Array ( [0] => 26 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    In Francia liquidata per fallimento la prima cooperativa ferroviaria

    Giunge al capolinea, e non quello di uno scalo merci ma quello di un Tribunale, l’esperienza della prima impresa ferroviaria su base cooperativa costituita in Francia. Per Railcoop è la fine di un’incerta avventura durata cinque anni. Già il 16 ottobre 2023 la società entrò in amministrazione controllata in quanto non disponeva più della liquidità per pagare i creditori, ma nei sei mesi successivi concessi dalla Legge francese non è più riuscita a risollevarsi. Ormai il suo destino appare segnato: il 15 aprile 2024 il Tribunale commerciale di Cahors, territorialmente competente, dovrebbe pronunciare la sentenza di liquidazione della cooperativa.

    Railcoop ha una base sociale molto frazionata con quasi 15mila soci finanziatori, favoriti anche dal sistema fiscale che consente detrazioni per le società cooperative. I soci hanno già ricevuto una comunicazione dalla dirigenza con l’annuncio che questo progetto, visionario ma fattibile, era giunto alla stazione finale. La liquidazione di Railcoop mette in luce la difficoltà a realizzare progetti ferroviari alternativi, ma soprattutto è la dimostrazione che senza una base solida, sia dal punto di vista finanziario, sia manageriale e di esperienza gestionale è difficile ricavarsi uno spazio nel mercato. Non a caso il colpo di grazia è arrivato in seguito a un contenzioso che riguardava la gestione del materiale rotabile, una voce nel bilancio aziendale che richiede un notevole impegno di risorse economiche.

    Quella che ormai a tutti gli effetti si può classificare come un’utopia ferroviaria venne avviata nel 2019. L’obiettivo di Railcoop era proporre in prima battuta un servizio passeggeri su direttrici meno servite o trascurate dall’impresa ferroviaria nazionale francese Sncf insieme al servizio turistico: in particolare era stata individuata la Bordeaux-Lione, senza passare per Parigi, come prima linea da proporre ai clienti. Ma viste le difficoltà iniziali, la società ha preferito puntare le carte su un altro segmento di mercato, ipotizzato fin dall’inizio, quello del trasporto merci. Ma anche qui l’idea progettuale si è rivelata un miraggio.

    Il primo servizio di trasporto merci su rotaia venne avviato tra le regioni occitane dell’Aveyron e del Lot (Capdenac) con l’hub logistico di Tolosa Saint-Jory, lungo un tracciato chiuso all’esercizio dal 2014 e lungo 180 chilometri. All’avvio erano previsti tre viaggi settimanali in entrambe le direzioni, da rendere successivamente quotidiani, rivolgendosi al trasporto di prodotti agricoli e industriali. Il servizio utilizzava due locomotive noleggiate da DB Cargo che garantiva anche il personale di condotta, oltre a una serie di carri anche questi presi in locazione.

    Secondo fonti di stampa francesi però il servizio ha rasentato il paradosso. Il treno viaggiava spesso completamente vuoto solo per dimostrare che l’impresa ferroviaria poteva fornire un servizio affidabile dal punto di vista dei tempi di percorrenza e per il rispetto dell’orario. Al massimo veniva caricato qualche pallet di clienti occasionali.

    Oltre ai limiti gestionali interni aggravati dalla cronica mancanza di risorse, Railcoop ha subito una sorta di boicottaggio strisciante da parte del gestore della rete ferroviaria francese Sncf Réseau al quale va sempre chiesta l’autorizzazione all’esercizio e le relative tracce di accesso ai binari: secondo la dirigenza della cooperativa non sono stati pochi gli ostacoli messi in campo dal gestore pur di frenare lo sviluppo di un’esperienza indipendente.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

LOGISTICA

Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne
previous arrow
next arrow
Perché il gasolio corre mentre il greggio frena

ENERGIE

Perché il gasolio corre mentre il greggio frena
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow