In Spagna li chiamano surferos, ossia surfisti, perché possono derubare un camion mentre sta viaggiando, saltando sull’obbiettivo da un altro automezzo. Il 18 giugno 2026, la Guardia Civil ha sgominato una di queste bande, che aveva una componente internazionale e agiva sulle autostrade iberiche, arrestando dieci persone e recuperando refurtiva per 481mila euro. poi il Juzgado de Primera Instancia, ossia il tribunale di primo grado, numero 2 di Orihuela, in provincia di Alicante, ha decretato per tutti la custodia cautelare in carcere.
La banda attuava una sequenza precisa e coordinata. Due veicoli di grossa cilindrata rallentavano il traffico isolando il mezzo bersaglio, mentre un terzo veicolo un camion appositamente modificato si avvicinava da dietro sfruttando un cambio di pendenza o una situazione stradale analoga. La modifica del mezzo permetteva a uno degli assalitori di uscire dall'abitacolo e raggiungere la parte posteriore del veicolo preso di mira, dove forzava le chiusure con una smerigliatrice o utensili simili, selezionava la merce e la lanciava al veicolo di supporto. Questo metodo operativo, ricostruiscono gli investigatori, permetteva agli autisti di scoprire il furto solo all'arrivo a destinazione, rendendo l'individuazione in tempo reale praticamente impossibile.
Gli inquirenti descrivono un'organizzazione molto specializzata, capace di operare a lungo grazie a diverse contromisure: i membri non restavano più di due settimane nello stesso Paese, cambiavano costantemente itinerari e mezzi di trasporto, e alloggiavano in abitazioni affittate con documenti falsi. È questa mobilità internazionale, unita a una rete logistica stabile in più Stati dell'Unione europea, ad aver consentito al gruppo di operare su scala continentale prima dell'intervento coordinato tra Guardia Civil, Europol e autorità rumene, precisa El Debate. I ladri hanno messo a segno colpi in cinque province - Cáceres, Cuenca, Huesca, Toledo e Murcia - mentre la base logistica del gruppo era in un'abitazione in affitto a Cox, in provincia di Alicante. L'organizzazione disponeva inoltre di un'infrastruttura stabile in diversi Stati dell'Unione Europea, tra cui Francia, Regno Unito, Italia e Germania.
Il gruppo è accusato di undici furti con destrezza commessi tra febbraio e maggio 2026, per un bottino complessivo stimato in 481mila euro. Il colpo più rilevante, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ha riguardato un veicolo industriale carico di tabacco sull'autostrada AP-36, all'altezza di Quintanar de la Orden, in provincia di Toledo: il bottino sottratto in quell'occasione ammonta a 400mila euro. Un secondo episodio, avvenuto la notte del 17 giugno su un mezzo in transito sulla A-7 in direzione Madrid, ha portato al furto di 16 televisori al plasma per un valore di 12.800 euro, merce poi recuperata e restituita al proprietario, come precisa Cadena Ser.
L'indagine è stata diretta dal gruppo investigativo Ceres, della Comandancia della Guardia Civil di Toledo, con un coordinamento che ha coinvolto il ministero dell'Interno della Romania, Europol, il Grupo de Reserva y Seguridad (Grs) numero 3 di Valencia e l'Unità Tecnica di Polizia Giudiziaria della Guardia Civil. Tutti gli arrestati risultano gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, e in alcuni casi anche contro le persone, mentre uno di loro era già soggetto a un mandato di ricerca internazionale emesso dalle autorità di Romania e Austria. La svolta risale al 13 giugno 2026, quando la Guardia Civil ha individuato l'arrivo in Spagna di alcuni membri del gruppo, insediatisi nella casa di Cox. Dopo il furto dei televisori nella notte del 17 giugno, gli agenti hanno perquisito l'abitazione il giorno seguente, arrestando tutti e dieci i componenti dell'organizzazione. La diffusione pubblica dei risultati dell'operazione, e la relativa copertura mediatica in Spagna, sono arrivate solo il 4 e il 5 luglio. Durante la perquisizione dell'abitazione di Cox, gli agenti hanno sequestrato un furgone e un camion modificati per facilitare gli assalti, sistemi di comunicazione radio, targhe di diversi Paesi e attrezzi da scasso specializzati.
P.R.









































































