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Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

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Autotrasporto

  • I sindacati chiedono soluzioni per il caldo in cabina

    I sindacati chiedono soluzioni per il caldo in cabina

    La Camera ha respinto la modifica all'articolo 157 del Codice della Strada che avrebbe consentito ai conducenti di veicoli industriali senza climatizzazione da fermo di tenere il motore acceso durante le soste. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Liguria chiedono al Governo soluzioni alternative immediate. Pronte alla mobilitazione

    Porti italiani in crescita nonostante l’incertezza globale

    • I porti italiani hanno movimentato 510,8 milioni di tonnellate di merci nel 2025, in crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente. I container hanno registrato un aumento del 7,1%, a quota 12,8 milioni di teu.
    • Il Canale di Suez ha perso quasi la metà dei transiti rispetto al 2022, con un calo del 48% nel 2025. La deviazione delle rotte via Capo di Buona Speranza ha allungato i percorsi del 29% per le portacontainer e del 120% per le petroliere, aggiungendo fino a venti giorni di navigazione e un sovrapprezzo del carburante pari a 48 dollari per teu.
    • Gioia Tauro guida la classifica nazionale con 4,49 milioni di teu e una crescita del 14%. Savona-Vado è il porto con il ritmo di crescita più elevato dell'anno: +58,4%, per un totale di 590.350 teu. Genova e La Spezia registrano invece lievi flessioni, rispettivamente del -1,6% e del -1,7%.

     

    Il sistema portuale italiano ha chiuso il 2025 con risultati in crescita, in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, tensioni sulle rotte marittime e rallentamento del commercio globale. Secondo il rapporto Port Infographics 2026 – realizzato da Assoporti e Srm - le merci totali movimentate nei porti nazionali hanno raggiunto 510,8 milioni di tonnellate, in aumento del 3,5% rispetto al 2024 e in tale contesto i traffici di container mostrano la progressione più accentuata, con 12,8 milioni di teu (+7,1%).

    Questi risultati si collocano in uno scenario macroeconomico che il rapporto definisce come una "nuova normalità", caratterizzato da una flessibilità operativa senza precedenti. La crescita del Pil globale prevista per il 2026 si attesta al 3,1%, al di sotto delle stime pre-conflitto del 3,3%, mentre l'inflazione è attesa al 4,4%, alimentata dai costi energetici e logistici. Il commercio internazionale, in questo quadro, cresce di appena l'1,4%. Nonostante queste pressioni, i porti italiani hanno dimostrato una capacità di adattamento che si riflette direttamente nei volumi registrati.

    Il fattore più dirompente dell'ultimo biennio resta la crisi degli stretti marittimi. I transiti attraverso il Canale di Suez nel 2025 sono scesi a 12.313 navi, con un crollo del 48% rispetto al 2022 e le tensioni nell'area medio-orientale hanno spinto gli armatori a percorrere la rotta alternativa via Capo di Buona Speranza, con conseguenze rilevanti sulla lunghezza dei tragitti e sui costi operativi. Per le portacontainer sulla tratta Shanghai-Rotterdam, la distanza è aumentata del 29%; per le petroliere sulla rotta Basra-Fos, l'incremento arriva al 120%. I tempi di percorrenza si sono allungati fino a venti giorni, con un sovrapprezzo del carburante pari a 48 dollari per teu.

    La classifica per teu movimentati dai porti italiani nel 2025 vede Gioia Tauro al primo posto con 4,49 milioni di teu (tutti in transhipment, di cui 3.490.930 teu pieni) e una crescita robusta, pari al 14%, consolidando il ruolo di principale hub nazionale per il trasbordo, mentre Genova si conferma il primo porto di destinazione finale con 2.451.696 teu in gateway, con un aumento dell’1,4%, cui si sommano 215.112 teu in transhipment (-24%), portando la variazione complessiva a -1,6%. Al terzo posto c’è la Spezia, con un totale di 1.217.461 teu (-1,7%). Il dato più interessante in termini di dinamismo emerge da Savona-Vado, che ha registrato una crescita del 58,4% a 590.350 teu, ponendosi come lo scalo con il ritmo di espansione più elevato nell'anno. Un risultato che riflette gli investimenti infrastrutturali effettuati nel terminal e il consolidamento dei servizi di linea operativi sullo scalo ligure.

    Passando alle previsioni, il rapporto indica che per mantenere la competitività acquisita sarà necessario rafforzare l'intermodalità, semplificare i processi operativi e diversificare le fonti di approvvigionamento delle materie prime, riducendo la dipendenza dai punti di passaggio geo-politicamente vulnerabili. La sicurezza delle rotte marittime rimane una variabile critica, destinata a condizionare le scelte operative degli operatori anche nel corso del 2026.

    Mara Gambetta

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