“Chi ti ha dato la patente” è un epiteto ormai storico, indirizzato ai conducenti ritenuti poco abili o comunque che sembrano (o vogliono) ignorare le regole della circolazione. Ora è diventata una domanda da porre seriamente, almeno stando a una ricerca svolta dalla piattaforma di compravendita di autoveicoli AutoScout24, con il supporto di Egaf Edizioni e in collaborazione con Confarca e Unasca, su un campione di quattromila utenti della piattaforma che hanno conseguito la petente B almeno da cinque anni. Infatti, il risultato è che solo l’otto percento supererebbe l’esame di teoria.
La simulazione dell’esame riproponeva venti domande a quiz, selezionate tra quelle convalidate dal ministero dei Trasporti e utilizzate nell'esame ufficiale, che invece ne prevede trenta con un massimo di tre errori ammessi. Per mantenere lo stesso rapporto tra domande ed errori tollerati, la soglia di superamento della simulazione è stata fissata a due errori su venti. Il risultato complessivo restituisce una media nazionale di quindici risposte corrette su venti, ma appena l'8% dei partecipanti si è mantenuto entro la soglia dei due errori necessaria per superare la prova. Gli errori più frequenti hanno riguardato la segnaletica e la corretta lettura delle situazioni stradali.
A livello territoriale la simulazione premia il Trentino-Alto Adige, dove il 12% dei partecipanti ha superato la soglia, davanti ad Abruzzo (11,9%) e Umbria (11,7%); seguono Toscana (11,2%) e Basilicata (11,1%). In fondo alla graduatoria si collocano Calabria (3,9%) e Marche (4,1%), con Sardegna e Sicilia appaiate al 5,3%. La ricerca s’inserisce in un quadro già segnalato dai dati ufficiali: nel 2025 sono state 919.868 le persone che hanno sostenuto l'esame di teoria per la patente B e, secondo il ministero dei Trasporti, il 39,7% delle prove non è stato superato. Il tasso di bocciatura più alto si registra in Trentino-Alto Adige (43,7%), davanti a Liguria, Lazio e Molise, appaiate al 43,4%, e alla Toscana (43,1%).
La teoria non esaurisce le difficoltà del percorso verso la patente. Nella prova pratica, rilevano le autoscuole associate a Confarca e Unasca, il maggiore ostacolo resta la gestione degli incroci, segnalata dal 59% degli intervistati. Pesano anche gli elementi stradali speciali - rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus o tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite e discese - indicati dal 48%, oltre al parcheggio e all'uscita dallo spazio di sosta (41,4%), ai cambiamenti di direzione e di corsia e al sorpasso o superamento di ostacoli, entrambi al 31%. Il contesto in cui si svolge l'esame incide in modo marcato sull'esito: per il 72% delle autoscuole la dimensione della città, la difficoltà delle strade e il traffico influiscono molto o abbastanza sul risultato finale, mentre il 93% degli intervistati indica le strade urbane - zone residenziali e tratti con limiti fissati a 30 o 50 chilometri orari - come il contesto in cui i candidati incontrano più difficoltà. A pesare non è solo la componente tecnica: l'ansia del candidato viene segnalata dall'86% delle autoscuole, l'atteggiamento dell'esaminatore dal 90%.
Se volete mettervi alla prova, potete affrontare la simulazione dell’esame di teoria sul sito di AutoScout24.





































































