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  • Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Un autista polacco di 48 anni ha forzato un posto di blocco della Polizia Locale nei pressi dell'Interporto doganale di Trento e ha rifiutato di fornire le proprie generalità: denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, sanzioni per 2.500 euro e fermo amministrativo del mezzo.

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    Il tifone Noul aggrava la congestione nei porti cinesi

    I terminal cinesi di Yantian e Shekou hanno ripreso le operazioni il 27 luglio 2026 dopo il passaggio del tifone Noul, ma le finestre di appuntamento ai varchi risultano esaurite e i container pieni in esportazione entrano soltanto entro sette giorni dall'ormeggio previsto della nave. La congestione si somma all'arretrato …

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  • Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

    Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

    Iveco Schouten ha presentato in anteprima mondiale al Truckstar Festival di Assen, lo Strator anno modello 2026. Adotta cabina arretrata e meccanica del nuovo Iveco S-Way, con motori xCursor 13 fino a 427 kW. La produzione resta a Born, nel Limburgo olandese, dove nel 2006 nacque la prima generazione.

    Sciopero il 3 ottobre per l’assalto alla Global Sumud Flotilla

    La sera del primo ottobre 2025 la Marina militare israeliana ha iniziato l’abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, in navigazione verso Gaza, a circa ottanta miglia dalla costa palestinese. Nelle ore precedenti, il sindacato di base Usb e la Cgil avevano annunciato che nel caso di sequestro o blocco delle flotta che sta trasportando aiuti umanitari per i palestinesi, avrebbero proclamato uno sciopero generale, che coinvolgerebbe non solo i porti ma il sistema dei trasporti e la logistica. E la sera stesso lo hanno fatto, indicendo uno sciopero generale nazionale per il 3 ottobre.

    Questa proclamazione arriva dopo una serie di azioni già avvenute nelle settimane precedenti. Il 30 settembre, nel porto di Livorno, la nave Zim Virginia ha dovuto lasciare lo scalo senza poter effettuare operazioni di carico o scarico a causa dello sciopero proclamato da Filt-Cgil e Usb. Il Prefetto di Livorno ha chiesto alla compagnia di abbandonare il porto dopo il rifiuto dei lavoratori portuali a movimentare i container. Situazioni analoghe si sono registrate a Genova e Ravenna nel corso di settembre, con impatti diretti sulla movimentazione di merci strategiche.

    Parallelamente, a fine settembre a Genova si è svolto il secondo incontro del coordinamento internazionale dei portuali contro i transiti di armamenti, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi Paesi europei e mediterranei. L’obiettivo dichiarato è la programmazione di una giornata comune di sciopero nei principali porti del Mediterraneo, con l’intento di ampliare il fronte delle mobilitazioni.

    Al quadro già critico si aggiungono le agitazioni programmate per ottobre. Il 3 ottobre è previsto uno sciopero generale di 24 ore proclamato da SiCobas, che interesserà il settore ferroviario, la logistica e i porti. Nel comparto ferroviario il fermo inizierà alle 21.00 del 2 ottobre fino alle 20.59 del 3 ottobre. Nella logistica e nei porti sono attesi ulteriori blocchi che potrebbero incidere sui flussi di import-export in un periodo di alta domanda.

    La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha aperto un controllo su Genova e Livorno per verificare la compatibilità delle proteste con la normativa. La Cgil ha dichiarato che lo sciopero è reso legittimo dal comma 7 dell’articolo 2 della Legge 146/90. In una nota, la sigla spiega che “l’aggressione contro navi civili che trasportano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un'azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal Governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

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    Ugo Serra, erede della storica casa di spedizioni genovese fondata nel 1882, è morto a 91 anni. Unico italiano alla guida di Clecat tra il 1981 e il 1984, fu anche presidente dell'ospedale Gaslini.
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