- Il centro di distribuzione Amazon di Jesi, in provincia di Ancona, è operativo dal 6 luglio 2026. È il nono centro Amazon in Italia e il primo nelle Marche, con un investimento di 180 milioni di euro e mille posti di lavoro a tempo indeterminato previsti entro tre anni dall'apertura.
- Il primo luglio il centro per l'impiego di Jesi ha ospitato un recruiting day che ha coinvolto circa quattrocento candidati per il futuro sito Amazon. L'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli ha parlato di un patto territoriale per l'occupazione lungo l'asse Ancona-Jesi, rivolto anche a chi proviene da crisi aziendali.
- Il progetto, presentato nel maggio 2023 con apertura inizialmente fissata a metà 2025, ha accumulato oltre un anno di ritardo attribuito da Amazon a decisioni prese a livello internazionale.
Il nuovo centro di distribuzione Amazon di Jesi, in località Coppetella e adiacente all'Interporto Marche, ha visto la mattina di lunedì 6 luglio 2026 il suo primo prodotto in uscita, un set della collezione Lego Botanicals, segnando l'avvio operativo dell'impianto. La multinazionale del commercio elettronico (e della logistica) lo qualifica come il nono centro di distribuzione Amazon in Italia e il primo nelle Marche, realizzato con un investimento di 180 milioni di euro. Amazon ha aggiunto che la struttura porterà alla creazione di mille posti di lavoro a tempo indeterminato nei prossimi tre anni, che si aggiungeranno ai 19mila dipendenti stabili già impiegati da Amazon in oltre 60 sedi italiane.
"Con l'apertura di Jesi rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera". Così Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.it, ha commentato l'avvio del sito, ricordando un investimento complessivo di oltre 25 miliardi di euro in quindici anni di presenza in Italia. Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica, ha invece posto l'accento sulla varietà dei profili professionali coinvolti, dagli addetti alle risorse umane agli specialisti IT, dai tecnici di manutenzione agli operatori di magazzino, definendoli percorsi di crescita accessibili anche a chi entra senza esperienza pregressa.
L'impianto si estende su 60mila metri quadrati coperti su una superficie totale di 232.500 metri quadrati ed è dotato di oltre mille posti auto, di cui 54 riservati a persone con disabilità e 108 con infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. All'interno operano oltre 60 ruoli differenti, dal procurement al controllo qualità, dalla sicurezza all'automazione, con postazioni pensate per ridurre lo sforzo fisico attraverso tecnologie assistive che si occupano delle attività più gravose.
Amazon ha comunicato anche la retribuzione lorda mensile di ingresso per i ruoli logistici, in vigore da gennaio 2026, che è pari a 1.914 euro, precisando che è un livello superiore dell'8% rispetto al minimo previsto dal Ccnl Logistica e Trasporti per il quinto livello e del 23,5% rispetto al 2020. Amazon in Italia aggiunge di avere investito 4 miliardi di euro nel solo 2024 e, sul fronte della sicurezza, 16 milioni di euro nel 2025 tra dispositivi di protezione, presidi medici attivi 24 ore su 24 e formazione: nel corso dell'anno sono state erogate 260mila ore di training dedicato, con oltre 3.670 addetti formati al primo soccorso e all'antincendio nella rete logistica italiana.
Il percorso di selezione del personale è entrato nel vivo mercoledì primo luglio, quando il centro per l'impiego di Jesi ha ospitato un recruiting day che ha coinvolto circa quattrocento candidati, gestiti in un percorso di colloqui strutturato in collaborazione con le agenzie private per il lavoro. All'iniziativa ha partecipato l'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, per il quale l'appuntamento segna la nascita di un patto territoriale stabile per l'impiego lungo l'asse industriale che unisce Ancona e Jesi. L'azione dei centri per l'impiego del territorio dorico, ha precisato Consoli, è pensata per intercettare le fasce di popolazione più fragili, offrendo opportunità di reinserimento sia a disoccupati sia a lavoratori usciti da aziende coinvolte in crisi aziendali. Nei mesi precedenti la Regione Marche e la struttura di via Pio La Torre avevano già avviato corsi professionalizzanti gratuiti per il profilo di operatore di magazzino, comprensivi dei patentini di sicurezza necessari a muoversi nei moderni hub automatizzati; le selezioni vere e proprie erano partite in aprile in collaborazione con l'agenzia Adecco.
Il progetto di Jesi venne presentato nel maggio 2023, con apertura inizialmente prevista per metà 2025. La costruzione dell'edificio si è conclusa nel giugno dello scorso anno, ma l'avvio operativo è slittato più volte: prima atteso entro fine 2025, poi rinviato a settembre 2026 secondo l'annuncio del sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo a dicembre, infine fissato a luglio 2026 in occasione di una visita di Barbo nel maggio scorso, con circa un anno di ritardo rispetto ai piani originari. Amazon ha attribuito i rinvii a decisioni prese a livello internazionale sulla propria rete logistica, senza fornire ulteriori dettagli. Nel frattempo la struttura vuota aveva alimentato incertezza a livello locale, tanto che testate come il Corriere Adriatico avevano parlato di un "mistero" attorno alla mancata apertura, con la Regione Marche che aveva ammesso di non avere strumenti per accelerare i tempi.
Antonio Illariuzzi






































































