La Guardia di finanza ha sequestrato 32,9 chilogrammi di cocaina e arrestato il conducente di un veicolo industriale fermato nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2026 nel parcheggio di un magazzino dell'Interporto di Bologna con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. I finanzieri si sono insospettiti per l’atteggiamento non collaborativo e visibilmente nervoso dell'uomo alla guida, unito alla segnalazione del cane antidroga al seguito della pattuglia. Ne è seguita una perquisizione personale e del mezzo, poi estesa all'abitacolo dove, custoditi in due buste di plastica, i militi hanno trovato trenta panetti sigillati, per un peso complessivo di quasi 33 chilogrammi, insieme a due telefoni cellulari.
Secondo la stima degli investigatori,la droga sequestrata avrebbe potuto generare, una volta lavorata e immessa sul mercato al dettaglio, un ricavo compreso tra 4,5 e 5,5 milioni di euro. Il camion era diretto verso il Sud Italia ma provenienza della sostanza, destinazione precisa e catena dei contatti restano riservati agli atti dell'indagine. I panetti erano custoditi nell'abitacolo del veicolo e non nel vano di carico tra la merce trasportata.









































































