Il trasporto merci non è un costo per le filiere produttive, ma l'infrastruttura che rende possibile il funzionamento dell'economia italiana: è il messaggio al centro dell'Assemblea Generale "L'Italia che muove", organizzata a Sorrento il 3 e 4 luglio da Anita, l'associazione aderente a Confindustria che rappresenta le imprese di autotrasporto merci e logistica. Nella relazione di apertura, il presidente Riccardo Morelli ha chiesto di considerare il settore un assetto strategico per il Paese, al pari delle reti energetiche, delle telecomunicazioni e delle grandi opere di collegamento. Nel corso dell'Assemblea, Morelli ha presentato l'Agenda di Sorrento, il documento che raccoglie gli obiettivi che Anita porterà nelle sedi istituzionali nei prossimi mesi.
Il testo individua sei assi d’intervento: la valorizzazione del trasporto come leva di competitività del sistema produttivo, il rafforzamento degli investimenti su rete, corridoi logistici e connessioni intermodali, la gestione della transizione energetica e digitale con neutralità tecnologica e coerenza regolatoria, gli investimenti su formazione e ricambio generazionale, la promozione di legalità e corretta concorrenza nel mercato unico europeo, e il consolidamento della cultura della sicurezza stradale.
Il tema della transizione energetica è stato al centro della tavola rotonda che ha aperto i lavori. Il prezzo dei carburanti resta il nodo più immediato: secondo Andrea Giuricin, economista dei trasporti dell'Università Milano Bicocca, i prodotti industriali come gasolio e jet fuel hanno raddoppiato i prezzi in meno di un mese a causa della guerra di Hormuz e della conseguente riduzione della capacità di raffinazione in Medio Oriente. A questo si aggiungerà, ha spiegato Giuricin, l'impatto del regolamento UE Ets2 sul mercato delle emissioni, che dal 2028 potrebbe far salire il prezzo del gasolio fino a 20 centesimi al litro. La presidente di Enea, Francesca Mariotti, ha inquadrato la transizione come un percorso già avviato, sostenendo che le imprese capaci di interpretarne la complessità ridurranno l'impatto ambientale e rafforzeranno la posizione competitiva lungo la filiera; la neutralità tecnologica, ha precisato, significa scegliere "la fonte di alimentazione giusta, nel contesto giusto, al momento giusto".
Per quanto riguarda le infrastrutture è intervenuta Emanuela Stocchi, direttore generale ad interim di Aiscat, secondo cui le concessionarie autostradali governano ormai i flussi di traffico in tempo reale grazie a un'integrazione crescente tra rete fisica e sistemi digitali: la competitività di un'infrastruttura, ha aggiunto, si misura oggi sulla capacità di essere intelligente, resiliente e sostenibile, non più solo sull'estensione chilometrica. Michele Vitiello, segretario generale del World Energy Council ed esperto al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha richiamato il cosiddetto trilemma energetico - sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e accessibilità economica - sottolineando che gli obiettivi di riduzione delle emissioni sui veicoli industriali restano legittimi solo se accompagnati da tecnologie, infrastrutture e tempi coerenti con la regolamentazione.
Ai lavori hanno preso parte anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e i sottosegretari allo stesso dicastero, Antonio Iannone e Tullio Ferrante. Rixi, in collegamento da una missione internazionale, ha annunciato che nelle prossime settimane sarà pubblicato il Decreto ministeriale per gli indennizzi legati al recente shock petrolifero, a partire dalla relativa modulistica. Iannone ha invece illustrato le misure allo studio del ministero: nuove tutele sui tempi di pagamento e sulle operazioni di carico e scarico, incentivi al rinnovo del parco veicolare, sostegno all'intermodalità strada-rotaia e investimenti su porti, interporti e aree retroportuali. Il comparto, ha aggiunto Iannone, mostra nel 2025 una sostanziale stabilità, con una crescita dei traffici internazionali e dell'intermodalità. L'Assemblea si è chiusa con l'assegnazione del Premio Autista dell'Anno, conferito a Fabio Sutti dell'azienda Xca, e della menzione per la Sicurezza, consegnata dal direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia, a Luigi Palmiero, dell'azienda Sabel, per il comportamento tenuto in una situazione di particolare pericolo.
Nei giorni successivi all'Assemblea, Anita ha reso noto anche il rinnovo del proprio Consiglio Generale, che resterà in carica per i prossimi due anni: il nuovo organo recepisce il voto espresso dagli associati e le designazioni compiute dalle articolazioni territoriali della Confederazione, e conta aziende di tutte le dimensioni e provenienti da tutti i territori, comprese le maggiori realtà imprenditoriali italiane del settore. Con l'occasione è stata istituita anche la nuova Sezione Giovani imprenditori, che porta a undici il numero complessivo delle sezioni di specializzazione.
Alla guida delle sezioni sono stati eletti Emanuele Arcese, di Arcese Trasporti, per la Sezione Intermodali e Contenitori; Paolo Bardelli, di Stef Italia, per la Sezione Logistica e Distribuzione; Elio Cecconi, di Msg, per la Sezione Ultimo Miglio; Giuseppe Farina, del Consorzio Mesos Società Cooperativa, per la Sezione Piccole Imprese, Consorzi e Cooperative; Angelo Fasulo, di Fasulo, per la Sezione Trasporti Prodotti Alimentari; Natale Mariella, di Coimba Consorzio Trasporti, per la Sezione Trasporti Rifiuti; Giovanni Marraffa, di Marraffa, per la Sezione Trasporti Eccezionali; Massimo Masotti, di Masotti, per la Sezione Trasporti Internazionali; Filippo Redaelli, del Gruppo Sbg, per la Sezione Trasporti Merci Pericolose; Giancarlo Vaccari, di Vaccari Global, per la Sezione Trasporti con Silos. "Il rinnovo degli organi associativi è un passaggio importante perché serve a consolidare il valore dei corpi intermedi nell'esercizio della democrazia e nella costruzione delle scelte pubbliche", ha commentato Morelli, aggiungendo che spetta ai nuovi eletti "raccogliere le istanze delle imprese, elaborarle e renderle proposte concrete e realizzabili" in una fase di trasformazioni profonde per il settore. Morelli ha ringraziato inoltre "gli organi uscenti per il lavoro svolto con impegno e dedizione".








































































