Usare lo smartphone mentre si guida resta una delle violazioni più diffuse sulle strade italiane e una delle più pericolose. Questo episodio di Checkpoint-Dentro l’attività di controllo entra nel lavoro quotidiano della Polizia Stradale di Bologna lungo l’A1, tra pattuglie visibili e auto civetta. Il racconto parte da un primo automobilista fermato perché sorpreso con il telefono in mano: non una semplice chiamata, ma un messaggio, attività comunque sanzionabile perché sottrae attenzione alla guida.
Nel corso del controllo emerge il elemento fondamentale: il rischio non riguarda solo le mani occupate, ma soprattutto lo sguardo e la concentrazione distolti dalla strada. A velocità autostradale, anche pochi secondi davanti allo schermo possono significare decine o centinaia di metri percorsi senza pieno controllo del veicolo. L’episodio spiega anche quali strumenti sono consentiti, dal vivavoce al Bluetooth, e perché la tecnologia di bordo rende sempre meno giustificabile l’uso diretto del cellulare. Spazio poi alle sanzioni: multa da 250 euro, sospensione della patente e aggravamenti legati al punteggio residuo. Nel secondo caso, il controllo riguarda un camionista intercettato da un’auto civetta e poi accompagnato in sicurezza per verifiche complete su conducente, mezzo, carico e cronotachigrafo.










































































