Anita chiede al Governo di affiancare misure strutturali agli interventi temporanei contro il caro gasolio. La richiesta – espressa il 7 ottobre 2026 a Roma dal presidente Riccardo Morelli, a margine dell'assemblea di Federtrasporto - si articola in quattro punti: l'estensione dei ribassi dei carburanti agli approvvigionamenti extrarete , un aumento dello stanziamento per il credito d'imposta sul gasolio, lo slittamento del termine per la compensazione e l'emanazione dei decreti attuativi del fondo da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare dell'autotrasporto merci.
Prima di entrare nel merito, Morelli ha riconosciuto il lavoro con cui la federazione e il Centro Studi Confindustria hanno messo in evidenza il ruolo strategico del settore. Poi ha richiamato il peso del carburante sui conti delle imprese: "Il caro gasolio comprime i bilanci di chi ogni giorno garantisce gli approvvigionamenti e la continuità delle filiere, frenando gli investimenti nella transizione ambientale dell'autotrasporto merci e della logistica". Dopo aver espresso apprezzamento per il sostegno già arrivato dall'Esecutivo, il presidente ha ribadito la disponibilità dell'associazione a definire una strada comune che affianchi al sostegno temporaneo soluzioni di lungo periodo.
Il primo nodo riguarda l'extrarete. Anita chiede al Governo di intervenire perché i produttori di carburanti applichino la riduzione dei prezzi anche alle forniture destinate agli operatori di trasporto, che altrimenti resterebbero esclusi dal beneficio. Un'esclusione che, nelle parole di Morelli, "potrebbe mettere a rischio la continuità operativa delle imprese", tenendo conto che nell’extrarete oggi il gasolio può costare dai 2 a 4 centesimi in più che alla pompa.
Sul credito d'imposta per il gasolio l'associazione sollecita un nuovo tavolo di confronto con la categoria, con due obiettivi: adeguare uno stanziamento che si è già rivelato insufficiente e spostare in avanti il termine per la compensazione del credito con il modello F24, oggi fissato a dicembre. La priorità indicata da Morelli resta però il fondo per il rinnovo del parco veicolare. Per il presidente di Anita, rendere operative quelle risorse nel rispetto della neutralità tecnologica significa rafforzare l'autonomia energetica e la competitività del settore a vantaggio dell'economia italiana. Il passaggio che manca è l'emanazione dei decreti attuativi, senza i quali i 590 milioni di euro stanziati non sono ancora disponibili per le imprese di autotrasporto.







































































