FS Logistix ordina 8 locomotori
Mercitalia Shunting & Terminal, società di FS Logistix, ha ordinato a Stadler otto locomotive bimodali Eurolight Dual, destinate al rinnovo della flotta e al miglioramento dell’operatività sulla rete ferroviaria italiana. Il modello è stato sviluppato per le caratteristiche della rete nazionale e combina la trazione elettrica a 3 kV in corrente continua con un motore diesel Stage V, consentendo di operare anche sui tratti non elettrificati senza sostituire il mezzo. La locomotiva Bo’Bo’ ha un carico assiale di 20 tonnellate, sviluppa una potenza massima di 3 MW in modalità elettrica e uno sforzo di trazione allo spunto di 330 kN. Integra inoltre i sistemi di sicurezza Etcs B3R2, Scmt e Ssc. La configurazione bimodale permette di utilizzare la trazione elettrica dove è disponibile la linea aerea, mentre la frenatura rigenerativa consente di reimmettere energia nella rete. L’acquisto rientra nel programma complessivo di investimenti di FS Logistix, pari a circa un miliardo di euro, destinato anche al rinnovo dei mezzi e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività logistiche. Mercitalia Shunting & Terminal gestisce manovre ferroviarie in porti, terminal e stazioni e dispone di una flotta di oltre 200 locomotori di proprietà.
Kombiverkehr collega Regensburg e Verona
È operativo dall’8 settembre il nuovo collegamento ferroviario intermodale di Kombiverkehr tra Regensburg, in Baviera, e l’Interporto Quadrante Europa di Verona, con due rotazioni settimanali. La relazione collega per la prima volta il Ctr Container terminal Regensburg alla rete europea dell’operatore tedesco e consente il trasporto di container marittimi, semirimorchi, casse mobili e tank container. Le partenze da Regensburg sono previste il lunedì e il giovedì, mentre quelle da Verona il martedì e il venerdì. Il collegamento offre agli spedizionieri un’alternativa ferroviaria al trasporto stradale sull’asse alpino tra Germania e Italia, interessato da dosaggio dei mezzi pesanti, divieti settoriali e vincoli ambientali. Sulla relazione il trasporto ferroviario può ridurre le emissioni di CO2 di circa l’80% rispetto all’equivalente trasporto stradale. Il terminal Ctr può inoltre organizzare il primo e ultimo miglio stradale nell’area di Regensburg attraverso la propria struttura di autotrasporto, integrando il treno con raccolta e distribuzione locale delle unità di carico. La Regensburg-Verona s’inserisce nel potenziamento della rete europea di Kombiverkehr. A settembre l’operatore ha avviato anche la Duisburg-Malmö con due rotazioni settimanali e aumentato da tre a cinque quelle sulla Colonia-Basilea.
Hapag Lloyd cresce in Africa
Hapag Lloyd e DP World ampliano la cooperazione in Africa con un accordo che punta a garantire capacità terminalistica di lungo periodo e a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture portuali. L’intesa interessa cinque scali considerati rilevanti per la crescita della rete continentale. La compagnia assicurerà capacità terminalistica a Dakar, in Senegal, Luanda, in Angola, e Dar Es Salaam, in Tanzania. La collaborazione sosterrà inoltre lo sviluppo delle infrastrutture portuali a Banana, nella Repubblica democratica del Congo, e Maputo, in Mozambico. Hapag Lloyd prevede che nel 2026 i propri volumi di trasporto in Africa supereranno un milione di teu. L’obiettivo è accompagnare questa crescita con capacità sufficiente, servizi affidabili e una rete in grado di espandersi insieme alla domanda dei clienti. L’accordo con DP World rientra nella più ampia strategia terminalistica della compagnia, basata anche su un portafoglio diversificato di operatori per mantenere un accesso competitivo e flessibile alle infrastrutture portuali e terrestri. Hapag Lloyd continuerà anche ad ampliare il proprio portafoglio di terminal attraverso Hanseatic Global Terminals.
Logistica per batterie in Germania
DP World investe 50 milioni di euro nell’ampliamento del polo di logistica chimica di Wolfenbüttel, in Bassa Sassonia, per rafforzarne la specializzazione nelle merci regolamentate e nella filiera delle batterie. Il progetto prevede un nuovo magazzino di 30.000 mq destinato alle batterie agli ioni di litio e un terminale ferroviario per merci pericolose, indicato come il primo di questo tipo nella regione. Il sito continuerà a servire la clientela agricola, ampliando però le attività verso il settore automobilistico e in particolare verso la catena di fornitura dei veicoli elettrici. Il deposito potrà svolgere operazioni di ricevimento, preparazione, imballaggio, spedizione e gestione dei resi. Le batterie al litio rientrano nella classe 9 delle merci pericolose e il loro trasporto ferroviario internazionale è soggetto al regolamento Rid. L’integrazione tra deposito specializzato e ferrovia punta quindi a creare un nodo dedicato alla gestione di flussi che richiedono procedure specifiche. DP World dichiara inoltre di gestire circa 4 milioni di moduli agli ioni di litio all’anno e di disporre globalmente di oltre 20 depositi per merci pericolose. Wolfenbüttel fa parte dei 19 magazzini chimici europei del gruppo e, una volta completato, dovrebbe diventare il principale polo europeo di DP World per lo stoccaggio di prodotti chimici. L’investimento si affianca all’impianto per batterie di Sarstedt, di 28.000 mq, che ha contribuito ad aumentare del 50% la capacità di magazzinaggio delle batterie. I lavori a Wolfenbüttel risultano avviati, ma non è indicata una data certa per l’entrata in esercizio. Non sono inoltre specificati capacità di stoccaggio, caratteristiche operative del terminale ferroviario, partner ferroviari e contratti commerciali già acquisiti. L’effettivo ruolo intermodale del polo dipenderà quindi dalla capacità installata, dalle caratteristiche del collegamento ferroviario e dai flussi industriali che saranno serviti.
Container a mare nelle Filippine
La Guardia Costiera delle Filippine ha emesso un’allerta alla navigazione dopo la perdita di 46 container al largo della provincia di Batangas, con operazioni in corso per individuare i carichi dispersi. L’incidente ha coinvolto la portacontainer Span Asia 39, unità da 8.300 tonnellate di portata, lunga 115 metri e con capacità di 564 Teu. La perdita è stata segnalata a circa 1,5 miglia nautiche da Hamilo Point, dopo che la nave aveva incontrato mare agitato e un rollio forte e continuo che avrebbe allentato i sistemi di rizzaggio. In mare sono finiti 30 container da 20 piedi, 11 da 40 piedi e cinque contenitori aperti. Secondo quanto riferito dalla compagnia, i container erano vuoti. La nave ha poi raggiunto l’ancoraggio a nord di Manila, dove durante le manovre è caduto in mare un altro container, dato per affondato. Almeno uno dei contenitori dispersi è stato invece ritrovato sulla costa. La Guardia Costiera ha impiegato una nave d’intervento e un drone nelle attività di ricerca. L’attività comprende il controllo della deriva dei container che potrebbero essere ancora galleggianti, elemento alla base dell’allerta per la navigazione.











































































