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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • Ritorno prudente delle portacontainer a Suez

    Ritorno prudente delle portacontainer a Suez

    Le compagnie marittime stanno rientrano con prudenza sulla rotta del Canale di Suez, dove il traffico resta ancora ben sotto i livelli precedenti alla crisi e il rischio di sicurezza è giudicato tuttora elevato. Conseguenze per i porti del Mediterraneo.

Autotrasporto

    Aumento gasolio, un rebus dai colori italiani

    L’aumento dei prezzi dei carburanti torna al centro del dibattito nazionale in seguito alle tensioni in Medio Oriente, con ripercussioni dirette sui costi operativi dell’autotrasporto e più in generale sulla filiera logistica. Negli ultimi giorni, l’allarme è stato rilanciato dalla Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionali (Laaisn), che individua nei rincari una dinamica non pienamente giustificata dagli sviluppi geopolitici nell’area dello Stretto di Hormuz, pur riconosciuta come snodo strategico per i traffici energetici globali. Secondo quanto dichiarato da Tania Andreoli, presidente della Laaisn, Confederata Conf.Pmi Italia, l’incremento dei prezzi sarebbe riconducibile a logiche speculative più che a fattori strettamente legati alle operazioni militari in corso. L’associazione evidenzia come tali dinamiche incidano in modo diretto su consumatori e operatori economici, con effetti che si propagano lungo l’intera catena di approvvigionamento, dalla fornitura di materie prime fino alla distribuzione finale.

    Il tema assume particolare rilevanza per il comparto dell’autotrasporto, già esposto a margini operativi ridotti e a una forte volatilità dei costi energetici. In questo contesto, la Laaisn richiama l’attenzione sulla necessità d’interventi strutturali a livello nazionale ed europeo, ritenuti assenti o comunque non adeguati a fronteggiare l’attuale scenario. Tra le proposte avanzate, viene indicato il ripristino di modelli fiscali antecedenti al 1983 e al 1995, quando le accise e le imposte di fabbricazione gravavano direttamente sui produttori o sui depositi fiscali al momento dell’immissione in consumo.

    L’associazione suggerisce inoltre di valorizzare le riserve naturali disponibili e di rafforzare accordi commerciali con Paesi ritenuti strategici, in un’ottica di maggiore autonomia energetica. Parallelamente, emerge la richiesta di una revisione complessiva degli strumenti di politica industriale e fiscale che regolano il settore, con l’obiettivo di contenere l’impatto dei rincari sulle imprese di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi finali dei beni.

    Le criticità sollevate riguardano anche il funzionamento del sistema di rappresentanza e di confronto istituzionale. Il vicepresidente Giuseppe Neri sottolinea la necessità di superare iniziative ritenute inefficaci, come scioperi di breve durata o azioni non coordinate, proponendo invece la creazione di un’Agenzia nazionale di vigilanza con poteri estesi anche sul piano internazionale. Secondo l’associazione, tale organismo dovrebbe essere in grado di intervenire nelle dinamiche di mercato e nelle trattative estere, andando oltre i limiti dei singoli Governi nazionali.

    In questa prospettiva, la Laaisn ribadisce la propria contrarietà a misure emergenziali e temporanee, ritenute insufficienti per affrontare una questione strutturale come quella del costo dei carburanti. La proposta avanzata punta invece al congelamento delle accise, seguito da una loro rimodulazione, considerata una leva centrale per garantire la stabilità del bilancio pubblico senza gravare in modo eccessivo sugli operatori economici. Le ricadute dell’attuale fase di rialzo dei prezzi appaiono destinate a estendersi nelle prossime settimane, con effetti su imprese, gestori degli impianti e famiglie. In questo quadro, l’associazione richiama la necessità di un rafforzamento della politica estera e del dialogo internazionale, indicati come elementi chiave per ridurre le tensioni e ristabilire condizioni di maggiore equilibrio nei mercati energetici.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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Aereo

  • Il cargo aereo sale di quota a luglio 2026

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    A luglio 2026 la domanda di trasporto aereo delle merci è cresciuta del 3,9% su base annua, spinta dagli aerei cargo mentre il traffico belly è calato del 7%. La rotta Asia-Nord America mostra il sesto mese consecutivo di espansione, a fronte di un prezzo del carburante in forte rialzo.

Ferrovia

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    La compagnia ferroviaria Sbb Cargo International ha messo in servizio le prime quattro locomotive Siemens Vectron Dachinl XLoad, parte dell'ordine di venti unità firmato nel 2024. Il pacchetto XLoad aumenterà il carico trainabile sul corridoio Reno-Alpi tra Paesi Bassi e Italia, riducendo il ricorso a macchine aggiuntive.

Persone

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    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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