Array ( [0] => 9 [1] => 10 )

Podcast K44

Transpotalk

    Le grandi portacontainer possono bloccare Genova

    L’arrivo delle grandi portacontainer – quelle fino a 14mila teu – nel bacino portuale di Sampierdarena è sicuramente un buona notizia per il porto di Genova, ma dal primo approdo è emerso un grave problema che non sarebbe stato difficile prevedere: lo sbarco di un numero maggiore di container caricati sui camion ha intasato la viabilità cittadina e autostradale (già critica per i cantieri), provocando la protesta degli autotrasportatori. In prima linea c’è Trasportounito, che si è dichiarata pronta “alle barricate” se l’Autorità di Sistema Portuale non interverrà.

    Il 12 ottobre 2021 si svolgerà un incontro tra le associazioni dell’autotrasporto, l’Autorità e i terminalisti per affrontare la questione. Alla vigilia dell’incontro Psa, che gestisce sia il terminal di Pra’ (non soggetto a questo problema) sia il Sech ha dichiarato che in quest’ultimo aumenterà i varchi da tre a quattro e anticiperà l’apertura di un’ora, alle 6.30 (gli autotrasportatori avevano chiesto le 5.30). Inoltre la prossima portacontainer da 14mila teu, prevista per il 22 ottobre, sarà dirottata dal Sech a Pra’.

    Sulla questione è intervenuta l’associazione degli spedizionieri Spediporto, che ha offerto all’Asp la disponibilità a garantire l’operatività dei varchi un’ora prima e ha proposto un aumento del periodo di franchigia per i container, così da scaglionare i camion durante la settimana. Oggi i giorni di picco sono il mercoledì, il giovedì e il sabato. Se sarà accolta questa proposta, Spediporto s’impegna a intervenire sui committenti “al fine di favorire una modifica dei piani di carico e trasporto giornaliero verso il porto di Genova".

    Intanto l’11 ottobre il porto di Genova è rimasto pressoché paralizzato a causa di due scioperi concomitanti: quello nazionale indetto da quindici sigle del sindacalismo di base e quello locale, a singhiozzo, proclamato dalla Rsu del terminal Psa Pra’. Questa seconda agitazione potrebbe durare fino al 15 ottobre, se le parti non giungeranno a un accordo. Gli scioperi hanno creato un mega intasamento di camion, durato sino al pomeriggio.

    E proprio il 15 ottobre potrebbe abbattersi sul porto ligure (ma anche sugli altri italiani) un’altra tempesta, a causa dell’obbligo della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). Nessuno sa con precisione quanti portuali e autotrasportatori non sono vaccinati, ma secondo gli operatori basterebbero una trentina di autisti privi che non potranno entrare ai varchi per bloccare l’intero porto. I sindacati confederali hanno chiesto punti per prelevare tamponi rapidi, ma resta l’incognita di chi li paga.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2

TECNICA

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2
previous arrow
next arrow
Kuehne+Nagel starebbe valutando la cessione parziale di Apex Logistics

LOGISTICA

Kuehne+Nagel starebbe valutando la cessione parziale di Apex Logistics
previous arrow
next arrow
Il Governo verso accisa gasolio mobile, la Fai è contraria

ENERGIE

Il Governo verso accisa gasolio mobile, la Fai è contraria
previous arrow
next arrow
Solo l’8% di chi ha conseguito la patente B oggi supererebbe l’esame

SERVIZI

Solo l’8% di chi ha conseguito la patente B oggi supererebbe l’esame
previous arrow
next arrow