La nuova sfida della logistica integrata passa dalla gestione dei dati. È il messaggio emerso mercoledì 22 aprile 2026 durante la visita organizzata da Zucchetti Logistics nei depositi logistici di Sogedim a Mesero, in provincia di Milano. L’operatore, fondato nel 1984, utilizza il Wms Replica e il Tms Sima di Zucchetti per sostenere un modello operativo che combina trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo con attività di magazzino e servizi a valore aggiunto.
Il caso presentato durante l’evento riguarda una realtà che, in quarant’anni, ha costruito una presenza articolata soprattutto nel nord Italia. Ermenegildo Giovanni Milani, direttore commerciale di Sogedim, ha spiegato che la rete logistica è distribuita con poli strategici tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, collegati alle principali direttrici europee. Questa configurazione consente al gruppo di servire flussi nazionali e internazionali mantenendo una relazione stretta tra trasporto, stoccaggio e distribuzione.
Sul piano operativo, Sogedim gestisce oltre 2.500 spedizioni al giorno, dispone di una flotta di circa 130 mezzi e opera attraverso una rete di oltre 90 linee groupage in Europa. A livello internazionale, il gruppo serve più di 10mila clienti e movimenta circa 550mila spedizioni all’anno, con servizi giornalieri verso i principali Paesi europei. Sono numeri che indicano una struttura nella quale la capacità di raccogliere, ordinare e usare le informazioni incide direttamente sulla qualità del servizio.
La componente stradale resta centrale, ma non esaurisce il perimetro operativo. Sogedim affianca al trasporto su gomma spedizioni aeree con vettori internazionali e partenze settimanali, servizi marittimi Fcl e Lcl, con attenzione all’importazione dalla Cina, e collegamenti ferroviari intermodali tra Europa e Asia. La multimodalità richiede sistemi in grado di governare tempi, documentazione, passaggi tra vettori e disponibilità delle merci lungo filiere spesso distribuite su più Paesi.
L’integrazione tra trasporto e logistica è uno degli elementi principali del modello illustrato a Mesero. I magazzini si trovano in aree considerate strategiche per la vicinanza all’autostrada A4 e all’aeroporto di Malpensa. Questa collocazione permette di gestire attività di stoccaggio, distribuzione e lavorazione merci in connessione con le principali direttrici del nord Italia e con i flussi internazionali. La funzione del deposito, in questo schema, non è solo conservare merce, ma rendere eseguibili processi differenziati per cliente, prodotto e destinazione.
Un ambito richiamato durante l’evento è la logistica a temperatura controllata. Sogedim dispone di strutture multi-cella capaci di gestire fasce termiche comprese tra -20 gradi e +15 gradi, con l’obiettivo di garantire la continuità della catena del freddo. In questo segmento, la qualità del servizio dipende dalla capacità di controllare le condizioni operative, ridurre i margini di errore e mantenere tracciabilità lungo le diverse fasi della movimentazione.
Accanto alla catena del freddo, il gruppo sviluppa servizi specializzati come la logistica fieristica e la gestione delle spedizioni di vino e alcolici. In quest’ultimo comparto, secondo quanto illustrato da Sogedim, l’offerta comprende attività che vanno dalla documentazione doganale alla distribuzione. La presenza di merci soggette a regole specifiche, vincoli di conservazione o tempi di consegna rigidi rende più evidente il ruolo dei sistemi gestionali nella costruzione di un flusso controllato.
Milani ha collegato questo modello ad alcuni assetti operativi: rapidità, innovazione, qualità e tracciabilità. L’azienda utilizza sistemi Rfid, videosorveglianza H24 e piattaforme Wms per rafforzare il controllo e la sicurezza lungo la filiera. Lo stesso dirigente ha sottolineato che i prodotti Zucchetti sono stati introdotti per sostenere attività diverse e, dopo anni di utilizzo, hanno permesso a Sogedim di operare con strumenti semplici da usare, personalizzabili in base ai clienti e capaci di estrarre dati utili per analisi sia aggregate sia di dettaglio.
Il passaggio più rilevante riguarda proprio la trasformazione del dato in leva gestionale. Romina Bertani, responsabile commerciale logistica e assistente del direttore generale di Sogedim, ha spiegato che negli ultimi anni trasporti e logistica hanno vissuto un cambiamento profondo. La quantità di merce movimentata resta un indicatore importante, ma non è più sufficiente a misurare la capacità competitiva di un operatore. A pesare sempre di più è la capacità di gestire informazioni, interpretarle e usarle per prendere decisioni operative e commerciali.
Secondo la lettura proposta da Sogedim, il mercato si è fatto più articolato per almeno tre motivi: è aumentato il numero dei clienti, sono cresciute le esigenze specifiche sul piano operativo e informativo, e i processi richiedono livelli più elevati di velocità e precisione. In questo scenario, un software limitato alla sola gestione del magazzino non basta più. Serve una piattaforma capace di seguire flussi diversi, dialogare con altri sistemi e adattarsi all’evoluzione dei servizi.
Da qui la scelta del Wms Replica. Bertani ha spiegato che Sogedim cercava un modello in grado di sostenere le proprie esigenze operative e ha individuato nel sistema Zucchetti una soluzione coerente con questa necessità. La decisione è stata guidata da quattro criteri: affidabilità, flessibilità operativa, integrazione e supporto. Il primo elemento riguarda la solidità del sistema e la sua applicazione in contesti simili. Il secondo riguarda la possibilità di configurare lo strumento in base a flussi logistici differenti, senza irrigidire l’organizzazione.
