Nelle prime ore del 15 settembre 2026, decine di tubi e cavi metallici sono stati trovati fissati alle rotaie in almeno 35 punti della rete ferroviaria olandese, causando un blocco diffuso della circolazione tra il centro e l'est del Paese. Lo hanno accertato i tecnici di ProRail, società che gestisce l'infrastruttura, che parla di sabotaggio deliberato, anche se finora è sconosciuto il movente e nessuna organizzazione ha finora rivendicato l'azione. I sabotatori hanno usato un sistema è tanto semplice quanto efficace: i circuiti di binario, progettati per interpretare qualsiasi anomalia come presenza di un treno, hanno registrato le sezioni manomesse come occupate, attivando per sicurezza i segnali rossi lungo l'intera tratta. In alcuni casi, riferiscono fonti della polizia citate dall'emittente Nos, i tubi non erano semplicemente appoggiati ma saldati alle rotaie, un dettaglio che gli inquirenti considerano indicativo di una preparazione tecnica non improvvisata.
Le linee più colpite sono state Amersfoort–Zwolle, Utrecht–Arnhem, Arnhem–Zutphen e Zwolle–Leeuwarden, con ripercussioni sui nodi di Zwolle, Deventer e Amersfoort e sopralluoghi della polizia sono stati segnalati anche a Deventer, Veenendaal, Brummen, Barneveld, Twello, Lunteren e Putten. A Steenwijk, nell'Overijssel, un treno passeggeri ha urtato uno degli oggetti senza provocare feriti, un esito che ProRail attribuisce anche alla velocità ridotta del convoglio in quel tratto.
Per il trasporto delle merci l’elemento più importante è che la Betuweroute, la dorsale specializzata che collega il porto di Rotterdam col confine tedesco, non è tra i tratti coinvolti. La perturbazione della rete mista, dove passeggeri e merci condividono gran parte di linee e nodi, si è comunque tradotta in rallentamenti indiretti sugli instradamenti alternativi e nella gestione del personale, con riflessi sulla puntualità delle catene intermodali collegate ai terminal del centro e dell'est del Paese.
Dopo le 13.00 non sono state segnalate nuove manomissioni nella rete principale e la stessa sera del 15 settembre ProRail ha annunciato la ripresa quasi completa del servizio, pur con ritardi residui su almeno due linee. Un nuovo episodio si è però verificato attorno alle 21.30 nei pressi di Teuge, sulla linea Apeldoorn–Deventer, dove è stato trovato un ulteriore tubo fissato al binario e poche ore prima un'asta metallica era stata rimossa dalla tratta Holten–Rijssen, un caso che gli inquirenti non escludono possa far parte della stessa serie di azioni.
Il quadro investigativo si è arricchito nelle ore successive di un elemento nuovo: secondo quanto riportato dall'emittente pubblica Nos, gli inquirenti starebbero valutando con particolare attenzione un possibile coinvolgimento di gruppi di agricoltori radicali, non necessariamente riconducibili alle sigle ufficiali della categoria. Nei giorni precedenti al 15 settembre, in ambienti agricoli locali si sarebbe discusso di azioni dirette contro la ferrovia in coincidenza con il Prinsjesdag, la giornata di apertura dell'anno parlamentare, e una fotografia di sbarre fissate ai binari è circolata tra alcuni gruppi, senza che sia stato possibile risalire a chi l'avesse scattata. Nei primi resoconti circolava anche l'ipotesi, avanzata dall'associazione del trasporto merci RailGood, di un collegamento con installazioni militari nell'area interessata: una lettura che non ha trovato riscontro nelle dichiarazioni di polizia, procura o intelligence.
Le due principali organizzazioni di categoria, Agractie e Farmers Defence Force, hanno negato ogni coinvolgimento diretto, ma la seconda ha ammesso che singoli agricoltori potrebbero aver pianificato "azioni solitarie" in occasione della giornata. Più netta la posizione della confederazione agricola Lto Nederland, secondo cui un limite sarebbe stato superato: "il sabotaggio non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare", ha dichiarato un portavoce dell'organizzazione. Nello stesso giorno, e per il momento considerata una vicenda distinta, gruppi di agricoltori hanno appiccato incendi con fieno, pneumatici e pallet lungo le autostrade A2, A7 e A28 nell'ambito delle proteste contro la politica sulle emissioni di azoto del governo. Nei pressi di Breukelen la polizia ha arrestato sette persone per attentato della sicurezza stradale. Un legame diretto tra questi episodi e il sabotaggio ferroviario non è stato stabilito e resta, secondo gli investigatori, una delle ipotesi ancora al vaglio. Intanto, ProRail ha annunciato maggiori controlli lungo le tratte più esposte e un aumento della videosorveglianza nei punti già colpiti.
Antonio Illariuzzi








































































