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Autorità Trasporti avvia consultazione per contributo


Il Decreto Genova ha riaperto la questione su chi debba pagare il contributo annuale all'Autorità di Regolazione dei Trasporti. Quest'ultima da tempo cerca d'includere anche le imprese di logistica e trasporto, le cui associazioni stanno contrastando questo intento. I trasportatori hanno ottenuto una prima vittoria con una sentenza della Corte Costituzionale che ha affermato che il contributo deve essere pagato solo dalle imprese del settore che regole, quindi escludendo autotrasporto e logistica. Ma una formulazione ambigua del Decreto Genova potrebbe ricomprenderle.
Il 26 novembre 2018, L'Autorità ha diffuso un comunicato in cui annuncia la riaprire la consultazione per la "determinazione del contributo" per l'anno 2019, spiegando che "le modifiche normative contenute nel Decreto Genova, infatti, introducono nuove specificazioni in merito agli operatori economici tenuti a contribuire al funzionamento dell'Autorità, così come originariamente individuata dall'Autorità con delibera n. 75/2017". In particolare, aggiunge l'Art, le modifiche avvenute durante la conversione in Legge del Decreto Legge 109/2018 (il decreto Genova) apportano tre innovazioni: individuano meglio gli operatori economici tenuti al versamento del contributo; prevedono espressamente soglie di esenzione in ragione del fatturato; dispongono che che il computo del fatturato deve evitare duplicazioni di contribuzione.
La nota dell'Autorità spiega che "sono stati aggiornati i criteri di individuazione dei soggetti che operano nel settore dei servizi di trasporto di merci su strada connessi con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti, tenuti al versamento contributivo, individuandoli in quelli che, al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento, abbiano nella propria disponibilità veicoli, dotati di capacità di carico, con massa complessiva oltre i 26.000 chilogrammi, nonché trattori con peso rimorchiabile oltre i 26.000 chilogrammi, utilizzando la classificazione di cui alla delibera 24 ottobre 2018 del presidente del Comitato Centrale per l'Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi".

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