Array ( [0] => 31 [1] => 9 )

Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Si propaga la vertenza sull’indennità ferie dei portuali

    Si propaga la vertenza sull’indennità ferie dei portuali

    Il Tribunale di Venezia ha imposto alla Tiv di Venezia il pagamento delle indennità di mansione durante le ferie, applicando la Direttiva UE 2003/88. Una vertenza che si estende a Trieste, Genova e altri scali, con un rischio stimato di 300 milioni di euro.

    Come avviene lo sfruttamento degli autisti dell’Asia Centrale in UE

    La Road Transport Due Diligence, una fondazione a tutela dei diritti dei lavoratori impiegati nelle catene di fornitura e nel trasporto, ha recentemente pubblicato un rapporto sulle condizioni degli autisti provenienti dell'Asia Centrale e impiegati in Europa. La ricerca, che vede 166 conducenti intervistati, offre uno sguardo sul reclutamento e lo sfruttamento di manodopera a cui vengono negati i più basilari diritti umani e del lavoro. Le condizioni di lavoro riservate agli immigrati sono volutamente mantenute vaghe, le buste paga sono saltuarie e ancor più rari sono i pagamenti degli stipendi mentre sono frequenti le trattenute per doli o compensazioni non ben specificate.

    Nonostante il mercato europeo dei trasporti si avvalga di norme chiare e recenti, alcune categorie di lavoratori sembrano non avere accesso ad alcuna tutela legale e sembrano vivere in un mondo estraneo all'Unione Europea mentre, come specificato nello studio, le aziende al vertice delle catene di trasporto e di approvvigionamento traggono vantaggi a scapito degli autisti. La maggior parte dei conducenti chiamati in causa, ottantadue, proveniva dal Kirghizistan, altri cinquanta dall'Uzbekistan mentre gli altri erano stati reclutati in Tagikistan e Kazakistan.

    Tutti hanno dichiarato di aver pagato una tariffa per iniziare a lavorare, compresa tra 500 a 4.500 dollari rigorosamente in contanti, a copertura dei documenti per l'espatrio, i permessi di lavoro, le licenze e talvolta anche delle spese di viaggio. Nonostante i principi dell'Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sanciscano che nessuna tariffa di assunzione può essere applicata o sostenuta dai lavoratori o dalle persone in cerca di lavoro, ai candidati sono state richieste cifre elevate per poter essere inseriti nel processo di assunzione.

    Il loro reclutamento è avvenuto attraverso la collaborazione con agenzie locali, sia private che pubbliche, impegnate nel pubblicizzare le opportunità lavorative sui social media, su cartelloni pubblicitari o tramite le proprie reti informali. Gli Stati di provenienza sono tutti caratterizzati da un elevato tasso di disoccupazione, salari bassi, minori opportunità di lavoro e un'alta percentuale di giovani di sesso maschile.

    I governi locali, inoltre, promuovono attivamente il lavoro all'estero e il Kirghizistan in particolare, attraverso il proprio ministero del Lavoro, ha creato un centro che aiuta i cittadini impiegati in altri Paesi e che vede come compito principale quello di trovare collaborazione con datori di lavoro europei e facilitare le campagne di informazione, reclutamento e assunzione. La procedura per ottenere i documenti, secondo la ricerca del Rtdd, dura circa due mesi ma, all'arrivo in Europa, i candidati hanno dovuto sostenere spese aggiuntive impreviste e molti di loro hanno dovuto ricorrere a prestiti, in alcuni casi finanziati dagli stessi datori di lavoro, per coprire i costi aggiuntivi.

    La maggior parte dei conducenti è arrivata nell'UE attraverso Lituania, Lettonia, Slovacchia o Polonia, dove hanno firmato i loro contratti di lavoro e dove, si riteneva, avrebbero lavorato. Lo studio ha invece rilevato che questi erano solamente i Paesi di entrata mentre, una volta sul camion, i conducenti sarebbero stati inviati in tutta Europa senza rientrare alla base per diversi mesi. A eccezione dei conducenti che avevano appena iniziato a guidare, tutti hanno dichiarato di essere stati in viaggio per un periodo compreso tra due mesi e un anno, senza aver potuto godere di vacanze, riposo o ritorni a casa.

