e permessi di lavoro. Alle aziende viene offerto un pacchetto integrato, con la promessa di volumi consistenti di autisti in tempi relativamente brevi. L'obiettivo è diventare un partner strutturale per i reparti delle risorse umane dei committenti europei, sfruttando la disponibilità di conducenti nel mercato brasiliano e il divario retributivo tra i due contesti.

    Un esempio di quest’attività riguarda la selezione di duecento autisti per una società di trasporto lituana con sede a Šiauliai. All'inizio di marzo 2026 M/Brazil ha organizzato colloqui a San Paolo, e trans.info ha seguito l'iniziativa. Potrebbe essere il vettore lituano Vlantana Logistics, che secondo lo stesso portale starebbe valutando l'assunzione di fino a duecento autisti dal Brasile e da altri Paesi sudamericani, sempre in collaborazione con M/Brazil. Il programma prevederebbe la sponsorizzazione di visti, voli e sistemazioni iniziali a carico dell'azienda, come parte di una strategia per diversificare i bacini di reclutamento rispetto alle fonti tradizionali dell'Europa dell'Est e dell'Asia.

    M/Brazil dichiara di ricevere circa 10mila curriculum al mese da autisti brasiliani interessati a lavorare all'estero. La cifra, non verificabile in modo indipendente, appare comunque coerente con la dimensione del mercato del lavoro brasiliano, con la copertura mediatica che il tema ha ricevuto su YouTube, LinkedIn e altri canali, e con il divario salariale tra i due contesti: i materiali promozionali dell'agenzia parlano di guadagni annui superiori ai 160-170mila real (circa 27-28mila euro), molto superiori alla media del settore in Brasile.

    Il "pacchetto tipo" pubblicizzato da M/Brazil agli autisti candidati comprende un contratto annuale rinnovabile, la possibilità di ottenere la residenza nel Paese europeo di destinazione dopo due anni e, in alcune versioni promozionali, la cittadinanza dopo cinque anni di lavoro continuativo. Sul piano retributivo, le pagine web dell'agenzia indicano un salario mensile che parte da circa 2.200-2.600 euro e può arrivare a 3.300 euro, con alloggio gratuito per le prime quattro-sei settimane e il costo del volo iniziale a carico dell'azienda, a condizione che il candidato abbia completato il percorso di selezione. L'agenzia stessa precisa che le condizioni effettive dipendono dai singoli accordi con le imprese con cui è in contatto e dai contratti nazionali applicabili.

    La destinazione dei Paesi europei non è casuale. Secondo le dichiarazioni di Toledo, la domanda si concentra principalmente in Spagna, Germania, Austria, Polonia e Lituania. In questi Paesi la carenza di conducenti è tra i più acuti, e in alcuni casi - come la Lituania e la Polonia - i vettori operano su rotte internazionali a lungo raggio che richiedono disponibilità di personale difficile da coprire con manodopera locale. I profili ricercati restano principalmente autisti di veicoli industriali nel trasporto merci a lungo raggio, ma la comunicazione di M/Brazil suggerisce che il modello potrebbe estendersi ad altri segmenti - cisterne, coil, carichi speciali - in funzione delle esigenze dei singoli operatori.

    Il quadro normativo in cui s'inserisce il fenomeno è articolato. Sul lato europeo, le imprese devono rispettare le normative nazionali del lavoro, le direttive UE in materia di distacco, le regole del Pacchetto Mobilità - che disciplina cabotaggio, tempi di guida e riposo - e le norme in evoluzione sulla mobilità dei lavoratori di Paesi terzi, tra cui la Direttiva 2024/1233 sulla mobilità intracomunitaria dei residenti non UE. M/Brazil propone percorsi guidati per la gestione dei visti e in alcune pagine promozionali cita la possibilità di accedere, attraverso la Lituania o altri Stati, a schemi che facilitano il successivo spostamento all'interno dell'UE dopo alcuni anni di residenza legale. Sul lato brasiliano, i candidati devono affrontare la conversione o il riconoscimento della patente, resa più agevole da accordi bilaterali con alcuni Paesi come il Portogallo, oltre ai requisiti linguistici e alle procedure per i visti di lavoro.

    Antonio Illariuzzi

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