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  • Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Un autista polacco di 48 anni ha forzato un posto di blocco della Polizia Locale nei pressi dell'Interporto doganale di Trento e ha rifiutato di fornire le proprie generalità: denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, sanzioni per 2.500 euro e fermo amministrativo del mezzo.

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  • DP World punta sul porto di Fujairah per evitare Hormuz

    DP World punta sul porto di Fujairah per evitare Hormuz

    Il gruppo portuale di Dubai DP World ha firmato con la Fujairah Ports Authority una concessione di 50 anni per due nuovi terminal sulla costa orientale degli Emirati, affacciata sul Golfo di Oman anziché sullo Stretto di Hormuz, per aumentare la capacità di movimentazione container di circa il 13%.

    Al ministero Trasporti le richieste dell’autotrasporto sull’aumento del gasolio

    La mattina del 12 marzo 2026 il vice-ministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto per discutere delle conseguenze della guerra in Iran, prima fra tutte l’aumento del prezzo del gasolio che, secondo le rilevazioni del ministero dell’Industria, nella giornata ha raggiunto la media nazionale di 2,04 euro a litro sulla rete stradale e di 2,09 euro su quella autostradale. Unatras ha definito la situazione inaccettabile, riconducendola in parte a dinamiche speculative che andrebbero punite con decisione, e ha avvertito che senza interventi immediati molte aziende potrebbero essere costrette a fermare i propri veicoli. Analoga preoccupazione è stata espressa da Anita, secondo cui la crisi in Medio Oriente sta determinando conseguenze rilevanti per le catene di approvvigionamento e distribuzione, colpendo un comparto che definisce strategico per il funzionamento dell'economia nazionale.

    Sul fronte delle richieste, le associazioni hanno presentato un insieme di misure concrete e in parte convergenti. La più urgente riguarda il rimborso trimestrale delle accise: sia Unatras che Anita chiedono che le imprese possano utilizzarlo immediatamente, senza dover attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni attualmente previsti per accedere al credito spettante. A questa si aggiunge la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e contributivi, pensata per dare respiro finanziario a imprese che in questo momento non riescono a coprire le spese correnti.

    Unatras ha inoltre chiesto un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta per compensare i maggiori costi sostenuti nell'acquisto dei carburanti — uno strumento già utilizzato in occasione della guerra russo-ucraina — e l'aggiornamento del costo carburante nei valori indicativi dei costi di esercizio stabiliti dal ministero dei Trasporti, che sono cogenti nei contratti in forma non scritta. Sul fronte contrattuale, l'associazione ha chiesto anche che la clausola del fuel surcharge (sovrapprezzo per il carburante) diventi elemento obbligatorio nei contratti scritti, pena la nullità del contratto stesso.

    Anita ha percorso una strada in parte diversa sul piano europeo, chiedendo al Governo di attivarsi in sede UE per promuovere la definizione di un Temporary Framework — come già avvenuto in occasione di altre crisi — che consenta all'Italia d’intervenire ampliando temporaneamente l'intensità delle misure agevolative. Solo attraverso un aumento del tetto agli aiuti di Stato, sostiene l'associazione, sarà possibile individuare misure straordinarie davvero efficaci: tra queste, un temporaneo esonero contributivo sul costo del personale o misure di recupero fiscale dei maggiori costi del carburante tramite credito d'imposta.

    L'associazione confindustriale ha anche sollevato una questione tecnica rilevante riguardo all'accisa mobile: qualora il Governo decidesse di intervenire su questo strumento, l'effetto sarebbe praticamente nullo per le imprese dotate di un parco veicolare moderno e ambientalmente sostenibile, poiché il beneficio verrebbe assorbito dalla struttura stessa del meccanismo. Per questo Anita ha chiesto che qualsiasi intervento sulle accise mantenga invariato l'importo attuale del rimborso.

    Il viceministro Rixi, riconoscendo la gravità del contesto e l'importanza fondamentale del trasporto su gomma per l'economia nazionale, ha chiesto ad entrambe le associazioni di trasmettere il dettaglio delle proposte al ministero, affinché possano essere valutate e inserite nei prossimi provvedimenti che il Governo varerà sull'emergenza in atto. È stato inoltre confermato il proseguimento del tavolo di confronto, con il coinvolgimento del Garante per la sorveglianza dei prezzi e degli altri ministeri competenti.

    Pietro Rossoni

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