L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha completato il 30 settembre 2026 la piattaforma logistica per prodotti alimentari surgelati all'interno dell'Interporto Toscano Amerigo Vespucci, a Guasticce, nel comune di Collesalvetti. L'edificio aggiunge oltre 12mila metri cubi di celle frigorifere al retroporto di Livorno ed è l'intervento più consistente del programma Cold Chain Livorno, finanziato dal Pnrr. La struttura resta di proprietà dell'Autorità portuale, che deve ancora stabilire a chi affidarne l'esercizio. I lavori sono stati eseguiti da un raggruppamento temporaneo d'imprese formato da Frangerini Impresa, Intersonda, EuroImpianti e Sie e l'opera ricade nella misura del Pnrr dedicata allo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.
Il fabbricato occupa una superficie di 60 per 30 metri, pari a circa 1.800 metri quadrati, sotto una copertura curvilinea che sale da 7,50 a 19,15 metri. Ospita due celle a bassa temperatura di 30 per 20 metri, con un'altezza interna media di 11 metri, precedute da un'anticella a temperatura neutra di circa 50 per 10 metri. Oltre agli impianti per la produzione del freddo, l'appalto comprende le scaffalature delle due celle, predisposte per pallet movimentati da sistemi automatici di tipo shuttle o Under Pallet Carrier, forniti in due unità. Sul tetto è installato un impianto fotovoltaico da 323 kWp. Il programma Cold Chain Livorno prevede anche la riorganizzazione delle strutture per lo stoccaggio e la vendita del pescato in Darsena Vecchia, dentro il porto.
Il magazzino s'inserisce nella catena del freddo tra banchina e retroporto. Il Terminal Darsena Toscana offre oltre 900 prese per container refrigerati e sul canale industriale opera la società Livorno Reefer, controllata al 100% dalla Compagnia Portuale Livorno, su 30mila metri quadrati complessivi, di cui 12mila coperti: circa seimila sono dedicati all'ortofrutta, mentre la restante superficie coperta ospita la logistica di vini e liquori di Hillebrand Gori. All'interporto opera Cold Storage Customs Vespucci, con circa 4.500 metri quadrati per il fresco, il cui capitale è detenuto al 40% dall'Interporto e al 60% da tre soci privati: F.lli Colò, Db Group e Ctpr Magagnini. Dal gennaio 2026 Livorno Reefer gestisce anche le strutture di Csc, primo passo verso una piattaforma unica a temperatura controllata per ortofrutta ed esotici. Entrambi gli impianti operano in regime di deposito doganale privato e l'integrazione vuole ridurre i costi energetici sfruttando in modo razionale le diverse cubature delle celle. Nel 2025 le due società hanno movimentato circa 9.500 container refrigerati.
I container refrigerati nel porto di Livorno sono cresciuti del 38% nel 2025. Al Fruit Logistica di Berlino, che si è svolto a febbraio, il cluster livornese ha presentato una ripartizione dei volumi che assegna 28.779 container refrigerati al Terminal Darsena Toscana, 6.850 a Livorno Reefer e 2.500 a Csc, oltre a 140.576 tonnellate di merce fresca pallettizzata transitate nelle strutture di Livorno Reefer.



































































