I noli spot del trasporto aereo di merci, validi fino a un mese, si sono attestati a luglio a una media di 3,12 dollari per kg, il 28% in più rispetto allo stesso mese del 2025 (Xeneta). Il dato conferma però un rallentamento della crescita per il secondo mese consecutivo: dopo il picco del 41% a maggio, l'incremento tendenziale era sceso al 38% a giugno. Su base mensile i noli sono scesi del 6%.
I premi tariffari pagati dai caricatori dall’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, avvenuta a fine febbraio, continuano dunque a riassorbirsi, con scarsi segnali di un rialzo legato alla stagione di punta per compagnie aeree e spedizionieri nella seconda metà dell'anno. "È luglio, quindi il mercato è tradizionalmente più debole rispetto a giugno, e su base annua i noli sono scesi come previsto", ha spiegato Niall van de Wouw, Chief Airfreight Officer di Xeneta, aggiungendo che le previsioni più favorevoli per il 2026 formulate dalla società rispetto a quelle di novembre 2025 si basano sulla forte crescita di inizio anno, mentre per la seconda metà si attende un mercato più debole. Nei contatti con i caricatori, ha precisato van de Wouw, solo in un caso si è parlato di noleggi charter per la stagione di punta.

Con l'ingresso del mercato nel periodo delle vacanze estive nell'emisfero nord, il calo dei noli dovrebbe proseguire, ma il perdurare del conflitto in Iran e le oscillazioni recenti del prezzo del carburante per aerei fanno prevedere una discesa a piccoli passi, non ai balzi che avevano caratterizzato la fase di rialzo. Le compagnie aeree, secondo Xeneta, "lotteranno con ogni mezzo per evitare di ridurre i noli con la stessa rapidità con cui sono saliti", pur in un contesto di traiettoria discendente su base annua nonostante la situazione in Medio Oriente resti incerta.
I movimenti più marcati di luglio hanno riguardato le rotte dall'Asia verso l'Europa. I noli spot dal Nordest asiatico verso l'Europa sono scesi del 13% su base mensile, quelli dal Sudest asiatico del 9%. Il calo più netto ha interessato la Cina verso l'Europa occidentale, con una flessione del 22% su base mensile a 4,15 dollari per kg, una discesa ben più marcata rispetto ai cali a una cifra registrati nello stesso periodo negli ultimi due anni. La tempistica coincide con l'abolizione, dal 1° luglio 2026, della soglia di esenzione doganale di 150 euro per le importazioni di basso valore nell'Unione Europea, sostituita da un dazio fisso di 3 euro per articolo. Alcuni rapporti di mercato segnalano già un ritiro di capacità cargo dai servizi di commercio elettronico tra Cina ed Europa.
Sulle rotte rimodellate dal conflitto in Medio Oriente i noli restano ben al di sopra dei livelli pre-conflitto. Nell'ultima settimana di luglio i noli spot verso il Medio Oriente risultavano superiori dell'84% dal Sud Asia e del 47% dal Sudest asiatico rispetto a fine febbraio, prima dell'intensificazione e dall'Europa verso l'area l'incremento raggiungeva il 62%.
Sulla rotta transpacifica, sostenuta dalle spedizioni legate all'intelligenza artificiale, i noli da Nordest e Sudest asiatico verso il Nord America restano superiori del 33% ai livelli di fine febbraio, in flessione però rispetto al 41% e al 42% registrati a fine giugno. Sulla transatlantica, i piani di volo passeggeri estivi hanno mantenuto abbondante la capacità in stiva, spingendo i noli Europa-Nord America a un livello inferiore del 27% rispetto a fine febbraio.
La crescita della domanda globale di trasporto aereo merci si è dimezzata, passando dall'8% tendenziale di giugno al 4% di luglio. L'offerta di capacità è cresciuta dell'1% su base annua, proseguendo il recupero dalla contrazione legata al Medio Oriente. Il fattore di carico dinamico elaborato da Xeneta, che misura l'utilizzo della capacità in base a volume e peso della merce trasportata rispetto alla capacità disponibile, è salito di due punti percentuali su base annua al 61%.
Secondo Xeneta, diverse questioni restano aperte: l'impatto del conflitto in Iran sulla velocità di discesa dei noli, l'effetto delle oscillazioni del prezzo del carburante e le conseguenze dei nuovi dazi doganali europei sui volumi in arrivo dall'Asia. Il calo dei noli sulla rotta Cina-Europa registrato a giugno e luglio, superiore a quello degli anni precedenti, è indicato da van de Wouw come un possibile segnale che la nuova normativa sul commercio elettronico stia già incidendo sul mercato generale del trasporto merci. In tale contesto, Xeneta segnala che l'Unione Europea ha inoltre sanzionato AliExpress con una multa record di 550 milioni di euro per non aver impedito la vendita di prodotti illegali, pericolosi e contraffatti sulla piattaforma.
A.M.B.








































