L’integrazione rappresenta un altro punto centrale. In una struttura che gestisce magazzino, spedizioni, trasporto multimodale e servizi specializzati, i sistemi non possono restare isolati. La connessione tra Wms Replica e Tms Sima consente di legare le attività di deposito alla gestione delle spedizioni, riducendo le discontinuità informative tra preparazione, movimentazione e consegna. Il supporto tecnico, secondo quanto riportato durante l’evento, ha avuto un ruolo nel costruire soluzioni aderenti alle esigenze dell’azienda.
I risultati indicati da Sogedim riguardano soprattutto il controllo operativo. La visione in tempo reale delle attività di magazzino permette di verificare l’avanzamento dei processi, individuare criticità e rendere più ordinata la gestione delle priorità. L’azienda segnala anche una riduzione degli errori e un miglioramento dell’efficienza dei processi, aspetti particolarmente rilevanti in contesti nei quali coesistono spedizioni giornaliere, merci con vincoli specifici e clienti con richieste informative differenziate.
Un ulteriore elemento è la scalabilità. La piattaforma consente all’azienda di crescere e di accompagnare l’aumento dei volumi dei clienti senza dover ripensare l’intera infrastruttura gestionale. Questo punto è rilevante per gli operatori logistici che devono affrontare variazioni di domanda, nuovi contratti, ampliamento dei servizi e maggiore complessità documentale. La scalabilità non riguarda solo la capacità tecnica del sistema, ma anche la possibilità di mantenere processi coerenti quando cambiano dimensioni e articolazione delle attività.
L’esperienza presentata da Sogedim mostra anche un’evoluzione nel rapporto tra fornitore tecnologico e operatore logistico. La scelta di un sistema non viene descritta solo come acquisto di un software, ma come costruzione di una collaborazione continuativa. Per un operatore che gestisce trasporto, magazzino, catena del freddo, groupage europeo e flussi intermodali, il valore della tecnologia dipende dalla capacità di adattarsi ai processi reali e di restituire dati utilizzabili per decisioni rapide, coerenti e verificabili.
È intervenuto poi Mauro Pederzolli, amministratore delegato di Zucchetti Logistics, che ha presentato la nuova realtà nata il 1° gennaio 2026 dall’unione tra Replica Sistemi e Sima. L’operazione ha portato alla definizione di un’offerta integrata per la logistica, raccolta nella piattaforma Sma.i.l:), Smart Integrated Logistics, che mette in relazione Wms, Yms e Tms. L’obiettivo è costruire un ambiente software capace di seguire in modo coordinato magazzino, piazzale e trasporto, riducendo le discontinuità tra le diverse fasi operative.
Secondo quanto illustrato da Pederzolli, Sma.i.l:) si inserisce in una proposta più ampia di Zucchetti per il mondo manifatturiero, la Zucchetti Digital Supply Chain. La piattaforma punta a integrare le soluzioni per la digitalizzazione e l’ottimizzazione della catena di fornitura, facendo leva su sinergie e investimenti orientati a produttività, efficienza e recupero di marginalità. Per gli operatori logistici e industriali, il tema non riguarda quindi solo la gestione del singolo processo, ma la capacità di collegare dati e attività lungo l’intera filiera.
Maurizio Ghiselli, business development per l’area Centro Nord Italia di Zucchetti Logistics, ha approfondito il ruolo del Wms Replica e delle tecnologie integrate nei processi di magazzino. Il focus ha riguardato terminali palmari, scanner indossabili, sistemi luminosi senza fili per il prelievo e il posizionamento guidati da luce, magazzini automatizzati e robot mobili autonomi. Ghiselli ha richiamato l’importanza di scegliere la tecnologia più adatta a ciascun contesto operativo, evitando soluzioni standardizzate e privilegiando strumenti capaci di generare un ritorno concreto sugli investimenti.
Un approfondimento specifico è stato dedicato anche allo Yms, il sistema di gestione dei piazzali. Il software nasce per rispondere alle esigenze di riorganizzazione dei flussi di mezzi e merci negli stabilimenti produttivi e logistici. L’integrazione con le soluzioni Hr di Zucchetti per il controllo accessi consente di collegare l’ingresso dei mezzi, la gestione degli appuntamenti, la permanenza nei piazzali e l’interazione con le attività di carico e scarico. Secondo quanto presentato da Zucchetti Logistics, questa soluzione è già stata adottata da diverse aziende in Italia.
Ghiselli ha poi richiamato le novità legate all’intelligenza artificiale, introdotta nei software per rafforzare la pianificazione dei trasporti, il calcolo del percorso ottimale e la gestione documentale. In quest’ultimo ambito, le nuove funzioni permettono il riconoscimento e l’importazione diretta nelle basi dati di Wms, Tms e Yms delle informazioni contenute in fatture, documenti di trasporto e ordini dei clienti. Il risultato atteso è una riduzione dei tempi di inserimento, un aumento della produttività amministrativa e una maggiore precisione nella gestione dei dati.
L’evento si è chiuso con la visita ai due depositi di Sogedim, dove i partecipanti hanno osservato l’organizzazione delle attività operative e l’impiego di tecnologie tradizionali e avanzate. Tra le applicazioni mostrate figura il sistema Mettler Toledo, che utilizza la visione artificiale basata su intelligenza artificiale per rilevare il volume dei pallet al passaggio dei carrelli elevatori. Attraverso sensori installati sui carrelli, il sistema acquisisce anche il peso e trasferisce automaticamente i dati nel gestionale Tms Sima, con effetti sulla velocità di registrazione e sulla precisione delle informazioni operative.




































