    Nessuno degli intervistati aveva una chiara idea della propria retribuzione oraria o mensile, della previdenza sociale o della struttura della propria indennità giornaliera. Nei documenti i riferimenti agli stipendi erano imprecisi e non c'era traccia di descrizioni trasparenti sulla remunerazione, mentre al momento della firma era stato promesso un pagamento forfettario giornaliero che tuttavia non ha trovato alcun riscontro nei contratti. L'importo dovuto sarebbe stato compreso tra i 15 e i 40 euro al giorno per i primi mesi di lavoro fino a raggiungere la cifra di 85 euro una volta superato il periodo di formazione.

    In realtà sarebbe stato dimostrato che tutti i conducenti ricevevano solo un piccolo anticipo su base settimanale o mensile, a volte di poche centinaia di euro, mentre il saldo sarebbe stato poi riconosciuto una volta rientrati alla base dopo essere stati in viaggio per diversi mesi. Al momento del pagamento, tuttavia, gli autisti hanno segnalato di aver spesso subito detrazioni per motivi non trasparenti e che sarebbero stati costretti a firmare accettazioni e scarichi di responsabilità senza quasi mai ricevere una copia delle busta paga. L'esigua quantità di cedolini a disposizione della Fondazione Rtdd ha dimostrato che nessuno dei documenti soddisfaceva i requisiti standard in materia di condizioni di lavoro trasparenti e che in alcuni casi erano addirittura scritti a mano e presentavano evidenti incongruenze tra i giorni lavorati e le cifre riconosciute.

    Nel rapporto del Rtdd vengono inoltre specificate le leggi in materia di riposo, ore di guida, per l'assunzione di lavoratori di altri Paesi e le più importanti regole per l'immigrazione. Lo studio, supportato da dati, evidenze e statistiche, lascia inoltre molto spazio ai racconti degli autisti stessi, spesso rintracciati in aree di parcheggio o al centro di proteste, come quella scoppiata a Grafenhausen, in Germania, pochi mesi fa.

    “Quando sono arrivato dalla Lituania in minivan, sono stato accompagnato al mio camion che non si è avviato e di conseguenza il riscaldamento non funzionava. Ho contattato il mio manager per ricevere assistenza, ma la risposta è stata che se ne sarebbero occupati il lunedì e mi è stato raccomandato di non bere alcolici perché avrei dovuto lavorare. Ho trascorso la notte e il giorno successivo nel veicolo gelido indossando tutti i vestiti che avevo” ha raccontato un autista proveniente dal Kirghizistan.

    Un altro conducente, mentre raccontava la storia di un collega deceduto sul proprio mezzo davanti ai cancelli di un'azienda, ha tristemente constatato che a nessuno sembra importare nulla della vita e della morte dei camionisti. Altri lavoratori hanno raccontato di essere stati assunti in Lituania ma di aver scoperto solo casualmente che il loro contratto era registrato presso aziende polacche mentre ancora più sconcertante è il caso di tre colleghi a cui erano affidati viaggi in Belgio, Olanda e Germania.

    Dopo aver guidato per molti mesi ed aver dormito unicamente sui loro camion, gli è stato negato il permesso di tornare a casa e hanno così deciso di rivolgersi ad un dipartimento di Polizia belga. Le Autorità, dopo aver esaminato documenti e tachigrafi, hanno confiscato i loro veicoli e multato pesantemente la società che, dopo aver saldato l'ammenda, ha inviato altri conducenti a recuperare gli autocarri. I tre autisti si sono quindi ritrovati abbandonati in un parcheggio, senza i loro effetti personali rimasti sui camion recuperati dall'azienda e solo l'intervento della squadra Rtdd ha permesso loro di rifugiarsi in un ricovero sicuro e di essere successivamente rimpatriati.

    Sembra quindi che dopo le proteste scoppiate in Germania e che hanno riguardato il gruppo Agmaz, l'Unione Europea non sia ancora intervenuta in modo deciso sulla questione e la sfruttamento dei conducenti sembra un'emergenza tutt'altro che risolta.

    Marco Martinelli

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    Dopo una lunga malattia, il 11 agosto 2026 è morto Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, associazione dell’autotrasporto di cui è stato anche tra i fondatori dopo anni di lavoro nella Fita Cna.
KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

TECNICA

KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”
previous arrow
next arrow
Friulia rafforza l’Interporto Trieste e Finest

LOGISTICA

Friulia rafforza l’Interporto Trieste e Finest
previous arrow
next arrow
La Finanza intensifica la caccia alle frodi sul gasolio

ENERGIE

La Finanza intensifica la caccia alle frodi sul gasolio
previous arrow
next arrow
Bando LogIN Business avvia i rimborsi

SERVIZI

Bando LogIN Business avvia i rimborsi
previous arrow
next arrow