Il sindacato di base SiCobas ha aperto lo stato di agitazione nella filiera Fedit con una comunicazione diffusa il 7 luglio 2026, proclamando tre giorni di sciopero per i lavoratori di Brt e Gls e una giornata di astensione per quelli di Sda. La mobilitazione, partita la sera del 6 luglio, ha coinvolto facchini e autisti impiegati nei poli logistici della filiera del trasporto espresso e nasce da una piattaforma rivendicativa incentrata sul rinnovo del premio di risultato 2026, sull'aumento del ticket pasto da 8 a 10 euro e su un incremento delle indennità per chi svolge turni frazionati. Per gli autisti le richieste comprendono il premio di risultato e un adeguamento delle indennità di trasferta, accanto ad altre voci non specificate nel comunicato sindacale.
L'assemblea dei delegati SiCobas ha definito la durata differenziata dello sciopero in base alla disponibilità al confronto mostrata dalle singole aziende: tre giorni per Brt e Gls, un solo giorno per Sda, che ha già confermato la disponibilità a un incontro nazionale fissato per il 13 luglio. Fedit ha proposto lo stesso appuntamento anche a Brt, condizionandolo però alla sospensione dello sciopero: una condizione che il sindacato ha respinto, definendo la mobilitazione una "decisione irrevocabile" e rivendicando il diritto di scioperare in parallelo alla trattativa. Il presidio ha interessato magazzini e centri di smistamento in diverse regioni italiane, tra cui Albairate, Verona, Piacenza, Modena, Bologna, Bergamo, Brescia, Parma, Roma e Mantova.
La vertenza rientra in un percorso avviato con l'accordo Fedit del 21 giugno 2022, sottoscritto da SiCobas e Adl Cobas, che aveva introdotto esodi incentivati, tutele per inidoneità, limiti al lavoro somministrato e un ampliamento della copertura assicurativa per gli addetti al facchinaggio di Brt, Gls e Sda. Il sindacato colloca la nuova proclamazione nel quadro dell'inflazione elevata e della crescita dei profitti aziendali nel settore dei corrieri, chiedendo che una parte di quei margini torni ai lavoratori attraverso il premio di risultato e le indennità. Lo sciopero della filiera Fedit s’intreccia inoltre con altre mobilitazioni del mese di luglio 2026 nel trasporto ferroviario, aereo e nel trasporto pubblico locale, in un calendario di scioperi particolarmente denso per il comparto della mobilità e della logistica.
Sul fronte della grande distribuzione si è invece appena chiusa un'altra vertenza sindacale, quella al polo logistico In's Mercato di Torre Garofoli, a Tortona, in provincia di Alessandria. Lo sciopero, indetto sempre da SiCobas, è durato otto giorni tra il 19 e il 30 giugno 2026 e ha coinvolto i lavoratori di Man Hand Work, società che gestisce il personale per conto del magazzino che rifornisce i punti vendita del discount In's in Piemonte e Liguria. Il presidio ai cancelli, avviato nella notte tra il 21 e il 22 giugno, ha bloccato ingressi e uscite dei mezzi, impedendo la movimentazione delle merci verso la rete di distribuzione e producendo scaffali vuoti in diversi punti vendita delle due regioni.
Il conflitto ha conosciuto momenti di forte tensione: le Forze dell'ordine sono intervenute due volte per sgomberare il presidio, il 23 e il 27 giugno, mentre il 25 giugno un camion ha forzato il blocco davanti al magazzino, causando il ferimento di tre operai poi trasportati al pronto soccorso. Dopo ogni sgombero i lavoratori sono tornati a presidiare i cancelli, mantenendo la pressione sull'operatività del sito fino alla mediazione istituzionale. Le rivendicazioni riguardavano l'allontanamento di un responsabile di magazzino accusato dai lavoratori di insulti razzisti e comportamenti intimidatori, oltre a un miglioramento della sicurezza e un aumento del ticket mensa; In's Mercato ha precisato in una nota che il personale coinvolto dipende da un fornitore esterno e non è alle proprie dirette dipendenze.
Lo sciopero si è concluso il 30 giugno con un incontro in Prefettura ad Alessandria, nel corso del quale In's Supermercati e Man Hand Work si sono impegnate formalmente, tramite pec, a sospendere il responsabile contestato. Il sindacato ha annunciato in quella stessa giornata il rientro al lavoro, definendo la sospensione della mobilitazione "momentanea" e in attesa di ulteriori incontri sulle richieste ancora aperte relative a turnazioni, sicurezza e ticket mensa.



































































