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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Hutchison Ports ha ricevuto il terzo lotto di trattori portuali elettrici a guida autonoma Q-Truck che operano nel terminal container di Felixstowe, completando le consegne dell’ordine del giugno 2023 per cento unità destinate alla movimentazione dei container tra banchina e piazzale.

Autotrasporto

  • UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    UE cerca i camionisti in Marocco ed Egitto

    Il progetto pilota Sdm4eu II, finanziato dalla Commissione Europea, ha lo scopo di formare seicento autisti di veicoli industriali tra Marocco ed Egitto entro dicembre 2028. ma solo duecento, cento per corridoio verso Italia e Romania, saranno accompagnati fino al collocamento in azienda.

    Imprenditore di Prato assolto per infortunio col muletto

    Il giudice monocratico del Tribunale di Prato, Duccio Poggianti, con sentenza resa nota il 14 luglio 2026, ha assolto il titolare di un'azienda di logistica dell'Interporto della città, un imprenditore di 63 anni imputato per lesioni colpose in seguito a un grave infortunio sul lavoro. Il procedimento, durato sette anni, riguardava un incidente avvenuto l'11 aprile 2019: secondo la sentenza, l'impresa aveva rispettato le norme di sicurezza previste.

    L'incidente si era verificato in un'azienda di logistica di via di Gonfienti, all'interno dell'Interporto di Prato. Un operaio originario del Senegal fu travolto dalle forche di un muletto guidato da un collega e riportò lesioni gravi, tra cui la frattura di un piede, che lo tennero lontano dal lavoro per almeno sei mesi. Nel procedimento la Procura della Repubblica ha contestato all'imprenditore, tra l'altro, la mancata separazione dei percorsi tra pedoni e carrelli elevatori all'interno dello stabilimento e una segnaletica ritenuta inadeguata. La difesa ha invece sostenuto che l'azienda avesse adottato tutte le misure di prevenzione richieste: nel processo è stata richiamata anche l'introduzione successiva di sensori di presenza sui mezzi, oltre a una verifica del dipartimento di prevenzione dell'Asl che aveva riscontrato un'attenzione concreta al tema della sicurezza.

    Il giudice ha accolto questa ricostruzione, ritenendo adeguate le cautele adottate dall'azienda e non riconducibile l'infortunio a una specifica violazione imputabile al datore di lavoro. Pronunciata in primo grado, la sentenza non è definitiva ed è appellabile. Vicende di questo tipo si collocano in una casistica ampia e discussa nel diritto della sicurezza sul lavoro. In casi analoghi d’investimento con muletto, la giurisprudenza ha talvolta confermato condanne quando risultavano assenti percorsi separati o misure di prevenzione adeguate; in altri casi, come nella sentenza del Tribunale di Bologna del 4 gennaio 2021, ha invece pronunciato assoluzioni quando le cautele adottate risultavano sufficienti e l'evento non appariva imputabile al datore di lavoro.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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  • Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    La Bielorussia ha potenziato un terminal ferroviario ai confini con la Polonia. La stessa Polonia ne avvia un altro, importante nei collegamenti con l'Ucraina. La Bulgaria offre fondi europei per potenziare strutture esistenti, mentre è in costruzione l’impianto di Ruse, al confine con la Romania.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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